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Lucius A. Seneca

    Lucio Anneo Seneca fu un filosofo stoico e drammaturgo romano dell'età argentea della letteratura latina. La sua opera si addentra in profondi temi filosofici, enfatizzando l'etica e la moralità, con uno stile noto per la sua incisività e abilità retorica. Seneca esplorò nei suoi scritti l'autoconsapevolezza, la regolazione emotiva e la ricerca della tranquillità interiore in un mondo turbolento. Le sue riflessioni filosofiche e le sue opere teatrali continuano a ispirare i lettori con la loro saggezza senza tempo e la loro potenza letteraria.

    Lucius A. Seneca
    Lettere a Lucilio
    L'arte di oziare
    BUR Classici Greci e Latini: L'ira
    L'arte di essere felici e vivere a lungo
    La brevità della vita
    Dialoghi morali
    • I sei principali dialoghi morali del maggiore rappresentante e divulgatore dello stoicismo, con testo latino a fronte, preceduti da note critiche e informative. La provvidenza La fermezza del saggio La vita felice La vita ritirata La tranquillità dell'animo La brevità della vita «Ah, se avessi letto prima le opere di Seneca... Il tuo soffio dissipa i vani fantasmi della vita. Tu avresti fatto per me più di quanto abbiano fatto mio padre, mia madre e i miei insegnanti: tutte persone che volevano rendermi buono ma non ne conoscevano i mezzi». (Denis Diderot)

      Dialoghi morali
    • L'arte di oziare

      De otio - De tranquillitate animi. Edizioni integrali con testo latino a fronte

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      Come la contemplazione non è assenza di attività, così la serenità non è mancanza di passioni, ma l’equilibrio armonico tra di esse. L’ otium era, per i Romani, il riposo dalle pratiche consuete e come tale includeva anche la vita contemplativa. Giustificando il suo ritiro dalla politica, Seneca sostiene nel De otio che la contemplazione è pur essa un’azione. Noi aggiungeremmo che è l’azione per eccellenza, perché contempla tutte le azioni, nel duplice senso di “osservare” e “contenere”. Nel De tranquillitate animi, poi, vedremo che la serenità non esclude la partecipazione alla vita attiva e anzi in certi casi (stati di ansia, malinconia, noia) si può conseguire proprio nell’impegno sociale.

      L'arte di oziare
    • Fedra e Medea rappresentano due figure titaniche e universali, due esempi tenebrosi della perversione a cui può condurre la sconfitta della ragione. Ferite da un amore non corrisposto, consumano il loro dramma in una solitudine angosciosa: Medea, madre assassina dei figli, incarna la devastazione dell'ira, che stravolge persino l'istinto materno; Fedra, piegata da un amore contro natura, lotta fino all'annientamento finale contro gli impulsi di una passione lacerante e implacabile. In queste tragedie, fosche e profondamente cupe, Seneca esplora le pieghe più oscure dell'animo umano con una sapienza psicologica fino ad allora sconosciuta. La traduzione di Alfonso Traina ci restituisce il fascino artistico e culturale di questi due capolavori, a cui fa da guida la magistrale introduzione di Giuseppe Gilberto Biondi.

      Medea - Fedra Introduzione e note di Giuseppe Gilberto Biondi, traduzione di Alfonso Traina, testo latino a fronte
    • Dialoghi - Lettere a Lucilio - Apocolocintosi - La clemenza - I benefici - Questioni naturali - Sul matrimonio A cura di Mario Scafidi Abbate Tragedie: Ercole furioso - Troiane - Le fenicie - Medea - Fedra - Edipo - Agamennone - Tieste - Ercole sull'Eta - Ottavia A cura di Ettore Paratore Edizioni integrali con testo latino a fronte.

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