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Le commedie di Dario Fo VIII

Venticinque monologhi per una donna

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  • 272pagine
  • 10 ore di lettura

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Quasi tutti i monologhi raccolti in questo volume sono stati scritti a quattro mani da Dario Fo e Franca Rame. Un'idea dell'uno o dell'altra diventava un "trattamento", poi veniva discussa, più o meno vivacemente, e infine sceneggiata. Ma, come ricorda Fo, il maggior lavoro di elaborazione è avvenuto direttamente sul palcoscenico: "sera dopo sera, Franca, valendosi dell'apporto del pubblico, che è sempre il nostro più valido collaboratore, variava ritmi, struttura dei periodi, sveltiva i passaggi, aggiungeva o toglieva battute... Feydeau diceva che scrivere testi per attori femmina è un lavoro immane perché difficilissimo è riuscire a travestirsi da donna calzando oltre la pelle anche il suo cervello. Per me è stato piuttosto facile, il cervello per il travestimento l'ho sempre avuto a domicilio: era quello di Franca".

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Le commedie di Dario Fo VIII, Dario Fo

Lingua
Pubblicato
1989
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(In brossura)
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Titolo
Le commedie di Dario Fo VIII
Sottotitolo
Venticinque monologhi per una donna
Lingua
Italiano
Autori
Dario Fo
Editore
Einaudi
Pubblicato
1989
Formato
In brossura
Pagine
272
ISBN10
8806114581
ISBN13
9788806114589
Serie
Valutazione
4,1 su 5
Descrizione
Quasi tutti i monologhi raccolti in questo volume sono stati scritti a quattro mani da Dario Fo e Franca Rame. Un'idea dell'uno o dell'altra diventava un "trattamento", poi veniva discussa, più o meno vivacemente, e infine sceneggiata. Ma, come ricorda Fo, il maggior lavoro di elaborazione è avvenuto direttamente sul palcoscenico: "sera dopo sera, Franca, valendosi dell'apporto del pubblico, che è sempre il nostro più valido collaboratore, variava ritmi, struttura dei periodi, sveltiva i passaggi, aggiungeva o toglieva battute... Feydeau diceva che scrivere testi per attori femmina è un lavoro immane perché difficilissimo è riuscire a travestirsi da donna calzando oltre la pelle anche il suo cervello. Per me è stato piuttosto facile, il cervello per il travestimento l'ho sempre avuto a domicilio: era quello di Franca".