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Volevo essere una farfalla

Come l'anoressia mi ha insegnato a vivere

Parametri

  • 210pagine
  • 8 ore di lettura

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Michela Marzano, filosofa e scrittrice di spicco nella cultura parigina, ha vissuto una vita dedicata al "dovere", dalla sua infanzia a Roma fino alla carriera accademica a Parigi, passando per studi alla Normale di Pisa. Questo imperativo l'ha portata a cercare di controllare ogni aspetto della sua vita, ma ha anche inflitto una violenza costante sul suo corpo. A vent'anni, una psichiatra le diagnostica l'anoressia, mentre anni dopo chiede al suo analista quando finirà questa battaglia. La risposta mette in luce la sua necessità di compiacere gli altri, un percorso interiore che non è ancora pronta a intraprendere. L'anoressia, spiega, non è una malattia che si supera facilmente, ma un sintomo che rivela paure profonde come l'abbandono e la collera. Pur riconoscendo il rischio di autodistruzione, Marzano afferma di essere sopravvissuta e di aver imparato a vivere attraverso la sua esperienza. Oggi, a quarant'anni, condivide la sua storia, sentendo il bisogno di esprimere chi è e cosa pensa. Riflessioni sulla sofferenza la portano a comprendere che la filosofia è un mezzo per esplorare la finitezza e la gioia della vita, rivelando le contraddizioni e il coraggio necessari per affrontare il dolore e la fragilità dell'amore.

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Volevo essere una farfalla, Maria Michela Marzano

Lingua
Pubblicato
2011
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(In brossura),
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In buone condizioni
Prezzo
4,39 €

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Titolo
Volevo essere una farfalla
Sottotitolo
Come l'anoressia mi ha insegnato a vivere
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
2011
Formato
In brossura
Pagine
210
ISBN10
8804606967
ISBN13
9788804606963
Serie
Descrizione
Michela Marzano, filosofa e scrittrice di spicco nella cultura parigina, ha vissuto una vita dedicata al "dovere", dalla sua infanzia a Roma fino alla carriera accademica a Parigi, passando per studi alla Normale di Pisa. Questo imperativo l'ha portata a cercare di controllare ogni aspetto della sua vita, ma ha anche inflitto una violenza costante sul suo corpo. A vent'anni, una psichiatra le diagnostica l'anoressia, mentre anni dopo chiede al suo analista quando finirà questa battaglia. La risposta mette in luce la sua necessità di compiacere gli altri, un percorso interiore che non è ancora pronta a intraprendere. L'anoressia, spiega, non è una malattia che si supera facilmente, ma un sintomo che rivela paure profonde come l'abbandono e la collera. Pur riconoscendo il rischio di autodistruzione, Marzano afferma di essere sopravvissuta e di aver imparato a vivere attraverso la sua esperienza. Oggi, a quarant'anni, condivide la sua storia, sentendo il bisogno di esprimere chi è e cosa pensa. Riflessioni sulla sofferenza la portano a comprendere che la filosofia è un mezzo per esplorare la finitezza e la gioia della vita, rivelando le contraddizioni e il coraggio necessari per affrontare il dolore e la fragilità dell'amore.