Valutazione del libro
Parametri
- 196pagine
- 7 ore di lettura
Maggiori informazioni sul libro
"Tutto dipende da dove sei nato, diceva un grande saggio. E, per quanto mi riguarda forse il saggio ci ha proprio azzeccato", afferma Dario Fo, che ci offre un'intensa esplorazione della sua vita, concentrandosi sulla sua infanzia e giovinezza. Secondo Fo, i primi sette anni sono cruciali per la formazione di un individuo, un'idea condivisa da Bettelheim. L'autore ci guida attraverso i ricordi della sua infanzia sulla riva lombarda del lago Maggiore, raccontando le avventure del padre ferroviere, Felice Fo, e i sogni di una Svizzera immaginaria. Le estati trascorse in Lomellina con il nonno Bristìn, un ortolano e narratore, segnano la sua scoperta dell'arte e delle storie beffarde dei fabulatori della Valtravaglia. Tra episodi teneri e drammatici, Fo ricorda la sua prima storia d'amore, la passione per la bella Nofret, e le sfide con i ragazzini del paese. La narrazione prosegue con il suo apprendistato all'Accademia di Brera a Milano, le difficoltà economiche, la guerra e il reclutamento forzato, culminando nei funerali di Pa' Fo, figura centrale di questo straordinario "romanzo di formazione", ricco di emozioni, memorie e una profonda coscienza civile.
Acquisto del libro
Universale Economica Feltrinelli - 1808: Il Paese dei Mezaràt, Dario Fo, Franca Rame
- Lingua
- Pubblicato
- 2004
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
- Prezzo
- 6,99 €
Metodi di pagamento
Qui potrebbe esserci la tua recensione.
- Titolo
- Universale Economica Feltrinelli - 1808: Il Paese dei Mezaràt
- Sottotitolo
- I miei primi sette anni
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Dario Fo, Franca Rame
- Editore
- Feltrinelli
- Pubblicato
- 2004
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 196
- ISBN10
- 8807818086
- ISBN13
- 9788807818080
- Serie
- Valutazione
- 3,75 su 5
- Descrizione
- "Tutto dipende da dove sei nato, diceva un grande saggio. E, per quanto mi riguarda forse il saggio ci ha proprio azzeccato", afferma Dario Fo, che ci offre un'intensa esplorazione della sua vita, concentrandosi sulla sua infanzia e giovinezza. Secondo Fo, i primi sette anni sono cruciali per la formazione di un individuo, un'idea condivisa da Bettelheim. L'autore ci guida attraverso i ricordi della sua infanzia sulla riva lombarda del lago Maggiore, raccontando le avventure del padre ferroviere, Felice Fo, e i sogni di una Svizzera immaginaria. Le estati trascorse in Lomellina con il nonno Bristìn, un ortolano e narratore, segnano la sua scoperta dell'arte e delle storie beffarde dei fabulatori della Valtravaglia. Tra episodi teneri e drammatici, Fo ricorda la sua prima storia d'amore, la passione per la bella Nofret, e le sfide con i ragazzini del paese. La narrazione prosegue con il suo apprendistato all'Accademia di Brera a Milano, le difficoltà economiche, la guerra e il reclutamento forzato, culminando nei funerali di Pa' Fo, figura centrale di questo straordinario "romanzo di formazione", ricco di emozioni, memorie e una profonda coscienza civile.




