Bookbot

Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. 8 settembre 1943-25 aprile 1945

Autori

  • AA.VV.

Valutazione del libro

Parametri

  • 384pagine
  • 14 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

"Questo non è un libro, è stato detto, ma una azione: l'ultima azione di 112 condannati a morte i quali conclusero la loro parte di lotta nei seicento giorni della Resistenza italiana comunicando ai famigliari o ai compagni una estrema notizia di sé, un addio, un mandato, un sigillo ideale. Ed è un'azione che ne apre un'altra, che si trasferisce dai morenti ai superstiti, con la sua eccezionale elevatezza morale, con il suo complesso significato politico e storico, col peso stesso, grave, dolente, delle sue sofferenze umane. Meditate, queste lettere non possono non essere comprese nel loro infinito valore, e comprese, non possono non chiarire i nostri giudizi e migliorare i nostri animi". Franco Antonicelli

Acquisto del libro

Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. 8 settembre 1943-25 aprile 1945, AA.VV.

Lingua
Pubblicato
2015
Rilegatura
(In brossura)
Ti avviseremo via email non appena lo rintracceremo.

Metodi di pagamento

4,9
Eccellente
32 Valutazioni

Qui potrebbe esserci la tua recensione.

Titolo
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana. 8 settembre 1943-25 aprile 1945
Lingua
Italiano
Autori
AA.VV.
Editore
Einaudi
Pubblicato
2015
Formato
In brossura
Pagine
384
ISBN10
880622705X
ISBN13
9788806227050
Serie
Valutazione
4,9 su 5
Descrizione
"Questo non è un libro, è stato detto, ma una azione: l'ultima azione di 112 condannati a morte i quali conclusero la loro parte di lotta nei seicento giorni della Resistenza italiana comunicando ai famigliari o ai compagni una estrema notizia di sé, un addio, un mandato, un sigillo ideale. Ed è un'azione che ne apre un'altra, che si trasferisce dai morenti ai superstiti, con la sua eccezionale elevatezza morale, con il suo complesso significato politico e storico, col peso stesso, grave, dolente, delle sue sofferenze umane. Meditate, queste lettere non possono non essere comprese nel loro infinito valore, e comprese, non possono non chiarire i nostri giudizi e migliorare i nostri animi". Franco Antonicelli