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"Uno spettro si aggira per l'immaginario collettivo, e questo spettro si chiama Frankenstein. Mary Shelley ha indubbiamente creato un capolavoro, ma anche una sorta di icona pop, divenuta proverbiale e versatile, tale da essere evocata nelle situazioni più impensate. [...] Da un lato Frankenstein suscita interesse come ipotesi sulla possibilità di un mortale di sostituirsi a Dio, o alla Natura, mentre dall'altro riporta alla luce ogni sentimento di orrore e di repulsione radicato nei più profondi recessi dell'animo umano. Sotto questo punto di vista, l'impatto dell'opera sul lettore è duplice, stimolandone allo stesso modo l'interesse così come le più cupe emozioni; il ritmo serrato dell'inseguimento assieme ai crimini perpetrati dal mostro contribuiscono ulteriormente a tenere alta la tensione, mentre il pericolo della cosiddetta "hideous progeny" - a cui la creatura potrebbe dare origine se dotata di una compagna della stessa specie - provoca le stesse paure generate dal dilagare di una pestilenza". (Dall'introduzione di Giorgio Borroni)
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Frankenstein, Mary W. Shelley
- Lingua
- Pubblicato
- 1999
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- Danneggiato
- Prezzo
- 1,93 €
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- Titolo
- Frankenstein
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Mary W. Shelley
- Editore
- BUR
- Pubblicato
- 1999
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 208
- ISBN10
- 8817150657
- ISBN13
- 9788817150651
- Serie
- Tag
- Amore, Scienza, Germania, Francia, Omicidi, Morte, Essere Sovrannaturali, Inghilterra, Regali per gli uomini, Letteratura inglese, Adattato in un film, Misterioso, Scozia, Vendetta, Svizzera, Gotico, Romanticismo, Mostri, Terrore, paura, Esperimenti (scienza), Artide, Ginevra, Fantascienza vittoriana
- Prima pubblicazione
- 1818
- Titolo originale
- Frankenstein, or The Modern Prometheus
- Valutazione
- 4,05 su 5
- Descrizione
- "Uno spettro si aggira per l'immaginario collettivo, e questo spettro si chiama Frankenstein. Mary Shelley ha indubbiamente creato un capolavoro, ma anche una sorta di icona pop, divenuta proverbiale e versatile, tale da essere evocata nelle situazioni più impensate. [...] Da un lato Frankenstein suscita interesse come ipotesi sulla possibilità di un mortale di sostituirsi a Dio, o alla Natura, mentre dall'altro riporta alla luce ogni sentimento di orrore e di repulsione radicato nei più profondi recessi dell'animo umano. Sotto questo punto di vista, l'impatto dell'opera sul lettore è duplice, stimolandone allo stesso modo l'interesse così come le più cupe emozioni; il ritmo serrato dell'inseguimento assieme ai crimini perpetrati dal mostro contribuiscono ulteriormente a tenere alta la tensione, mentre il pericolo della cosiddetta "hideous progeny" - a cui la creatura potrebbe dare origine se dotata di una compagna della stessa specie - provoca le stesse paure generate dal dilagare di una pestilenza". (Dall'introduzione di Giorgio Borroni)








