This book explores a new approach to the study of writing, through the concept of the 'graphosphere'. It presents a comprehensive interpretative guide to forms of writing in Russia across four centuries, and a test case for comparative study of graphospheres elsewhere.
Simon Franklin Ordine dei libri (cronologico)
Simon Franklin è Professore di Studi Slavi all'Università di Cambridge, Regno Unito, e membro del Clare College. Il suo lavoro approfondisce la storia e la cultura russa, esplorandone le ricche complessità. I contributi accademici di Franklin sono riconosciuti per i suoi notevoli successi nel campo.



The Emergence of Rus 750-1200
- 472pagine
- 17 ore di lettura
Focusing on the development of a political, economic, and social nexus among the diverse inhabitants between the Carpathians and Urals, this volume reveals the historical roots of modern Russia, Ukraine, and Belarus. The authors delve into life in Rus, highlighting the rise of Kiev as a political center, the advent of Christianity, and regional prosperity amidst shifting power dynamics. Despite its fractured and tumultuous nature, the narrative showcases a story of growth and achievement, offering a comprehensive synthesis of post-Soviet historiography.
Il Maestro e Margherita
- 552pagine
- 20 ore di lettura
"Il Diavolo è il più appariscente personaggio del grande romanzo postumo di Bulgakov. Appare un mattino dinanzi a due cittadini, uno dei quali sta enumerando le prove dell'inesistenza di Dio. Il neovenuto non è di questo parere. […] Ma c'è ben altro: era anche presente al secondo interrogatorio di Gesù da parte di Ponzio Pilato e ne dà ampia relazione in un capitolo che è forse il più stupefacente del libro. […] Poco dopo, il demonio, in veste del professore di magia nera Woland, si esibisce al Teatro di varietà di fronte a un pubblico enorme. I fatti che accadono sono così fenomenali che alcuni spettatori devono essere ricoverati in una clinica psichiatrica. […] Un romanzo-poema o, se volete, uno show in cui intervengono numerosissimi personaggi, un libro in cui un realismo quasi crudele si fonde o si mescola col più alto dei possibili temi: quello della Passione, non poteva essere concepito e svolto che da un cervello poeticamente allucinato. È qui che […] Bulgakov si congiunge con la più profonda tradizione letteraria della sua terra: la vena messianica, quella che troviamo in certe figure di Gogol' e di Dostoevskij e in quel pazzo di Dio che è il quasi immancabile comprimario di ogni grande melodramma russo." Eugenio Montale