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Milano allo specchio

Da Costantino al Barbarossa, l'autopercezione di una capitale

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L’autoreferenzialità quale prisma attraverso cui leggere la Milano tardoantica e medievale è il filo rosso sotteso ai sette saggi che compongono questo libro. Capitale dell’impero segnata dall’episcopato di Ambrogio, metropoli ecclesiastica di prim’ordine e potente Comune, la Milano medievale ha uno sviluppo eccezionale sulla lunga durata. Solo sporadicamente, però, tale stratificazione – storica, culturale e materiale – è stata indagata in una prospettiva di autoreferenzialità, centrale invece per la mentalità medievale e soprattutto per una città come Milano, dove la tradizione diviene garante del ruolo chiave che il capoluogo lombardo intende assumere nel corso del Medioevo.Il patrimonio immateriale e materiale della città – significativamente rappresentato dalla basilica di Sant’Ambrogio, fulcro della cultura e della coscienza milanese – è indagato da un punto di vista pluridisciplinare. L’analisi di storici, archeologi, storici dell’arte e filologi permette d’individuare i punti nodali di questo meccanismo, fornendo una visione a tutto tondo per molti aspetti innovativa, al fine di meglio comprendere in che modo Milano si relazioni al proprio passato e come questo passato costituisca una continuità attraverso la quale plasmare un’immagine di sé, diventando un aggregatore identitario fondamentale.

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Milano allo specchio, Ivan Foletti, Irene Quadri, Fabrizio Crivello, Marco Rossi, Francesca Demarchi, Markus Löx, Marco Navoni, Marco Petoletti

Lingua
Pubblicato
2016
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(In brossura),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
23,99 €

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Titolo
Milano allo specchio
Sottotitolo
Da Costantino al Barbarossa, l'autopercezione di una capitale
Lingua
Italiano
Editore
Viella
Pubblicato
2016
Formato
In brossura
Pagine
176
ISBN10
8867287095
ISBN13
9788867287093
Serie
Descrizione
L’autoreferenzialità quale prisma attraverso cui leggere la Milano tardoantica e medievale è il filo rosso sotteso ai sette saggi che compongono questo libro. Capitale dell’impero segnata dall’episcopato di Ambrogio, metropoli ecclesiastica di prim’ordine e potente Comune, la Milano medievale ha uno sviluppo eccezionale sulla lunga durata. Solo sporadicamente, però, tale stratificazione – storica, culturale e materiale – è stata indagata in una prospettiva di autoreferenzialità, centrale invece per la mentalità medievale e soprattutto per una città come Milano, dove la tradizione diviene garante del ruolo chiave che il capoluogo lombardo intende assumere nel corso del Medioevo.Il patrimonio immateriale e materiale della città – significativamente rappresentato dalla basilica di Sant’Ambrogio, fulcro della cultura e della coscienza milanese – è indagato da un punto di vista pluridisciplinare. L’analisi di storici, archeologi, storici dell’arte e filologi permette d’individuare i punti nodali di questo meccanismo, fornendo una visione a tutto tondo per molti aspetti innovativa, al fine di meglio comprendere in che modo Milano si relazioni al proprio passato e come questo passato costituisca una continuità attraverso la quale plasmare un’immagine di sé, diventando un aggregatore identitario fondamentale.