Il mondo di ieri
Edizione integrale
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- 346pagine
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Scritto negli anni dell’esilio e pubblicato postumo nel 1942 a Stoccolma dalla casa editrice Bermann-Fischer, <i>Il mondo di ieri</i> è l’opera più nota di Stefan Zweig, un’intensa e struggente rievocazione di quella Felix Austria di cui lo scrittore interpretò con sagacia i turbamenti. Dalla Vienna dei fasti imperiali, culla di uno straordinario fermento culturale, Zweig tratteggia il lento declino di un mondo che, con lo scoppio della Grande Guerra, cederà il passo a una nuova Europa: una terra mutilata, stravolta dall’odio e affamata dall’inflazione, le cui cicatrici indelebili costituiranno l’humus fertile su cui attecchirà la fatale parabola del nazismo. <i>Il mondo di ieri</i> è il testamento spirituale che Zweig consegna alle generazioni a venire, un’analisi lucida e appassionata della tragica eredità in cui affonderanno le radici del «mondo di domani»: il nostro. A quest’opera è ispirato il film "Grand Budapest Hotel" del regista Wes Anderson.
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Il mondo di ieri, Stefan Zweig, Silvia Montis
- Lingua
- Pubblicato
- 2015,
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- Titolo
- Il mondo di ieri
- Sottotitolo
- Edizione integrale
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Stefan Zweig, Silvia Montis
- Editore
- Newton Compton editori
- Pubblicato
- 2015
- Pagine
- 346
- ISBN10
- 885418022X
- ISBN13
- 9788854180222
- Serie
- Tag
- Letteratura tedesca, XX Secolo, Guerre, Seconda guerra mondiale, Storia d'Europa, Austria, Prima guerra mondiale (1914–1918), Anni '40 del 20° secolo
- Descrizione
- Scritto negli anni dell’esilio e pubblicato postumo nel 1942 a Stoccolma dalla casa editrice Bermann-Fischer, <i>Il mondo di ieri</i> è l’opera più nota di Stefan Zweig, un’intensa e struggente rievocazione di quella Felix Austria di cui lo scrittore interpretò con sagacia i turbamenti. Dalla Vienna dei fasti imperiali, culla di uno straordinario fermento culturale, Zweig tratteggia il lento declino di un mondo che, con lo scoppio della Grande Guerra, cederà il passo a una nuova Europa: una terra mutilata, stravolta dall’odio e affamata dall’inflazione, le cui cicatrici indelebili costituiranno l’humus fertile su cui attecchirà la fatale parabola del nazismo. <i>Il mondo di ieri</i> è il testamento spirituale che Zweig consegna alle generazioni a venire, un’analisi lucida e appassionata della tragica eredità in cui affonderanno le radici del «mondo di domani»: il nostro. A quest’opera è ispirato il film "Grand Budapest Hotel" del regista Wes Anderson.


