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- 532pagine
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La regina Margot viene scritto nel 1845, ovvero durante il periodo più importante e fecondo della biografia dumasiana, in cui vedono la luce quasi tutti i titoli più popolari dello scrittore (I tre moschettieri, Vent'anni dopo, II conte di Montecristo, Il cavaliere di Maìson-Rouge...): grande romanzo storico, coloritissimo affresco della Francia del XVI secolo dilaniata da guerre fraticide, affascina e avvince il lettore con un ritmo serrato e incalzante che per molti versi anticipa, come è stato notato, il montaggio cinematografico (non a caso, Patrice Chéreau ne ha tratto alcuni anni fa un memorabile film con Isabelle Adjani, Daniel Auteuil e Virna Lisi). Tranelli, intrighi, tradimenti, amori, delitti... Anche in queste pagine Alexandre Dumas, ricordando e reinterpretando la lezione di Walter Scott, si rivela un maestro assoluto dell'intreccio: mescolando con incredibile abilità personaggi reali e personaggi fittizi, riesce a trasformare la Storia stessa in romanzo rendendola geometrica e logica, ammaestrandola e regolandola sul respiro del feuilleton.
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La Regina Margot, Alexandre Dumas
- Lingua
- Pubblicato
- 2001
- Rilegatura
- (Copertina rigida)
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- Titolo
- La Regina Margot
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Alexandre Dumas
- Editore
- Fabbri Editori
- Pubblicato
- 2001
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 532
- Serie
- Královna Margot
- Tag
- Avventura, Temi religiosi, Amore, Francia, Letteratura francese, Adattato in un film, Parigi, Intrighi, Sposalizi, Cinquecento, Cattolici, Ugono, Notte di Bartolomeo, Caterina de' Medici, Margherita di Valois (Regina Margot), 1553-1615
- Prima pubblicazione
- 1845
- Titolo originale
- La Reine Margot
- Valutazione
- 4,35 su 5
- Descrizione
- La regina Margot viene scritto nel 1845, ovvero durante il periodo più importante e fecondo della biografia dumasiana, in cui vedono la luce quasi tutti i titoli più popolari dello scrittore (I tre moschettieri, Vent'anni dopo, II conte di Montecristo, Il cavaliere di Maìson-Rouge...): grande romanzo storico, coloritissimo affresco della Francia del XVI secolo dilaniata da guerre fraticide, affascina e avvince il lettore con un ritmo serrato e incalzante che per molti versi anticipa, come è stato notato, il montaggio cinematografico (non a caso, Patrice Chéreau ne ha tratto alcuni anni fa un memorabile film con Isabelle Adjani, Daniel Auteuil e Virna Lisi). Tranelli, intrighi, tradimenti, amori, delitti... Anche in queste pagine Alexandre Dumas, ricordando e reinterpretando la lezione di Walter Scott, si rivela un maestro assoluto dell'intreccio: mescolando con incredibile abilità personaggi reali e personaggi fittizi, riesce a trasformare la Storia stessa in romanzo rendendola geometrica e logica, ammaestrandola e regolandola sul respiro del feuilleton.






