Lettere a Lucilio
Testo latino fronte - libri I-XIII
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Le centoventiquattro lettere a Lucilio furono composte da Seneca dopo il ritiro dalla vita pubblica, probabilmente tra il 62 e il 65 d.C. Non si propongono come un’opera sistematica, ma come un insieme di spunti e riflessioni su temi diversi, cui l’autore si accosta spesso partendo da riflessioni su squarci di vita vissuta. In queste pagine il grande filosofo scopre la propria dimensione intima e interiore, dominata dall’incertezza, in cui la serenità è l’approdo temporaneo di una mente inquieta che avvolta nel mistero delle cose cerca nella fermezza dello spirito un sostegno alla propria esistenza. Il tono resta sempre confidenziale e discorsivo, fruibile come una conversazione amichevole, perché come ebbe a dire lo stesso Seneca «la filosofia è un buon consiglio; e nessun consiglio si dà ad alta voce». Testo latino a fronte.
Acquisto del libro
Lettere a Lucilio, Lucius Annaeus Seneca, Luciano Canfora, Caterina Barone
- Lingua
- Pubblicato
- 2008
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
- Prezzo
- 13,49 €
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- Titolo
- Lettere a Lucilio
- Sottotitolo
- Testo latino fronte - libri I-XIII
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Garzanti
- Pubblicato
- 2008
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 979
- ISBN10
- 8811370124
- ISBN13
- 9788811370123
- Serie
- Categoria
- Tag
- Commercio, Spiritualità e Religione, Tempi antichi, Etica, Roma, Antica Roma, Letteratura antica e classica, Stoicismo
- Descrizione
- Le centoventiquattro lettere a Lucilio furono composte da Seneca dopo il ritiro dalla vita pubblica, probabilmente tra il 62 e il 65 d.C. Non si propongono come un’opera sistematica, ma come un insieme di spunti e riflessioni su temi diversi, cui l’autore si accosta spesso partendo da riflessioni su squarci di vita vissuta. In queste pagine il grande filosofo scopre la propria dimensione intima e interiore, dominata dall’incertezza, in cui la serenità è l’approdo temporaneo di una mente inquieta che avvolta nel mistero delle cose cerca nella fermezza dello spirito un sostegno alla propria esistenza. Il tono resta sempre confidenziale e discorsivo, fruibile come una conversazione amichevole, perché come ebbe a dire lo stesso Seneca «la filosofia è un buon consiglio; e nessun consiglio si dà ad alta voce». Testo latino a fronte.


