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Olanda, 1945. Anne Frank e i Neutral Milk Hotel

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Nel febbraio del 1998, un gruppo poco conosciuto pubblica il suo secondo disco: un concept album ispirato dal diario di Anne Frank. I Neutral Milk Hotel non cercano il successo né vogliono essere ricordati; non hanno intenzione di vendersi e non impareranno mai a farlo, neppure quando arriverà il loro “recupero” da parte di fan più giovani. Questo disco, ispirato e rumoroso, racconta la celebre vittima della Shoah, abolendo la distanza tra sogno e memoria, visione e quotidiano. L’adolescente di Amsterdam naviga tra epoche e continenti, esplorando stanze americane, dando vita a una narrazione sconcertante di una tragedia che si ripete sempre diversa. Massimo Palma si immerge in questo “controcanto da cinquant’anni dopo” e nel disco intenso sente risuonare echi di Levi, Roth, Kafka e Sebald. Il mito di Anne, in un contesto improbabile come la periferia americana degli anni Novanta, trova una nuova voce e un nuovo suono. Palma scrive che “fantasmi e suoni si somigliano”, rifiutando le rigidità dello spazio e del tempo, riproponendo incubi e umori che, pur privi di carne, incidono sui corpi. Massimo Palma, nato nel 1978 e residente a Roma, insegna Filosofia politica a Napoli e ha pubblicato diversi libri e traduzioni di autori importanti.

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Olanda, 1945. Anne Frank e i Neutral Milk Hotel, Massimo Piattelli Palmarini

Lingua
Pubblicato
2023
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Olanda, 1945. Anne Frank e i Neutral Milk Hotel
Lingua
Italiano
Editore
Nottetempo
Pubblicato
2023
Formato
In brossura
Pagine
160
ISBN13
9791254800034
Serie
Valutazione
3,9 su 5
Descrizione
Nel febbraio del 1998, un gruppo poco conosciuto pubblica il suo secondo disco: un concept album ispirato dal diario di Anne Frank. I Neutral Milk Hotel non cercano il successo né vogliono essere ricordati; non hanno intenzione di vendersi e non impareranno mai a farlo, neppure quando arriverà il loro “recupero” da parte di fan più giovani. Questo disco, ispirato e rumoroso, racconta la celebre vittima della Shoah, abolendo la distanza tra sogno e memoria, visione e quotidiano. L’adolescente di Amsterdam naviga tra epoche e continenti, esplorando stanze americane, dando vita a una narrazione sconcertante di una tragedia che si ripete sempre diversa. Massimo Palma si immerge in questo “controcanto da cinquant’anni dopo” e nel disco intenso sente risuonare echi di Levi, Roth, Kafka e Sebald. Il mito di Anne, in un contesto improbabile come la periferia americana degli anni Novanta, trova una nuova voce e un nuovo suono. Palma scrive che “fantasmi e suoni si somigliano”, rifiutando le rigidità dello spazio e del tempo, riproponendo incubi e umori che, pur privi di carne, incidono sui corpi. Massimo Palma, nato nel 1978 e residente a Roma, insegna Filosofia politica a Napoli e ha pubblicato diversi libri e traduzioni di autori importanti.