Bookbot

Dario Fo

    24 marzo 1926 – 13 ottobre 2016

    Dario Fo è stato un satirico, drammaturgo e regista teatrale italiano il cui lavoro impiegava i metodi comici dell'antica commedia dell'arte italiana. La sua produzione drammatica, popolare tra le classi lavoratrici, rifletteva una lente satirica acuta sulla società. Insieme a sua moglie, ha diretto una compagnia teatrale dove le sue esibizioni prendevano vita attraverso una recitazione eccezionale.

    Dario Fo
    Coppia Aperta Quasi Spalancata
    Mistero buffo
    Le commedie
    Il Mantegna impossibile
    Tutto in vendita. Ogni cosa ha un prezzo. Anche noi
    Le commedie di Dario Fo VIII
    • Le commedie di Dario Fo VIII

      Venticinque monologhi per una donna

      • 272pagine
      • 10 ore di lettura

      Quasi tutti i monologhi raccolti in questo volume sono stati scritti a quattro mani da Dario Fo e Franca Rame. Un'idea dell'uno o dell'altra diventava un "trattamento", poi veniva discussa, più o meno vivacemente, e infine sceneggiata. Ma, come ricorda Fo, il maggior lavoro di elaborazione è avvenuto direttamente sul palcoscenico: "sera dopo sera, Franca, valendosi dell'apporto del pubblico, che è sempre il nostro più valido collaboratore, variava ritmi, struttura dei periodi, sveltiva i passaggi, aggiungeva o toglieva battute... Feydeau diceva che scrivere testi per attori femmina è un lavoro immane perché difficilissimo è riuscire a travestirsi da donna calzando oltre la pelle anche il suo cervello. Per me è stato piuttosto facile, il cervello per il travestimento l'ho sempre avuto a domicilio: era quello di Franca".

      Le commedie di Dario Fo VIII
      4,1
    • In questo libro quindici autorevoli giornalisti propongono una visione critica del mercato mondiale. In questo panorama nulla sfugge alla vendita: dalla democrazia all'informazione, dalla natura alla guerra. Tutto ha un prezzo e tutto è merce.

      Tutto in vendita. Ogni cosa ha un prezzo. Anche noi
      4,0
    • Le commedie

      • 222pagine
      • 8 ore di lettura

      Vengono qui pubblicate opere di Dario Fo appartenenti ad un periodo determinante della sua formazione di autore, regista, attore: le farse che, a partire dal 1958, egli venne via via elaborando, mettendo così a punto il suo personalissimo linguaggio. Farsa in chiave classica, farsa per clown, farsa gialla, farsa alla maniera della commedia dell'arte: questi i sottotitoli di alcuni dei testi del volume, comprendente le commedie più immediatamente usufruibili, a livello di divertimento e piacevolezza, di invenzione e intelligente sollecitazione, di un interprete d'eccezione. Leggerle oggi vuol dire riscoprire ancora una volta l'inaudita, inesuperabile vitalità del teatro comico italiano.

      Le commedie
      4,0
    • Mistero buffo

      • 170pagine
      • 6 ore di lettura

      Mistero buffo, il più noto tra i testi teatrali di Dario Fo e Franca Rame, quello che ha destato piú polemiche, viene qui presentato in “edizione integrale”, proponendo anche i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni nelle oltre cinquemila repliche effettuate da Dario Fo in Italia e all’estero tra il 1969 e il 2003. La forza di questa giullarata sta soprattutto nel linguaggio, reinventato attingendo ai dialetti padani dei secoli XII-XV con effetti esilaranti. L’ironia, il sarcasmo, il lazzo di Resurrezione di Lazzaro, Moralità del cieco e dello storpio, Bonifacio VIII, o la drammaticità di Maria alla Croce, La strage degli innocenti (alcuni episodi dell’opera), sono la cifra di Mistero buffo, un testo rivoluzionario e un perfetto congegno teatrale che, con il gusto di dissacrare tutti i Tartufi della terra, racconta la tacita, millenaria storia delle classi subalterne esplodendo in una satira politica e di costume che mantiene intatta nel tempo la sua carica corrosiva.

      Mistero buffo
      4,1
    • La figlia del Papa

      • 190pagine
      • 7 ore di lettura

      Figlia di un papa, tre volte moglie (un marito assassinato), un figlio illegittimo… tutto in soli 39 anni, in pieno Rinascimento. Una vita incredibile, da raccontare. Ci hanno provato scrittori, filosofi, storici. Di recente sono state dedicate a Lucrezia serie televisive di successo in Italia e all’estero. Ora, eccezionalmente, il premio Nobel Dario Fo, staccandosi da ricostruzioni scandalistiche o puramente storiche, ci rivela in un romanzo tutta l’umanità di Lucrezia liberandola dal cliché di donna dissoluta e incestuosa e calandola nel contesto storico di allora e nella vita quotidiana. Ecco il fascino delle corti rinascimentali con il papa Alessandro VI, il più corrotto dei pontefici, il diabolico fratello Cesare, e poi i mariti di Lucrezia, cacciati, uccisi, umiliati, e i suoi amanti, primo fra tutti Pietro Bembo, con il quale condivideva l’amore per l’arte e, in particolare, per la poesia e il teatro. Tutti pedine dei giochi del potere, il più spietato. Una vera accademia del nepotismo e dell’osceno, tra festini e orge. Come oggi. Perché il romanzo della famiglia dei Borgia è soprattutto la maschera del nostro tempo che, visto attraverso il filtro di quel periodo, ci appare ancora più desolante e corrotto.

      La figlia del Papa
      3,5
    • Poer Nano

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      Con Poer nano, Dario e Jacopo Fo rinnovano la satira, dimostrandosi giullari d’altri tempi, eppure d’avanguardia, che ridanno dignità agli oppressi.Il premio Nobel Dario Fo, attivista, teatrante, uomo di spettacolo satirico e spregiudicato, è stato un maestro nell’usare quest’arma per denudare e deridere il potere e l’oppressione, servendosi di ogni strumento di scherno, dal frizzo osceno al lazzo dialettale, dallo spettacolo teatrale alla scrittura. In Poer nano, arricchito dalle illustrazioni del figlio Jacopo Fo, artista affine ed erede dello spirito di Dario, i due autori mettono in scena delle storie, sovversive nella loro leggerezza, in cui la religione, il patriottismo, i padroni vengono dileggiati senza remore, mostrati nella loro piccolezza e così sdrammatizzati. Sono le immagini a parlare, in Poer nano, unica e inedita graphic novel firmata da Dario e Jacopo Fo, che si sono uniti per dare alla luce una felice sintesi di testo e illustrazione. Gli operai di una fabbrica che trovano sfogo alle ingiustizie subite prendendosela col manichino del direttore

      Poer Nano
      3,5
    • La Bibbia dei villani

      • 285pagine
      • 10 ore di lettura

      Esistono Bibbie degli imperatori, magnificamente miniate, e Bibbie dei villani, meno appariscenti ma altrettanto preziose. Queste ultime appartengono ai contadini, ai piccoli mercanti e agli artigiani, rappresentando il popolo minuto, la cui tradizione orale e scritta è stata raccolta da Dario Fo e Franca Rame in anni di ricerche sulle tradizioni popolari. Hanno ricreato queste storie sulla scena, riproponendole in una versione inedita. Nelle Bibbie dei villani, Dio è un'entità complessa, capace di gioia e sofferenza, godimento e pianto, sorriso e sghignazzo. Interagisce con animali e umani, mostrando pregi e difetti, inclusa la gelosia e la paura della solitudine. Sorprendentemente, Dio non è solo maschio, ma anche femmina, una tradizione che risale all'antica Grecia. La narrazione segue liberamente la successione biblica, dall’Antico al Nuovo Testamento, dalla Genesi ai Vangeli, con prologhi che introducono racconti scritti in volgare e con versione italiana a fronte. Ne emerge una storia di meraviglie e storture, miracoli e stragi, crudeltà e tenerezza, follie di potenti e saggezza popolare, dove il Signore comunica attraverso l’energia e la concretezza dei villani.

      La Bibbia dei villani
      3,6
    • Della propria avventura umana, artistica e politica, Dario Fo ne racconta solo una parte, la prima: l'infanzia e la giovinezza, a sostegno della teoria del pediatra Bettelheim, condivisa dall'autore, secondo la quale i primi sette anni sono decisivi per la formazione di un uomo. La confidenza con i luoghi natii, la scoperta dell'arte, la scoperta del jazz: episodi teneri e drammatici della sua formazione. Fo tratteggia il proprio autoritratto, lasciando emergere allo stesso tempo una regione vitale di un Nord Italia ignoto, abitato da personaggi leggendari, in cui ha preso forma anche il suo genio multiforme.

      Il paese dei Mezaràt
      3,8