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Milan Kundera

    1 aprile 1929 – 11 luglio 2023

    Milan Kundera è stato uno scrittore la cui opera è celebrata per le sue profonde esplorazioni filosofiche e il suo stile letterario unico. Scrisse sia in ceco che in francese, considerando le sue edizioni francesi revisionate da sé come creazioni originali piuttosto che traduzioni. I suoi romanzi approfondiscono le complessità dell'esistenza umana, dell'identità e degli assurdità della vita, toccando spesso temi di esilio e memoria. La voce distintiva di Kundera fonde il rigore intellettuale con un approccio narrativo avvincente, facendo sì che la sua scrittura risuoni profondamente con i lettori.

    Milan Kundera
    L'arte del romanzo
    L'insostenibile leggerezza dell'essere
    Biblioteca Adelphi - 292: I testamenti traditi
    L'immortalità
    Lo scherzo
    Jacques e il suo padrone
    • Jacques e il suo padrone

      • 112pagine
      • 4 ore di lettura

      Kundera scrisse questa commedia – unico suo testo teatrale, mai tradotto finora in Italia – dopo l’invasione russa della Cecoslovacchia, quando il suo nome e la sua opera erano stati ufficialmente cancellati dall’esistenza. Si tratta, dunque, di un «divertimento in tempi di peste». Ed è un caso di straordinaria simbiosi con un autore amato, Diderot, come se con un salto mortale nella letteratura Kundera riuscisse a evadere dall’oppressione incombente. Al pari del romanzo di Diderot, Jacques il fatalista, sulle cui figure e scene è ricalcato, questo testo di sfrenata leggerezza nasconde le sue punte acuminate (che non sono poche) in un «festino dell’intelligenza, dello humour e della fantasia». Jacques e il suo padrone, scritto in ceco, è stato pubblicato per la prima volta nel 1971.

      Jacques e il suo padrone
      4,3
    • «Con Lo scherzo, il “tono” di Kundera è già nato splendidamente: quel dono di unire la rabbia e il gioco, l’odio e la tenerezza, la solidità e il capriccio, la disperazione e la melodia, il nichilismo e il sogno... Quello che non finisce di avvincerci è la fluidità: il dono supremo del narratore. Questa fluidità nasce da una totale dedizione ed effusione del corpo, della mente e dell’anima: incanta e conquista il Tempo, il Tempo della narrazione e del mondo, dove si installa come signore; e di lì, dal cuore stesso del tempo, si rivolge ad ognuno di noi, come diceva Tolstoj, per contagiarci, come se ciascuno di noi fosse il più fraterno dei complici» (Pietro Citati).

      Lo scherzo
      4,2
    • L'immortalità

      • 366pagine
      • 13 ore di lettura

      Kundera ha l’arte di dire nel modo più limpido le cose che è più difficile dire a se stessi. E in questo romanzo ha teso all’estremo questa sua capacità. A partire dal semplice gesto di un braccio, da cui vediamo nascere – quasi davanti ai nostri occhi – un memorabile personaggio femminile, sino a figure di «grandi uomini» come Goethe e Hemingway, colte nel proprio imbarazzo di fronte al loro ruolo di «immortali», una tessitura musicale finissima di temi e di caratteri ci avvolge in queste pagine, che procedono per sorprese magistralmente scandite, al punto di introdurre uno dei personaggi più importanti proprio quando la narrazione si avvia alla fine. Se l’arte del romanzo ha oggi ancora una voce, è quella che ci parla e ci trascina dietro di sé in questo libro. L’immortalità è uscito per la prima volta in Francia nel 1990.

      L'immortalità
      4,2
    • Questo saggio si presenta come un romanzo che esplora il romanzo stesso, rivelando pensieri estremi e segreti di Kundera. L'autore non si limita a presentare idee, ma le tratta come personaggi, creando una narrazione polifonica ricca di figure, passioni e conflitti. Tra i protagonisti troviamo Stravinskij e Kafka, insieme ai loro amici Ansermet e Max Brod, oltre a Hemingway, Céline e Majakovskij, tutti messi alla prova dalla loro epoca. Il romanzo emerge come un protagonista onnipresente, incarnando una "sapienza" unica che solo il romanzo può offrire, e che irrita coloro che la ignorano. Kundera risponde a domande politiche con la sua identità di romanziere, sottolineando la fragilità di questa sapienza. L'autore e l'opera d'arte, per la loro stessa esistenza, affrontano persecuzioni e tradimenti, evocando figure come amici devoti, biografi invadenti e traduttori che cercano di migliorare le opere. La narrazione esprime una furia e una rivolta radicale, affrontando i delicati temi del bene e del male in relazione all'arte, che suscita rancore per la sua natura al di là di queste categorie. Pubblicato per la prima volta in francese nel 1993, il testo offre una riflessione profonda e provocatoria sul ruolo del romanzo e dell'arte.

      Biblioteca Adelphi - 292: I testamenti traditi
      4,1
    • "Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere." (Italo Calvino) "Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell'aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla 'com-passione' verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomáš ama Tereza, Tereza ama Tomáš: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle «Affinità elettive» si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose." (Pietro Citati)

      L'insostenibile leggerezza dell'essere
      4,1
    • L'arte del romanzo

      • 228pagine
      • 8 ore di lettura

      In sette testi relativamente indipendenti ma collegati come altrettante tappe di un singolo saggio, Kundera ci parla di quella creatura singolare, imprevedibile, grandiosa e delicata che è il romanzo europeo ("arte nata come eco della risata di Dio"). Il suo discorso scavalca con sicurezza ogni pretesa di rigido inquadramento teorico e si dedica invece a un'analisi amorosa di ciò che il romanzo, creatura polimorfa, diventa nelle mani di scrittori così diversi come Kafka e Cervantes, Broch e Tolstoj, Gombrowicz e Flaubert, Diderot e Musil, Rabelais e Sterne - e infine Kundera: perché qui si troveranno i due testi dove Kundera ha detto l'essenziale per chi vuole accedere al segreto dei suoi romanzi. Anche come saggista, Kundera ha il dono stupefacente della trasparenza: le questioni più intricate appaiono nelle sue parole con una nettezza e un'evidenza tali da farci pensare che le stiamo vedendo per la prima volta. E l'aspetto di confessione, da parte di Kundera, sull'arte che oggi egli conosce più di ogni altro, dà a questo libro una pulsazione ulteriore, per noi preziosa: "Devo sottolineare che non ho la minima ambizione di fare della teoria e che tutto il libro non è altro che la confessione di uno che fa della pratica? L'opera di ogni romanziere contiene implicitamente una visione della storia del romanzo, un'idea di cos'è il romanzo; ed è proprio quest'idea, insita nei miei romanzi, che ho cercato di far parlare."

      L'arte del romanzo
      4,0
    • Il sipario

      • 183pagine
      • 7 ore di lettura

      "Un sipario magico, tessuto di leggende, pendeva davanti al mondo," scrive Milan Kundera ne Il sipario, un affascinante libro sull'arte del romanzo. Per Kundera, quel sipario rappresenta una percezione preconfezionata del mondo che ciascuno di noi ha: un mondo già interpretato. Il compito dello scrittore, sostiene, è strappare il sipario e rivelare ciò che nasconde. In questo saggio stimolante, Kundera delinea con astuzia la sua visione personale della storia e del valore del romanzo nella civiltà occidentale. Troppo spesso, suggerisce, si pensa a un romanzo solo nei confini della lingua e della nazione di origine, mentre lo sviluppo del romanzo è sempre avvenuto oltre i confini: Laurence Sterne ha appreso da Rabelais, Henry Fielding da Cervantes, Joyce da Flaubert, García Márquez da Kafka. Il vero lavoro di un romanzo non è legato alle specificità di una lingua: ciò che rende un romanzo significativo è la sua capacità di rivelare qualche aspetto precedentemente sconosciuto della nostra esistenza. In Il sipario, Kundera descrive abilmente come i migliori romanzi facciano proprio questo.

      Il sipario
      4,0
    • La vita è altrove

      • 350pagine
      • 13 ore di lettura

      Dal momento della sua concezione, Jaromil è destinato a essere un poeta, come desidera sua madre, che immagina la sua nascita non da un marito, ma da un Apollo di alabastro. Questa madre lo accompagnerà invisibilmente nei suoi amori e lo assisterà anche nel momento della morte, quella di un adolescente poeta pronto a dedicarsi alla rivoluzione. Le figure del poeta, della madre, della giovinezza e della rivoluzione evocano reverenza, richiamando l'età lirica e l'innocenza. Tuttavia, il romanzo, pur nella sua leggerezza e nel suo sarcasmo, rivela il "sorriso insanguinato" dell'innocenza. Non si critica la poesia in sé, ma si esplora un aspetto mostruoso che pochi riconoscono. Con precisione e distacco, si rappresenta un'epoca in cui "il poeta regnava a fianco del carnefice". Non potremo più guardare a queste figure con occhi devoti; saremo guidati a comprendere come, per un poeta che muore prima dei vent'anni, il massimo compimento possa essere la delazione. Il poeta riflette che "forse polizia e poesia vanno molto più d'accordo di quanto alcuni non pensino". L'opera è stata pubblicata per la prima volta nel 1973.

      La vita è altrove
      4,0
    • Il libro del riso e dell'oblio

      • 240pagine
      • 9 ore di lettura

      Di questo libro Kundera ha scritto: «Nel Libro del riso e dell’oblio, la coerenza dell’insieme è data unicamente dall’unicità di alcuni temi (e motivi), con le loro variazioni. È un romanzo, questo? Io credo di sì». E lo stesso vale per i numerosissimi lettori che questo libro ha avuto dal 1979 a oggi e che vi hanno riconosciuto una delle più audaci imprese letterarie del nostro tempo: un «romanzo in forma di variazioni». Cambiano totalmente i personaggi e le situazioni, in ciascuna delle sette parti in cui (come d’obbligo in Kundera) il libro si divide. Ciascuna è autosufficiente – e tutte si susseguono «come le diverse tappe di un viaggio che ci conduce all’interno di un tema, all’interno di un pensiero, all’interno di una sola e unica situazione la cui comprensione, per me, si perde nell’immensità». Su tutto, un gesto si mostra con peculiare insistenza: il tentativo di sottrarsi alla cancellazione di ciò che è avvenuto. Come dice un personaggio del romanzo: «la lotta dell’uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio».

      Il libro del riso e dell'oblio
      4,0
    • Kundera ha detto una volta che aveva scritto Amori ridicoli "con maggior divertimento, con maggiore piacere" di tutti gli altri suoi libri. Quel divertimento, quel piacere si trasmettono a ogni lettore, irresistibilmente, appena apre queste pagine. In sette racconti, composti in una forma chiusa e perfetta, piena di corrispondenze, Kundera tratta l'amore: ma un amore a cui si accompagna ogni volta un altro elemento, la mistificazione, con effetto deflagrante. Il mondo, quale si presenta con aria di seriosa compostezza, va felicemente in pezzi sotto i nostri occhi, frantumato dalla duplice spinta dell'eros e della mistificazione. Così, in Amori ridicoli, l'essenza amorosa, nella sua leggerezza e nel suo pathos, si sprigiona finalmente come liberata da una costrizione.

      Amori ridicoli
      3,9
    • "C.S.: Lei non ha parlato quasi per nulla del "Valzer degli addii". "M.K.: Eppure è il romanzo che in un certo senso mi è più caro. Come "Amori ridicoli", l'ho scritto con più divertimento, con più piacere degli altri. In un altro stato d'animo. Anche molto più in fretta." "C.S.: Ha solo cinque parti. "M.K.: Si fonda su un archetipo formale del tutto diverso da quello degli altri miei romanzi. E' assolutamente omogeneo, senza digressioni, composto di una sola materia, raccontato con lo stesso tempo, è molto teatrale, stilizzato, basato sulla forma del vaudeville." Milan Kundera, "L'arte del romanzo")

      Il Valzer Degli Addii
      3,9
    • L'ignoranza

      • 184pagine
      • 7 ore di lettura

      Un uomo e una donna si incontrano per caso mentre tornano al loro paese natale, che hanno abbandonato vent’anni prima scegliendo la via dell’esilio. Riusciranno a riannodare i fili di una strana storia d’amore, appena iniziata e subito inghiottita dalla storia? Il fatto è che dopo una così lunga assenza 'i loro ricordi non si somigliano'. La nostra memoria è flebile - viviamo sprofondati in un immenso oblio, e ci rifiutiamo di saperlo. Solo coloro che, come Ulisse, tornano dopo vent’anni a Itaca possono contemplare, attoniti e abbagliati, la dea dell’ignoranza.

      L'ignoranza
      3,9
    • Un incontro

      • 186pagine
      • 7 ore di lettura

      La nuova raccolta di saggi di Milan Kundera è una difesa appassionata dell'arte in un'epoca che, secondo l'autore, non valorizza più l'arte o la bellezza. Con la stessa straordinaria miscela di emozione e idea che caratterizza i suoi romanzi, illumina l'arte e gli artisti che rimangono importanti per lui e il cui lavoro ci aiuta a comprendere meglio il mondo. Lettore acuto e brillante di narrativa, Kundera applica questi stessi talenti all'interpretazione dei dipinti di Francis Bacon, della musica di Leos Janáček, dei film di Federico Fellini, così come ai romanzi di Philip Roth, Dostoevskij e García Márquez, tra gli altri. Si impegna anche a restituire il giusto posto alle opere di grandi scrittori come Anatole France e Curzio Malaparte, caduti nell'oblio. I temi caratteristici di Kundera, come la memoria e l'oblio, l'esperienza dell'esilio e il suo vivace sostegno all'arte modernista, segnano questi saggi. L'arte, sostiene, è ciò a cui dobbiamo aggrapparci di fronte al male, contro l'espressione del lato oscuro della natura umana. Elegante, sorprendentemente originale e provocatorio, "Un incontro" segue le raccolte di saggi di Kundera.

      Un incontro
      3,8
    • L'identità

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      Vi sono situazioni in cui per un istante non riconosciamo chi ci sta accanto, istanti in cui l'identità dell'altro si cancella, mentre, di riflesso, dubitiamo della nostra. Solo Kundera poteva trasformare una percezione così segreta e sconcertante in materia romanzesca – e farne uno dei suoi libri più dolorosi e illuminanti. «Di questo ultimo libro, intiepidito dalla luce rosea della vecchiaia, posso dire soltanto una parola: è perfetto. Non c'è personaggio, episodio, immagine, parola, spazio bianco, virgola: non c'è luogo dell'incantevole intreccio che sia segnato da una minima ombra. Nessuno scrittore, oggi, ha l'eleganza di Kundera: la sua naturalezza; il suo tocco delicato e sovrano». Pietro Citati

      L'identità
      3,8
    • In una notte di mezza estate si intersecano, come in una féerie, due storie di seduzione, separate da più di duecento anni e oscillanti vertiginosamente fra l’inebriante e l’esilarante.

      La lentezza
      3,7
    • Gettare una luce sui problemi più seri e al tempo stesso non pronunciare una sola frase seria, subire il fascino della realtà del mondo contemporaneo e al tempo stes­so evitare ogni realismo – ecco La festa dell'insignifi­canza. Chi conosce i libri di Kundera sa che il desiderio di incorporare in un romanzo una goccia di «non serietà» non è cosa nuova per lui. Nell'Im­mortalità Goe­the e Hemingway se ne vanno a spasso per diversi capitoli, chiacchierano, si divertono. Nella Lentezza, Vera, la moglie dell'autore, lo mette in guardia: «Mi hai detto tante volte che un giorno avresti scritto un romanzo in cui non ci sarebbe stata una sola parola seria ... Ti avverto pe­rò: sta' attento». Ora, anziché fare attenzione, Kundera ha finalmente realizzato il suo vecchio sogno estetico – e La festa del­l'insignificanza può essere considerato una sintesi di tutta la sua opera. Una strana sintesi. Uno strano epilogo. Uno strano riso, ispirato dalla nostra epoca che è comica perché ha perduto ogni senso dell'umo­rismo. Che dire ancora? Nulla. Leggete!

      La festa dell'insignificanza
      3,5
    • Il cigno

      • 157pagine
      • 6 ore di lettura

      Allontanata dalla sua città natale sulla costa e dai suoi genitori come punizione per alcuni furtarelli, una bambina di nove anni viene "esiliata" in campagna in una sperduta fattoria. La bambina non riesce a sentirsi davvero a suo agio con la famiglia che la ospita: né con i genitori né con la loro figlia, alle prese con la decisione di sottoporsi ad un aborto. Solo il bracciante che lavora nella fattoria le presta attenzione, varcando spesso i confini tra paternalismo e un più sinistro interesse sessuale. L'impatto con questo mondo è forte, ogni cosa le appare ostile e crudele, come quel cigno che, per difendere i suoi piccoli, uccide davanti ai suoi occhi un agnello.

      Il cigno
      2,7
    • A Kidnapped West

      • 96pagine
      • 4 ore di lettura

      A provocative and rousing essay collection from one of Europe's greatest living writers

      A Kidnapped West
      4,3
    • Perhaps the most ambitious novel from one of Mexico's greatest writers, the narrative covers 20 centuries of European and American culture, and prominently features the construction of El Escorial by Philip II. The title is Latin for "Our earth". Modeled on James Joyce's Finnegans Wake, Terra Nostra shifts unpredictably between the sixteenth century and the twentieth, seeking the roots of contemporary Latin American society in the struggle between the conquistadors and indigenous Americans. -Terra Nostra is the spreading out of the novel, the exploration of its possibilities, the voyage to the edge of what only a novelist can see and say.- Milan Kundera

      Terra nostra
      4,2
    • The World of the Short Story

      A 20th Century Collection

      • 847pagine
      • 30 ore di lettura

      At age 82, Clifton Fadiman continues his prolific publishing career, here presenting 62 of the world's best short stories from 16 countries. His criteria? "Each story had to be both interesting and of high literary merit." Fadiman fulfills both requirements and much more, offering a cornucopia of superior 20th-century writers that includes Franz Kafka, D. H. Lawrence, Isaac Babel, F. Scott Fitzgerald, William Faulkner, Ernest Hemingway, John Cheever, Sean O'Faolain, Graham Greene, Robert Penn Warren, Colette, John Updike, Donald Barthelme, and James Thurber. (Regrettably, J. D. Salinger is not included due to lack of permission.) Here is a truly remarkable collection of this century's short stories that readers from all over the world will read with delight.

      The World of the Short Story
      3,8
    • Published simultaneously with Identity, his new novel, here is a masterful new translation of Milan Kundera's most brilliantly plotted and sheerly entertaining novel -- a dark farce of sex, murder, and motherhood. Set in an Old-Fashioned Central European Spa Town, Farewell Waltz follows the lives of eight characters: a pretty nurse and her repairman boyfriend; an oddball gynecologist; a rich American who is at once a saint and a Don Juan; a popular trumpeter and his beautiful obsessively jealous wife; a disillusioned former political prisoner about to leave his country and his young female ward. Perhaps the most accessible of Milan Kundera's novels, Farewell Waltz poses the most serious questions with a blasphemous lightness that makes us see that the modern world has deprived us even of the right to tragedy. Translated from the French text prepared by the author himself a quarter century after the novel was originally written, Farewell Waltz sparkles anew with wit, humor, and irony. A valuable addition to HarperFlamingo's impressive Kundera backlist, it offers readers a chance to discover, or rediscover, one of the very best works of a legendary writer. "It is hard to imagine anything more chilling and profound that Kundera's apparent lightheartedness". -- Elizabeth Pochoda "Kundera ... remains faithful to this subtle, wily, devious talent for a fiction of 'erotic possibilities". -- New York Times Book Review

      The Farewell Party : Translated by Peter Kussi
      3,8
    • Shop Talk

      A Writer and His Colleagues and Their Work

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      In Philip Roth's intimate intellectual encounters with an international and diverse cast of writers, they explore the importance of region, politics and history in their work and trace the imaginative path by which a writer's highly individualized art is informed by the wider conditions of life. With Primo Levi, Roth discusses the stubborn core of rationality that helped the Italian chemist-writer survive the demented laboratory of Auschwitz. With Milan Kundera, he analyzes the mix of politics and sexuality that made him the most subversive writer in communist Czechoslovakia. With Edna O'Brien, he explores the circumstances that have forced generations of Irish writers into exile. Elsewhere Roth offers appreciative portraits of two friends--the writer Bernard Malamud and the painter Philip Guston--at the end of their careers, and gives us a masterful assessment of the work of Saul Bellow. Intimate, charming, and crackling with ideas about the interplay between imagination and the writer's historical situation, Shop Talk is a literary symposium of the highest level, presided over by America's foremost novelist.

      Shop Talk
      3,7
    • Zahradou těch, které mám rád

      • 108pagine
      • 4 ore di lettura

      Šestý svazek esejů Milana Kundery se jmenuje Zahradou těch, které mám rád. Texty této knihy autor napsal a publikoval v letech 1989-2008. Spolu s jinými úvahami vyšly v knize Une rencontre (Gallimard 2009). Na záložce se dočtete: „Tato kniha je věnována zejména umění románu, které je pro Kunderu ze všech umění to nejevropštější (Rabelais, Cervantes...) a umí odhalit na lidském životě, co jinak nelze uvidět (Carlos Fuentes, Anatole France, Curzio Malaparte...); kniha mluví též o tom, co znamená žít v jiné zemi, než je ta rodná (Věra Linhartová, Škvorečtí, Danilo Kiš...), a vzdává poctu těm, kdo neváhali jít proti vládnoucí blbosti (milovaný Fellini...); ti všichni pro Kunderu tvoří ‚zahradu těch, které má rád‘.“

      Zahradou těch, které mám rád
      4,5
    • Pátý svazek esejů se jmenuje Slova, pojmy, situace. Autor píše na záložce: „Umění románu, jehož dějiny započaly velkým Rabelaisovým dílem na počátku 16. století, doprovází až dodneška Evropu a její konkrétní život. Tato malá knížka nemá nic společného s nějakým vědeckým povídáním. Je složena z různých krátkých zamyšlení nad lidskými situacemi, tak jak jsem se o to snažil já sám (první část Slova), ale zejména umění románu během celých svých dějin (druhá a třetí část: Pojmy a Situace).“ SLOVA jsou autorova definitivní česká verze šesté části knihy L‘art du roman (Umění románu). POJMY obsahují autorův český překlad páté části knihy Le rideau (Opona), kde vyšly pod názvem L’esthétique et l’existence (Estetika a existence). SITUACE tvoří texty druhé části knihy Une rencontre (Setkání) s názvem Romans, sondes existentielles (Romány, existenciální sondy).

      Slova, pojmy, situace
      4,5
    • Můj Janáček

      • 78pagine
      • 3 ore di lettura

      Svazek obsahuje tři Kunderovy texty o Janáčkovi, které vznikly ve Francii mezi rokem 1991 a 2004. V třetím textu (záznamu rozhlasového rozhovoru, který vysílal Český rozhlas 3 – Vltava dne 3. července 2004) formuluje Kundera základní otázku: Je Janáček „jen zajímavým skladatelem jakéhosi exotického koutu Evropy, anebo jedním z tvůrců moderní světové hudby“? Tato otázka podle Kundery provází Janáčkovo dílo jako jeho úděl a prosvítá za všemi texty: v prvním z nich, Hledání přítomného času, je Janáčkova opera srovnávána s úsilím Flauberta a Hemingwaye uchopit „prózu života“ a její „přítomný čas“; v druhém, Liška Bystrouška, drásavá idyla, je Janáček řazen k velkým osamělým antiromantikům Střední Evropy; v posledním, Nepravděpodobný osud (rozhovor s Tomášem Sedláčkem), je Janáčkův osud konfrontován s největšími skladateli moderní hudby, od Schönberga ke Stravinskému.

      Můj Janáček
      4,4
    • Kolektivní monografie věnovaná dílu Milana Kundery navazuje na stejnojmennou mezinárodní konferenci konanou v Brně v roce 2009. Publikace spojuje příspěvky odborníků k jednotlivým aspektům díla Milana Kundery (Češka, Kosková, Richterová) se studiemi (literárních) historiků a teoretiků, kteří se vyslovují ke konkrétním problémům tvorby tohoto autora (Pavel, Steiner, Koten, Sládek), nechybí ani pohledy z jiných oborů (Scarpetta). Analyzováno je hlavně Kunderovo dílo beletristické, především v jeho estetických a ideových souvislostech, středem zájmu jsou též autorovy eseje a jeho celkový filozofický a kulturní odkaz, a to napříč uměleckými médii.

      Milan Kundera, aneb, Co zmůže literatura?
      4,8
    • Sedmý svazek esejů Milana Kundery se jmenuje O hudbě a románu. Na záložce se dočtete: „Neobávejte se: to není žádná univerzitní přednáška, ale úvaha plná překvapivých odboček, vzpomínek, polemických pasáží i vtipů, vyprávěných někým, kdo byl celým svým životem spjat jak s románem, tak s hudbou, těmito dvěma uměními, která patří Evropě více než kterákoli jiná, protože právě ona Evropu vytvořila. Není to ostatně žádné nedorozumění, že za knihu Zrazené testamenty — z níž pocházejí obě části této knížky — byla Kunderovi v roce 1996 udělena cena americké Společnosti hudebních skladatelů (ano, hudebních skladatelů).“

      O hudbě a románu
      4,4
    • Нарушенные завещания

      • 284pagine
      • 10 ore di lettura

      После успешного сборника "Мой Яначек" выходят под названием "Нарушенные завещания" две эссе Милана Кундеры, посвященные искусству романа: "Нарушенные завещания" и "Иерусалимская речь: Роман и Европа". Эти работы исследуют глубинные аспекты романа как жанра, его влияние на культуру и общество, а также роль литературы в формировании европейской идентичности. Кундера анализирует, как роман может отражать сложные человеческие переживания и исторические контексты, раскрывая многослойность и разнообразие этого литературного жанра.

      Нарушенные завещания
      4,4
    • Sie kam ihm vor wie ein Kind, das jemand in ein pechbestrichenes Körbchen gelegt und auf dem Fluß ausgesetzt hatte, damit er es am Ufer seines Bettes barg. Der Prager Chirurg Tomas, der die Frauen begehrt und zugleich fürchtet, ein Erotomane, der seine Scheidung wie eine Hochzeit feierte und fortan der Liebe aus dem Weg ging, bricht für die Kellnerin Teresa mit einigen seiner Grundsätze. Seine erotischen Freundschaften, wie jene mit der Malerin Sabina, führt er aber weiter. Teresa verläßt ihn in Zürich, wo sich die beiden, inzwischen verheiratet, nach dem russischen Einmarsch in Prag, niedergelassen haben. Sie kehrt in ihr Heimatland zurück, er folgt ihr, verliert seine Stellung und arbeitet als Fensterputzer, später als Lastwagenfahrer in einem Dorf fern von Prag. Das Glück endet wiederum in der Katastrophe - Tomas und Teresa sterben bei einem Verkehrsunfall nach einem Tanzabend. Der Roman Die unerträgliche Leichtigkeit des Seins verschaffte Milan Kundera den internationalen Durchbruch. Milan Kunderas Roman mutet wie ein kühnes intellektuelles Feuerwerk an, in welches sich immer wieder auch die Raketen des Sentiments und der Sinnlichkeit mischen

      Die unerträgliche Leichtigkeit des Seins. Die Unsterblichkeit. Die Identität, 3 Bde.. Romane
      4,3
    • Tři povídky (Zlaté jablko věčné touhy, Zvěstovatel, Falešný autostop) o lásce nerozpačitě nahlížející do intimní sféry dnešního člověka a ukazující, že jak muž, tak i žena nejsou než tu komickými a jinde tragickými služebníky choutek a rozmarů sexu.

      Druhý sešit směšných lásek
      4,3
    • Kniha sestavená Adolfem Kroupou a Milanem Kunderou, který připojil i úvodní esej, představuje průřez básníkovým dílem a životem, s řadou reprodukcí a fotografií a komentářů Apollinairových současníků. Výbor z básníkova díla (Alkoholy, Kaligramy, Dopisy pro Madeleinu a Lou, Zvířecízkazky, Nový duch a básníci) doplňují dokumentární fotografie a kresby, svědectví a vyznání básníků jak cizích, tak našich a podrobné apollinairovské kalendárium. Z připojené mikrodesky zazní autorovy básně Ocúny, Sličná rusovláska a Růženka v přednesu V. Vosky a P. Leclera.

      Alkoholy života
      4,3
    • В романе «Неспешность» знаменитый чешский писатель Милан Кундера сравнивает различные стороны современного человека, живущего в мире сверхскоростей, с «неспешностью» жизни, описанной в новелле Вивана Денона, французского автора XVIII века.Роман «Подлинность» повествует о психологическом конфликте между двумя влюбленными, которые волею случая утрачивают в глазах друг друга прежнюю индивидуальность.

      Неспешность. Подлинность
      4,0
    • Œuvre: édition définitive II

      • 1381pagine
      • 49 ore di lettura

      Dans Le Rideau, Milan Kundera oppose la « morale de l’archive », qui justifie la publication de tout ce qu’un auteur a écrit, à la « morale de l’essentiel », qui ne retient que les textes jugés dignes par l’auteur. Ainsi, cette édition ne présente pas des Œuvres complètes, mais une Œuvre définie par l’auteur lui-même, incluant un recueil de nouvelles, neuf romans, une pièce de théâtre issue d’un roman, et quatre essais sur l’art du roman. Ces quinze livres incarnent la volonté esthétique de Kundera, mûre et consciente. Le texte, souvent retouché par l’auteur lors de rééditions, vise à être aussi définitif que possible. Cette édition ne contient pas de biographie de Kundera, mais plutôt la biographie de son œuvre. François Ricard, à travers quinze chapitres, retrace le destin de ces livres, évoquant leur publication, diffusion et réception. Chaque chapitre est enrichi d’extraits de déclarations, notes ou préfaces de Kundera, offrant un accès à des écrits difficiles à trouver, voire inédits en français.

      Œuvre: édition définitive II
      4,0
    • Soubor statí publikovaných v Literárních novinách mezi lety 1967-69 zahrnuje příspěvky významných českých myslitelů druhé poloviny dvacátého století, jako jsou Milan Kundera, Karel Kosík a Robert Kalivoda. Od konce padesátých let se tento kulturní týdeník snažil o znovuzačlenění české kultury do evropského kontextu, což se podařilo až na konci šedesátých let. LN se staly jedním z nejlepších evropských časopisů svého druhu, přestože je četlo jen málo lidí. Jejich proslulost však stále rostla, dokud nebyly umlčeny sovětskými tanky. Na podzim 1990 A. J. Liehm požádal Kunderu o příspěvek pro česko-slovenskou Lettre. Kundera se zpočátku zdráhal, protože měl pocit, že nemá co nabídnout. Přiznal, že napsal mnoho textů o českých tématech, ale považoval je za příliš apologetické. Zmínil, že má sedm esejů, které by chtěl přeložit do češtiny, ale odkládal to. Nakonec si vzpomněl na Literární noviny z druhé poloviny šedesátých let, které měly obrovský vliv na kulturní a politický diskurs. Vzpomněl si na snahu založit deník Lidové noviny, kde by Kosík a Liehm mohli vytvořit jeden z nejlepších časopisů v Evropě. Po ruské invazi však k tomu nedošlo a Kundera odešel do exilu. Jeho emigrace byla pokračováním cesty za stejným cílem. Na oslavu, kterou by rád navštívil, posílá alespoň sedm písmen jako symbol štěstí.

      Inspirace. Pražské jaro 1968
      4,3
    • Divadelní hra z roku 1968, s úvodním textem Milana Kundery Autor se ptá autora. Zápletka divadelní hry je jednoduchá: ředitel školy nakreslí na tabuli kosočtverec, který představuje ženské pohlaví, nechá tuto událost vyšetřovat a sarkasticky se baví reakcemi svých kolegů. Vyšetřovací komise křivě obviněného žáka, snaživě přiznávajícího neprovedený čin, odmění údělem fízla. Ředitel, opojený svou mocí, však nerozvážně přiznává manželce předsedy vše, co si doopravdy myslí o jejím muži a tím spadne do pasti, takže se stane proti své vůli jakýmsi sexuálním otrokem. V závěru hry zazní z úst vítězné nevěrné chlípnice zásadní sdělení: „Moc je nejsladší, když je úplně nepřiměřená. Když blbec vládne moudrému, slabý silnému, ohavná krásnému…“

      Ptákovina
      4,3
    • Knížečka pozoruhodných veršů ze života muže a ženy.

      Monology
      4,2
    • 本書はチェコ出身の現代ヨーロッパ最大の作家ミラン・クンデラが、パリ亡命時代に発表、たちまち全世界を興奮の渦に巻き込んだ、衝撃的傑作。「プラハの春」とその凋落の時代を背景に、ドン・ファンで優秀な外科医トマーシュと田舎娘テレザ、奔放な画家サビナが辿る、愛の悲劇―。たった一回限りの人生の、かぎりない軽さは、本当に耐えがたいのだろうか?甘美にして哀切。究極の恋愛小説。

      存在の耐えられない軽さ(Sonzainotaerarenaikarusa)
      4,0
    • Znamenitá a úspěšná dramatizace Diderotova Jakuba Fatalisty, hravá i krutá studie proměn lidského osudu v neprohlédnutelném světě, je jediný autorův dramatický text patřící k dílům, která „má bez výhrad rád a chce vydávat“.

      Jakub a jeho pán. Pocta Denisi Diderotovi.
      4,1
    • Ein Buch über das Lachen und Vergessen, Schwingungen der Liebe und Triebe, über Politik, Macht und Heimat. Tamina, eine junge Emigrantin, versucht nach dem Tod ihres Mannes, seine ersten Briefe aus dem okkupierten Prag nach Paris zu schaffen, um sich ihr verblassendes Glück wieder in Erinnerung zu rufen. Ein Prager Dissident versucht, die Briefe aus der Zeit seiner Liebe zu einer Kommunistin in die Hand zu bekommen, um sie zu vernichten, da sie ihn zu kompromittieren scheinen und sein Bild als Held des Widerstands zerstören. ›Das Buch vom Lachen und Vergessen‹ ist ein Rollen- und Vexierspiel der Figuren und Geschichten; ein Roman in Variationen, in dem Kundera von Menschen erzählt, die es wagen, sich dem Vergessen (in der Liebe und der Geschichte) zu widersetzen, und er tut dies mit einem Lachen und der ihm eigenen feinen Ironie. Hat, so fragt er dabei, die Geschichte einen Sinn, oder treibt sie mit den Menschen nur absurde Scherze, auf die das Lachen und das Vergessen die einzige Antwort sein können?

      Das Buch vom Lachen und Vergessen - Großdruck
      3,6
    • Mini-BuchBilderBuch

      Geschichten zu Bildern

      • 149pagine
      • 6 ore di lettura

      Dieses Buch, das angenehm in der Hand liegt, ist das Ergebnis eines unerwarteten Zufalls, der das geheime Leben der Bücher beeinflusst. Michael Krüger, Chef des Hanser Verlags, beschreibt in seinem Vorwort, wie Quint Buchholz ihm an einem Nachmittag zahlreiche seiner Bilder präsentierte. Einige dieser Zeichnungen sind bereits von Buchumschlägen bekannt, während viele neu sind. Bekannte Autoren wie Elke Heidenreich, Peter Hoeg, T. C. Boyle und Rafik Schami wurden eingeladen, sich von Buchholz' Bildern inspirieren zu lassen und haben jeweils eine Geschichte zu einem seiner Werke verfasst. Die Vielfalt der Geschichten spiegelt die Vielschichtigkeit der Bilder wider und lädt den Betrachter ein, in die geheimnisvollen Welten einzutauchen, die sich hinter den Illustrationen verbergen. Das Buch ist eine wunderbare Sammlung, die sowohl zum Blättern als auch zum Lesen einlädt. Es eignet sich hervorragend, um es während einer Kaffeepause griffbereit zu haben. Diese Geschenkausgabe im Miniformat bietet eine besondere Möglichkeit, die Kunst von Quint Buchholz und die Kreativität namhafter Autoren zu genießen.

      Mini-BuchBilderBuch
      3,9
    • Hrabal, Kundera, Havel...

      Antologia czeskiego eseju

      • 294pagine
      • 11 ore di lettura

      Książka Antologia czeskiego eseju ma na celu zaprezentowanie polskiemu Czytelnikowi czeskiej myśli, kultury, sztuki i literatury. Znalazły się tu utwory należące do klasyki eseju, publikowane w Polsce od końca lat siedemdziesiątych głównie w drugim obiegu i na emigracji. Tematyka eseistyki jest bardzo szeroka: od esejów emigracyjnych do polemik ideowych, od nurtu katolickiego po protestancki. Książka zawiera między innymi eseje: Václava Hrabala "Kim jestem", Milana Kundery "Niekochane dziecko rodziny", Václava Havla "Siła bezsilnych", Václava Bendy "Równoległa polis", Václava Černego "Europejskie źródła czeskiej kultury" i Josefa Kroutvora "Europa środkowa: anegdota i historia".

      Hrabal, Kundera, Havel...
      3,0
    • Vstrecha

      • 192pagine
      • 7 ore di lettura

      Milan Kundera prinadlezhit k chislu samykh populjarnykh pisatelej sovremennosti. Ego knigi bukvalno zavorazhivajut chitatelja izyskannostju stilja, umelym po stroeniem sjuzheta, nakalom chuvstv u geroev. Kazhdoe novoe proizvedenie pisatelja popolnjaet rjad bestsellerov intellektualnoj prozy. Predlagaem vnimaniju chitatelej literaturno-filosofskoe...

      Vstrecha
      3,7
    • La tante Zaza, à la beauté légendaire, emmène son jeune neveu en vacances à la campagne. Il a seize ans et, ingénument, elle lui fait partager son lit. L'inévitable se produit. Zaza, plus tard, périra dans un incendie, mais son souvenir adorable restera vivant.

      Alléluia pour une femme-jardin
      3,9
    • Rozhovor Christiana Salmona s Milanem Kunderou, který původně vyšel v literárním časopise The Paris Review. Je zvláštní, že v tomto rozhovoru Kundera zcela pominul svá raná díla, jako by vůbec neexistovala. Druhou část knihy tvoří studie Petra A. Bílka, která seznamuje s kritickými ohlasy na dílo Milana Kundery v anglofonní jazykové oblasti.

      Interview s Milanem Kunderou
      3,9
    • Svazek obsahuje po jedné povídce od tří významných českých spisovatelů – Arnošta Lustiga (Porgess), Milana Kundery (Ztracené dopisy) a Josefa Škvoreckého (Trip do Česka).

      Velká trojka. Porgess. Ztracené dopisy. Trip do Česka
      3,8
    • "The tale of a man imprisoned and reviled by his own countrymen, the Fable follows its character's decline from virulent hatred to near madness as a result of his violent frustration with the hypocrisy and banality of his fellow human beings. In part because of the story's clear link to his own case - and because of the legal and political difficulties this presented - Celine was compelled to push his famously elliptical, brilliantly vitriolic language to new and extraordinary extremes in Fable for Another Time. The resulting linguistic and stylistic innovation make this work stand out as one of the most original and revealing literary undertakings of its time."--BOOK JACKET.

      Fable for Another Time: Ferie Pour Une Autre Fois I
      3,8
    • Torzhestvo neznachitelnosti

      • 158pagine
      • 6 ore di lettura

      Milan Kundera is one of the most popular writers of our time. His book literally fascinate the reader sophistication, style, building plot, because feelings in heroes. Each new piece by writer adds a number of best-selling intellectual prose. Kundera is back! Read the long-awaited novel the triumph of the weak, where the author, under the guise of deceptive lightness and playful tone, talks about the unbearable the absurdity of existence.

      Torzhestvo neznachitelnosti
      3,4
    • Sbírka veršů, tematicky rozdělena do pěti celků, obsahuje básně z let 1949-53, představuje to nejotevřeji bolševické smyšlení, které MK kdy odvážil ukázat.Nastupující básník hned ve své první knize nezůstává soustředěn na sebe, ale snaží se vyslovit bohatou problematiku našeho dnešního života, věnuje pozornost lidem kolem sebe, zájmům celku. Sbírku uvádí vlastním mottem a potom následuje pět větších cyklů: Zeleň mého domova (opěvující nejenom Moravu, ale především zase lidi, kteří jediní z všedního kousku země dokáží udělat nejdražší domov a vlast), Soukromá dramata (ve kterých zachytil konflikty dnešních lidí). Od obzoru jednoho k obzoru všech (ukazující na poslání básníka), Polemické verše a Veliký pochod, cyklus, kterým se vrací do doby okupace, slovenského povstání, dělnických bojů, v němž poslední slokou slaví největší dny našeho lidu, kdy "psanci země naší / dali se na pochod! Dali se na pochod!"

      Člověk zahrada širá
      2,8
    • Druhé vydání tří povídek s podtitulem Tři melancholické anekdoty: Já truchlivý Bůh — Sestřičko mých sestřiček — Nikdo se nebude smát. Podle dvou povídek byly natočeny filmy: Nikdo se nebude smát (režie Hynek Bočan, 1965) a Já truchlivý Bůh (režie Antonín Kachlík, 1969).

      Směšné lásky. 3 melancholické anekdoty
    • Sommer, Sonne, Sand und mehr...

      • 411pagine
      • 15 ore di lettura

      Sommer, Sonne, Sand und mehr... - bk35; Goldmann Verlag; Verschiedene Autoren; pocket_book; 1994

      Sommer, Sonne, Sand und mehr...
    • Obsahuje verše ze sbírek: Po nás ať přijde potopa, Radosti života, Nové verše, politické satiry, jež byly publikovány v brněnských Lidových listech a několik výpravných básní z pozůstalosti. Celé dílo vyjadřuje desiluzi nad soudobým světem a jeho prolhanou idylou, je plné ironie a skepse.Odtud pramení i forma jeho básní, které vycházejí z šansonu, kupletu.

      František Gellner, básně
    • Závěrečný svazek souboru povídek o groteskních podobách lásky v dnešním světě, navazující na dva svazky předchozí (Směšné lásky, Druhý sešit směšných lásek). Příběhy, v nichž autor v groteskních situacích analyzuje milostnou problematiku muže a ženy a zejména pak svár mezi láskou tělesnou a duševní.

      Třetí sešit směšných lásek
    • Soubor esejí rozebírajících a hodnotících prózu Vladislava Vančury, kterou autor konfrontuje s vývojem evropského románu za posledních sto let. Závěry vyvozené ze svých úvah a studií Kundera zobecnil a formuloval jako příspěvky k teorii románu.

      Umění románu. Cesta Vladislava Vančury za velkou epikou
    • Výbor sdružuje několik vtipných, humorných povídek a novel, do kterých vložil Vančura mnoho ze své filosofie radosti a optimismu. Parodií na sportovní kluby je první povídka, F.C. Ball, kreslící postavy lidiček, scházejících se v hostinci u "Dvou litrů...". Známá novela Rozmarné léto je vyprávění plné pohody a shovívavosti ke třem přátelům v malém městečku, kam zavítá kouzelník a krásná dívka. Následuje Luk královny Dorotky, šest povídek s milostnou tématikou a novela Kosmas, vyňata z autorových Obrazů z dějin národa českého. Doslov: Milan Kundera

      Rozmarné novely
    • Majitelia kľúčov

      • 134pagine
      • 5 ore di lettura

      Hra o jednom dějství so štyrmi víziami. Absurdné drama, ktoré sa odohráva počas 2. svetovej vojny v čase stanného práva. Dej hry sa odohráva počas jednej hodiny. Hlavný hrdina, sedemadvacetročný architekt Jiří Nečas, žije pokojným životom so svojou ženou u jej rodičov. Jedného dňa sa objaví žena, ktorá s Jiřím spolupracuje v odboji a žiada ho o pomoc. V tom momente však do bytu vstúpi domovník, známy svojím udavačstvom. Aby domovník nemohol prezradiť členku nelegálnej skupiny, Jiří ho zabije. Rázom začne zvažovať, či má odísť a zachrániť sa pre odboj, čím by zničil celú rodinu, alebo sa obetovať a uchovať si možnosť zachrániť rodinu. Po dlhom zvažovaní sa rozhodne pre prvú možnosť. Jiří ide za svojou víziou na úkor rodiny.

      Majitelia kľúčov
    • Báseň je novou přepracovanou versí stejnojmenné skladby, která zvítězila ve fučíkovské soutěži Literárních novin a Svazu spisovatelů v roce 1954. Kundera v ní zbásnil známý motiv z Fučíkovy Reportáže, jak komisař Böhm zavede svého vězně do jarní přírody na Petříně a tam se marněpokouší zlomit Fučíkovo odhodlání, obětovat spíše život nežli zradit stranu a národ.

      Poslední máj
    • Výběr z Apollinairových básní sestavili Adolf Kroupa a Milan Kundera. Zařazeny básně ze sbírek Zvířecí zkazky (Le Bestiaire ou Cortège d'Orphée – 1911 – podnětem k nim byly pravděpodobně Picassovy dřevoryty zvířat ), Alkoholy (Alcools – 1912 – úvodní báseň je Pásmo v překladu Karla Čapka), Kaligramy (Calligrammes – 1918), Básně pro Lou (Ombre de mon Amour – básně psané pro Luisu de Coligny, byly dlouho neznámé a vyšly až v 50. letech) a Básně pro Madeleine (Poèmes secrets à Madeleine – stejně jako básně pro Lou). Básně překládala řada básníků: Karel Čapek, Vladimír Holan, Jindřich Hořejší, František Hrubín, Hanuš Jelínek, Adolf Kroupa, Milan Kundera a Jaroslav Seifert.

      Pásmo a jiné verše