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Asterix e la Obelix SpA

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  • 47pagine
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Giulio Cesare segue il consiglio di Caius Assurdus, un giovane studioso di economia, che crede di poter usare il denaro per indebolire i ribelli. Assurdus viene incaricato della missione e contatta Obelix, che si offende per il prezzo elevato dei menhir. L'ingenuo Gallo si lascia travolgere dall'idea di diventare "l'uomo più ricco e influente del villaggio", dedicandosi anima e corpo al lavoro nella sua cava. Abbandona Asterix, Idefix e la caccia ai cinghiali, assumendo aiutanti e cacciatori per procurarsi il cibo. I suoi profitti lo portano a ostentare ricchezza, suscitando l'invidia degli abitanti del villaggio, che iniziano a commerciare a loro volta i menhir. Così, il pacifico villaggio subisce un cambiamento radicale: metà degli abitanti va a caccia per l'altra metà che produce menhir. Asterix e Panoramix sono gli unici a rimanere estranei a questa frenesia. Assurdus, intanto, si compiace della situazione, poiché gli abitanti sono troppo occupati con i menhir per combattere le guarnigioni romane. Dopo aver ordinato al centurione di Babaorum di continuare a comprare menhir a prezzi sempre più alti, Assurdus torna a Roma per avviare una campagna di marketing per vendere i monoliti. Tuttavia, la situazione inizia a precipitare.

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Asterix e la Obelix SpA, Fedora Dei, René Goscinny, Albert Uderzo

Lingua
Pubblicato
1984
Rilegatura
(Copertina rigida)
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Titolo
Asterix e la Obelix SpA
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
1984
Formato
Copertina rigida
Pagine
47
ISBN10
8804250593
ISBN13
9788804250593
Prima pubblicazione
1973
Titolo originale
Astérix en Corse
Valutazione
4,15 su 5
Descrizione
Giulio Cesare segue il consiglio di Caius Assurdus, un giovane studioso di economia, che crede di poter usare il denaro per indebolire i ribelli. Assurdus viene incaricato della missione e contatta Obelix, che si offende per il prezzo elevato dei menhir. L'ingenuo Gallo si lascia travolgere dall'idea di diventare "l'uomo più ricco e influente del villaggio", dedicandosi anima e corpo al lavoro nella sua cava. Abbandona Asterix, Idefix e la caccia ai cinghiali, assumendo aiutanti e cacciatori per procurarsi il cibo. I suoi profitti lo portano a ostentare ricchezza, suscitando l'invidia degli abitanti del villaggio, che iniziano a commerciare a loro volta i menhir. Così, il pacifico villaggio subisce un cambiamento radicale: metà degli abitanti va a caccia per l'altra metà che produce menhir. Asterix e Panoramix sono gli unici a rimanere estranei a questa frenesia. Assurdus, intanto, si compiace della situazione, poiché gli abitanti sono troppo occupati con i menhir per combattere le guarnigioni romane. Dopo aver ordinato al centurione di Babaorum di continuare a comprare menhir a prezzi sempre più alti, Assurdus torna a Roma per avviare una campagna di marketing per vendere i monoliti. Tuttavia, la situazione inizia a precipitare.