State of Insecurity: Government of the Precarious
- 236pagine
- 9 ore di lettura
Charting the emergence of a new and disobedient self-government of the precarious.
Questa serie si addentra nelle profondità del futuro, esplorando le intricate connessioni tra progresso tecnologico, cambiamenti sociali e la condizione umana. Ogni narrazione svela nuovi mondi e potenziali traiettorie per la nostra civiltà. È una riflessione su come l'umanità si adatta a trasformazioni radicali e cosa ciò significa per la nostra identità e libertà. Questa raccolta sfida i lettori a riflettere sul nostro percorso attuale e su dove potrebbe condurci.




Charting the emergence of a new and disobedient self-government of the precarious.
For Marc Augé, best-selling author of Non-Places, the prevailing idea of “the Future” rests on our present fears of the contemporary world. It is to the future that we look for redemption and progress; but it is also where we project our personal and apocalyptic anxieties. By questioning notions of certainty, truth, and totality, Augé finds ways to separate the future from our eternal, terrified present and liberates the mind to allow it to conceptualize our possible futures afresh.
Un’infinita possibilità di connessione e di informazione ci rende veramente soggetti liberi? Partendo da questo interrogativo, Han tratteggia la nuova società del controllo psicopolitico, che non si impone con divieti e non ci obbliga al silenzio: ci invita invece di continuo a comunicare, a condividere, a partecipare, a esprimere opinioni e desideri, a raccontare la nostra vita. Con un volto amichevole ci seduce e ci lusinga, mappa la nostra psiche e la quantifica attraverso i big data, ci stimola all’uso di dispositivi di automonitoraggio, ottimizzando le nostre prestazioni. Nel panottico digitale del nuovo millennio – con internet, gli smartphone e i Google Glass – non si viene torturati, ma twittati o postati, il soggetto e la sua psiche diventano produttori attivi di beni immateriali, i dati personali e le emozioni sono costantemente monetizzati e commercializzati. In questo suo saggio, Han pone l’attenzione sul cambio di paradigma che stiamo vivendo, mostrando come la libertà oggi vada incontro a una fatale dialettica che la porta a rovesciarsi in costrizione: per ridefinirla è necessario diventare eretici, rivolgersi alla libera scelta, alla non conformità.