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Malacrianza

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  • 267pagine
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Malacrianza rappresenta tutto ciò che il mondo adulto respinge, condanna o sfrutta dell'infanzia, evocando una memoria tradita e una favola nera che riscrive la realtà. Si tratta di bambini che si mettono le dita nel naso, di bambine che rubano o si prostituiscono, di ragazzini violenti in Sud America che si difendono da un potere oppressivo, e di quelli che si arrangiano in paesi dell'Est o nel mondo arabo. Le storie si intrecciano in un viaggio che esplora le esperienze di bambini che vivono nelle fogne, per strada, nelle favelas, e nel contesto del commercio e della prostituzione infantile. Questo racconto circolare affronta temi di sopraffazione e solidarietà, senza falsi pudori o ipocrisie, penetrando negli angoli più nascosti dell'offesa verso i più vulnerabili. Le narrazioni formano un affresco dell'infanzia tradita, in cui si alternano umanità e ironia, mantenendo la freschezza di uno sguardo innocente. L'autore, attraverso un audace gioco linguistico, passa dalla terza alla prima persona, dando voce a bambini costretti a difendere il proprio futuro e creando personaggi che interrogano la nostra convivenza sociale.

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Malacrianza, Giovanni Greco

Lingua
Pubblicato
2012
Rilegatura
(In brossura)
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4,2
Molto buono
5 Valutazioni

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Titolo
Malacrianza
Lingua
Italiano
Editore
Nutrimenti
Pubblicato
2012
Formato
In brossura
Pagine
267
ISBN10
8865941103
ISBN13
9788865941102
Serie
Categoria
Valutazione
4,2 su 5
Descrizione
Malacrianza rappresenta tutto ciò che il mondo adulto respinge, condanna o sfrutta dell'infanzia, evocando una memoria tradita e una favola nera che riscrive la realtà. Si tratta di bambini che si mettono le dita nel naso, di bambine che rubano o si prostituiscono, di ragazzini violenti in Sud America che si difendono da un potere oppressivo, e di quelli che si arrangiano in paesi dell'Est o nel mondo arabo. Le storie si intrecciano in un viaggio che esplora le esperienze di bambini che vivono nelle fogne, per strada, nelle favelas, e nel contesto del commercio e della prostituzione infantile. Questo racconto circolare affronta temi di sopraffazione e solidarietà, senza falsi pudori o ipocrisie, penetrando negli angoli più nascosti dell'offesa verso i più vulnerabili. Le narrazioni formano un affresco dell'infanzia tradita, in cui si alternano umanità e ironia, mantenendo la freschezza di uno sguardo innocente. L'autore, attraverso un audace gioco linguistico, passa dalla terza alla prima persona, dando voce a bambini costretti a difendere il proprio futuro e creando personaggi che interrogano la nostra convivenza sociale.