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Svetkovina beznačajnog

Parametri

  • 107pagine
  • 4 ore di lettura

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Gettare una luce sui problemi più seri e al tempo stesso non pronunciare una sola frase seria, subire il fascino della realtà del mondo contemporaneo e al tempo stes­so evitare ogni realismo – ecco <i>La festa dell'insignifi­canza</i>. Chi conosce i libri di Kundera sa che il desiderio di incorporare in un romanzo una goccia di «non serietà» non è cosa nuova per lui. Nell'<i>Im­mortalità</i> Goe­the e Hemingway se ne vanno a spasso per diversi capitoli, chiacchierano, si divertono. Nella Lentezza, Vera, la moglie dell'autore, lo mette in guardia: «Mi hai detto tante volte che un giorno avresti scritto un romanzo in cui non ci sarebbe stata una sola parola seria ... Ti avverto pe­rò: sta' attento». Ora, anziché fare attenzione, Kundera ha finalmente realizzato il suo vecchio sogno estetico – e <i>La festa del­l'insignificanza</i> può essere considerato una sintesi di tutta la sua opera. Una strana sintesi. Uno strano epilogo. Uno strano riso, ispirato dalla nostra epoca che è comica perché ha perduto ogni senso dell'umo­rismo. Che dire ancora? Nulla. Leggete!

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Svetkovina beznačajnog, Milan Kundera

Lingua
Pubblicato
2015
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Svetkovina beznačajnog
Lingua
Bosniaco
Editore
Buybook
Pubblicato
2015
Formato
In brossura
Pagine
107
ISBN10
9958302691
ISBN13
9789958302695
Serie
Descrizione
Gettare una luce sui problemi più seri e al tempo stesso non pronunciare una sola frase seria, subire il fascino della realtà del mondo contemporaneo e al tempo stes­so evitare ogni realismo – ecco <i>La festa dell'insignifi­canza</i>. Chi conosce i libri di Kundera sa che il desiderio di incorporare in un romanzo una goccia di «non serietà» non è cosa nuova per lui. Nell'<i>Im­mortalità</i> Goe­the e Hemingway se ne vanno a spasso per diversi capitoli, chiacchierano, si divertono. Nella Lentezza, Vera, la moglie dell'autore, lo mette in guardia: «Mi hai detto tante volte che un giorno avresti scritto un romanzo in cui non ci sarebbe stata una sola parola seria ... Ti avverto pe­rò: sta' attento». Ora, anziché fare attenzione, Kundera ha finalmente realizzato il suo vecchio sogno estetico – e <i>La festa del­l'insignificanza</i> può essere considerato una sintesi di tutta la sua opera. Una strana sintesi. Uno strano epilogo. Uno strano riso, ispirato dalla nostra epoca che è comica perché ha perduto ogni senso dell'umo­rismo. Che dire ancora? Nulla. Leggete!