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Razzo rosso sul Nanga Parbat

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  • 312pagine
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Il 27 giugno 1970, i fratelli altoatesini Reinhold e Günther Messner compiono la prima ascensione della parete Rupal del Nanga Parbat, la più alta parete di roccia e ghiaccio del mondo. Tuttavia, la discesa lungo un versante sconosciuto si conclude tragicamente con la morte di Günther, travolto da una slavina. Il capo spedizione cerca di nascondere le circostanze della catastrofe, mentre il racconto di Reinhold, concepito come sceneggiatura, viene vietato a causa di un accordo firmato dai partecipanti che impedisce la pubblicazione di qualsiasi informazione sulla spedizione. Il titolo, Die rote Rakete , si riferisce a un ingannevole segnale luminoso previsto per avvisare i fratelli sulle condizioni meteorologiche. Per decenni, Reinhold subisce campagne denigratorie, accusato di aver sacrificato il fratello per la sua ambizione. Le accuse non si placano nemmeno quando i resti di Günther vengono ritrovati nel luogo indicato da Reinhold, confermando la sua versione in sede giudiziaria. A quarant’anni dall'epica e tragica impresa, Razzo rosso sul Nanga Parbat viene finalmente pubblicato, arricchito da una nuova prefazione dell’autore e splendide fotografie.

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Razzo rosso sul Nanga Parbat, Reinhold Messner, Valeria Montagna

Lingua
Pubblicato
2010
Rilegatura
(Copertina rigida)
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4,3
Molto buono
44 Valutazioni

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Titolo
Razzo rosso sul Nanga Parbat
Lingua
Italiano
Editore
Corbaccio
Pubblicato
2010
Formato
Copertina rigida
Pagine
312
ISBN10
886380060X
ISBN13
9788863800609
Serie
Valutazione
4,3 su 5
Descrizione
Il 27 giugno 1970, i fratelli altoatesini Reinhold e Günther Messner compiono la prima ascensione della parete Rupal del Nanga Parbat, la più alta parete di roccia e ghiaccio del mondo. Tuttavia, la discesa lungo un versante sconosciuto si conclude tragicamente con la morte di Günther, travolto da una slavina. Il capo spedizione cerca di nascondere le circostanze della catastrofe, mentre il racconto di Reinhold, concepito come sceneggiatura, viene vietato a causa di un accordo firmato dai partecipanti che impedisce la pubblicazione di qualsiasi informazione sulla spedizione. Il titolo, Die rote Rakete , si riferisce a un ingannevole segnale luminoso previsto per avvisare i fratelli sulle condizioni meteorologiche. Per decenni, Reinhold subisce campagne denigratorie, accusato di aver sacrificato il fratello per la sua ambizione. Le accuse non si placano nemmeno quando i resti di Günther vengono ritrovati nel luogo indicato da Reinhold, confermando la sua versione in sede giudiziaria. A quarant’anni dall'epica e tragica impresa, Razzo rosso sul Nanga Parbat viene finalmente pubblicato, arricchito da una nuova prefazione dell’autore e splendide fotografie.