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Il principe del fuoco

Parametri

  • 332pagine
  • 12 ore di lettura

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Ascesa e caduta di Giovanni Pepere, cafone dell'agro melfitano nella prima metà del Cinquecento. Mentre, subito dopo il sacco di Roma, i francesi assediano e devastano il Sud, Giovanni salva fortuitamente la vita del viceré e sale il primo gradino di un veloce riscatto dalla miseria. L'interregno che segue l'invasione crea i presupposti per un sovvertimento del crudele vassallaggio cui i Pepere a lungo hanno dovuto sottostare. La caduta del principe Caracciolo e l'ambizione istintiva del protagonista sovvertono di fatto l'ordine naturale delle cose e, nel marasma generale, Giovanni farà la propria fortuna. Ma in un'era di sopraffazione le sorti si capovolgono velocemente. E la mira e il calcolo di Giovanni non lo sottrarranno alla disfatta per mano di un mercenario. Il nuovo che avanza dalle ceneri sparse sugli improvvisati campi di battaglia veste dunque i panni di un prodromo di borghesia belligerante, senza censo, senza credo e senza paura.

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Il principe del fuoco, Livio Macchi

Lingua
Pubblicato
2012
Rilegatura
(Copertina rigida)
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Titolo
Il principe del fuoco
Lingua
Italiano
Editore
Piemme
Pubblicato
2012
Formato
Copertina rigida
Pagine
332
ISBN10
885662382X
ISBN13
9788856623826
Serie
Tag
Descrizione
Ascesa e caduta di Giovanni Pepere, cafone dell'agro melfitano nella prima metà del Cinquecento. Mentre, subito dopo il sacco di Roma, i francesi assediano e devastano il Sud, Giovanni salva fortuitamente la vita del viceré e sale il primo gradino di un veloce riscatto dalla miseria. L'interregno che segue l'invasione crea i presupposti per un sovvertimento del crudele vassallaggio cui i Pepere a lungo hanno dovuto sottostare. La caduta del principe Caracciolo e l'ambizione istintiva del protagonista sovvertono di fatto l'ordine naturale delle cose e, nel marasma generale, Giovanni farà la propria fortuna. Ma in un'era di sopraffazione le sorti si capovolgono velocemente. E la mira e il calcolo di Giovanni non lo sottrarranno alla disfatta per mano di un mercenario. Il nuovo che avanza dalle ceneri sparse sugli improvvisati campi di battaglia veste dunque i panni di un prodromo di borghesia belligerante, senza censo, senza credo e senza paura.