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Mary W. Shelley

    30 agosto 1797 – 1 febbraio 1851

    Mary Shelley fu una scrittrice di notevole acume politico, i cui romanzi furono spesso trascurati dai critici contemporanei. Eccelse non solo come autrice, ma anche come editrice e figura letteraria, con ambizioni intellettuali evidenti nelle sue lettere e nei suoi diari. Le sue estese abitudini di lettura e il suo profondo studio sono ora meglio apprezzati, posizionandola come una figura romantica di spicco. La sua eredità letteraria è apprezzata per la sua voce politica e i suoi contributi creativi complessivi.

    Mary W. Shelley
    Frankestein
    Frankenstein. Ediz. integrale
    Tutte le storie di Frankenstein
    I grandi romanzi gotici - Edizioni integrali
    Frankenstein
    Editoriale Corno 3. Frankenstein
    • "Uno spettro si aggira per l'immaginario collettivo, e questo spettro si chiama Frankenstein. Mary Shelley ha indubbiamente creato un capolavoro, ma anche una sorta di icona pop, divenuta proverbiale e versatile, tale da essere evocata nelle situazioni più impensate. [...] Da un lato Frankenstein suscita interesse come ipotesi sulla possibilità di un mortale di sostituirsi a Dio, o alla Natura, mentre dall'altro riporta alla luce ogni sentimento di orrore e di repulsione radicato nei più profondi recessi dell'animo umano. Sotto questo punto di vista, l'impatto dell'opera sul lettore è duplice, stimolandone allo stesso modo l'interesse così come le più cupe emozioni; il ritmo serrato dell'inseguimento assieme ai crimini perpetrati dal mostro contribuiscono ulteriormente a tenere alta la tensione, mentre il pericolo della cosiddetta "hideous progeny" - a cui la creatura potrebbe dare origine se dotata di una compagna della stessa specie - provoca le stesse paure generate dal dilagare di una pestilenza". (Dall'introduzione di Giorgio Borroni)

      Frankenstein
      4,1
    • L’annotazione esplora il romanzo gotico, un genere caratterizzato da castelli lugubri, apparizioni spettrali, giovani eroine in pericolo, e figure minacciose come mostri e vampiri. Dall’opera di Horace Walpole nel 1764 fino a quella di Charles Robert Maturin nel 1820, il gotico non è solo un insieme di elementi spaventosi, ma riflette anche angosce e inquietudini contemporanee. Questa narrativa, con il suo "sublime del terrore", emerge come una reazione al predominio della ragione e del buon senso, rivelando una connessione sorprendente con le emozioni moderne. Attraverso i capolavori di autori come M.G. Lewis, Ann Radcliffe, Mary Shelley e John William Polidori, il lettore è invitato a percorrere i labirinti della paura, un elemento centrale della Gothic Fiction. Come sottolineato da D. Punter, la paura non è solo un tema, ma influisce anche su forma, stile e dinamiche sociali nei testi. L’esperienza di leggere questi romanzi diventa così un viaggio affascinante, dove il terrore si manifesta in modo caotico e trionfante sulla pagina scritta, offrendo un brivido di delizia al lettore.

      I grandi romanzi gotici - Edizioni integrali
      3,7
    • Tutte le storie di Frankenstein

      • 512pagine
      • 18 ore di lettura

      Continuano i Mammoth Book curati da Stephen Jones. Dopo Terrore, Vampiri, Zombi e Lupi Mannari, questa volta il protagonista è Frankenstein. L'antologia inizia con il romanzo originale, il Frankenstein di Mary Shelley e continua con una panoramica dei migliori racconti e romanzi brevi che sull'argomento. I Racconti: Frankenstein, ovvero il Prometeo moderno di Mary W. Shelley Una nuova vita di Ramsey Campbell Il creatore di R. Chetwind-Hayes Meglio morto di Basil Copper La Creatura cerca conforto di Nancy Kilpatrick Gli omini di Robert Bloch El Sueño de la Razón di Daniel Fox Pithecanthropus Rejectus di Manly Wade Wellman In pratica un omicidio di John Brunner L'ultimo treno di Guy N. Smith Il mastino di Frankenstein di Peter Tremayne L'invenzione madre di Graham Masterton L'eredità di Frankenstein di Adrian Cole Comunicazione interrotta di Dennis Etchison Il mostro di Poppi di Lisa Morton Illusione di vita di Karl Edward Wagner Una donna completa di Roberta Lannes Ultima chiamata per i figli dello shock di David J. Schow Chandira di Brian Mooney Il paradiso del collezionista di Kim Newman La tentazione del dottor Stein di Paul J. McAuley Ricevere è meglio di Michael Marshall Smith Punto d'arrivo di David Case Frankenstein di Jo Fletcher

      Tutte le storie di Frankenstein
      3,2
    • Le magnifiche 7 signore della letteratura inglese

      Edizioni integrali

      • 1235pagine
      • 44 ore di lettura

      AUSTEN, Orgoglio e pregiudizio M. SHELLEY, Frankenstein C. BRONTË, Jane Eyre E. BRONTË, Cime tempestose A. BRONTË, Agnes Grey G. ELIOT, Il velo dissolto WOOLF, Gita al faro Edizioni integrali Sette magnifiche signore, sette magnifici romanzi al femminile che percorrono più di un secolo di storia della letteratura inglese. A cominciare da Orgoglio e pregiudizio, le vicende della famiglia Bennet e delle loro cinque figlie da maritare, così magistralmente raccontate da Jane Austen in uno spaccato ironico e intelligente dei vizi e delle virtù della borghesia inglese della sua epoca. Per passare al celebre Frankenstein di Mary Shelley, prova eccellente di narrativa gotica dove il “mostro” è la perfetta sintesi delle nostre paure. E poi i capolavori delle tre sorelle Brontë - Charlotte, Emily e Anne - che con i romanzi Jane Eyre, Cime tempestose e Agnes Grey riassumono e comprendono le caratteristiche del periodo vittoriano: i privilegi di una rigida classe nobiliare prepotente e viziata e figure di eroi ed eroine alla ricerca del grande amore. Al romanticismo imperante cercò di ribellarsi Mary Anne Evans, più conosciuta come George Eliot che, nell’incalzante ed enigmatico Il velo dissolto, romanzo breve che sembra una novella gotica, vuole fare luce sulla parte più oscura e irrazionale dell’essenza e dell’esperienza umana. Virginia Woolf, ultima delle autrici in ordine cronologico, con il suo capolavoro Gita al faro ci offre uno splendido esempio di letteratura del XX secolo: le grandi passioni lasciano il passo all’intimismo e al flusso di coscienza.

      Le magnifiche 7 signore della letteratura inglese