Scritto nel 1936, apparso per la prima volta in Francia nel '38 e poi da Einaudi nel 1945, questo libro è ancora oggi una delle maggiori opere che la nostra letteratura possegga sulla Grande Guerra. L'Altipiano è quello di Asiago, l'anno dal giugno 1916 al luglio 1917. Un anno di continui assalti a trincee inespugnabili, di battaglie assurde volute da comandanti imbevuti di retorica patriottica e di vanità, di episodi spesso tragici e talvolta grotteschi, attraverso i quali la guerra viene rivelata nella sua dura realtà di «ozio e sangue», di «fango e cognac». Con uno stile asciutto e a tratti ironico Lussu mette in scena una spietata requisitoria contro l'orrore della guerra senza toni polemici, descrivendo con forza e autenticità i sentimenti dei soldati, i loro drammi, gli errori e le disumanità che avrebbero portato alla disfatta di Caporetto.
Emilio Lussu Libri
Avvocato, scrittore e leader politico, questa figura di spicco della cultura sarda e italiana ha esplorato nelle sue opere temi universali quali la guerra, la libertà e la giustizia sociale, attingendo alle sue profonde esperienze. Il suo stile, permeato da un'ironia penetrante e da una marcata impronta autobiografica, fonde magistralmente la creazione letteraria con un attivo impegno politico. Le sue parole sono diventate una voce potente di resistenza e speranza, testimoniando un'esistenza dedicata alla lotta per un futuro migliore.






Il cinghiale del diavolo
- 109pagine
- 4 ore di lettura
Siamo probabilmente di fronte all'unico racconto d'invenzione (nel senso stretto del termine) scritto da Emilio Lussu. [...] La memoria di Lussu non s'arresta e non si ferma su quel terribile gorgo di esperienze rappresentato dalla partecipazione in prima linea (è proprio il caso di dirlo) al conflitto mondiale, ma corre più indietro, verso la prima giovinezza dell'autore. (dalla prefazione di Alberto Asor Rosa).
Essere a sinistra
democrazia, autonomia e socialismo in cinquant'anni di lotte
Lussus brillante Darstellung des frühen italienischen Faschismus ist ein hochaktuelles Lehrstück für jede Demokratie. 2022 jährt sich Mussolinis Marsch auf Rom zum 100. Mal. Er verlief als Farce und sollte dennoch eine verhängnisvolle Auswirkung auf die italienische und europäische Geschichte haben. Emilio Lussu, der seinen literarischen Bericht bereits zehn Jahre danach, 1932, im Pariser Exil schrieb, erlebte diese Schmierenkomödie der Macht als Oppositionspolitiker auf Sardinien. Er zeigt, wie eine improvisierte Aktion durch das Versagen der demokratischen Institutionen, durch Opportunismus und das Stillhalten des Königs Vittorio Emanuele III. schließlich Mussolinis Griff nach der absoluten Macht begünstigte. Die Tragikomödie mutierte endgültig zur Katastrophe. Lussus satirischer Witz und seine Kompetenz als Augenzeuge machen sein Buch in höchstem Maß authentisch und – bei aller Ernsthaftigkeit des Themas – zu einer äußerst unterhaltsamen Lektüre. • Neu mit ausführlicher Biografie und zahlr. Abbildungen • Mit einem Nachwort von Claus Gatterer Eine eindringliche Warnung vor Terror, Dummheit und Despotie.
„Mi is hát ez az átkozott »Marcia su Roma«? Elméletileg tisztázatlan fogalom. A sajtó majdnem egyhangúan átvitt értelmű menetről beszélt; jelképes kifejezésről, mely eszmei bevonulást, erkölcsi hatalomátvételt jelent. Magának Mussolininek sem voltak pontos elképzelései; augusztus 11-i híres interjújában így nyilatkozott: »Ez a bevonulás Rómába stratégiailag három fő irányból képzelhető el: az adriai part, a Tirrén-tengerpart és a Tiberis-völgy felől.« Ez bárki ellenőrizheti a térképen – maszlag a javából. A stratégiai terv tehát elég zavaros, annyi mégis kiderül belőle, hogy valódi menetelésről van szó, két lábon, szabályosan.”
Marsch auf Rom und Umgebung
- 253pagine
- 9 ore di lettura
