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Si respira aria di nuovo in Irlanda, dopo lo sconquasso del boom economico, dopo che il divorzio è sbarcato anche sulla cattolicissima isola verde: ménage familiari sempre più bizzarri, una memoria del passato sempre più offuscata dai ritornelli del <i>brit pop</i> e dalla dolce vita nei locali notturni di Temple Bar. Sei racconti di altrettanti autori ci presentano un gruppo di <i>dubliners</i> in versione fine millennio, decisamente segnati dal nuovo. Come Danny e Jimmy, «fratelli coltelli» che si rivedono dopo vent'anni popolati di ricordi, di incomprensioni, di sentimenti occultati. O come Ciara, un'adolescenza non facile accanto a una mamma che frequenta discoteche, adora le Spice Girls e non l'aiuta a fare i compiti. Ma forse più le cose si fanno difficili e meglio si cresce. C'è ad esempio chi, anni fa, è dovuto emigrare in Germania e ora, da lontano, vede rifiorire il proprio paese e per sentirsi ancora irlandese segue la nazionale di calcio durante i Campionati europei in terra tedesca. Altra tipica istantanea di Dublino è quella di una città stipata di studenti italiani e spagnoli, come Jesus, il bel catalano che manda in visibilio figlia, mamma e nonna della famiglia di cui è ospite, lui che ha un nome così impegnativo. Non ha vita facile neanche Assumpta: a complicargliela non è il suo nome ma il padre ricchissimo che le sguinzaglia dietro un investigatore privato. E infine c'è la povera Maggie, che sentendo di aver sprecato la propria vita dedicandosi anima e corpo alla famiglia, si perde nell'illusione di un'avventura romantica. Sei esponenti della nuova narrativa irlandese, con Roddy Doyle in testa, raccontano variamente l'isola e le emozioni che la percorrono: storie comuni, di ordinaria irlandesità, che ci restituiscono lo spaccato di un paese più che mai in bilico fra tradizione e cambiamento.
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Narratori della Fenice: Storie di Dublino, Roddy Doyle, Patricia Scanlan, Dermot Bolger, Deirdre Purcell, Vincent Banville, Sheila O’Flanagan
- Lingua
- Pubblicato
- 2001
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- (In brossura),
- Condizioni del libro
- Danneggiato
- Prezzo
- 7,52 €
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- Titolo
- Narratori della Fenice: Storie di Dublino
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Roddy Doyle, Patricia Scanlan, Dermot Bolger, Deirdre Purcell, Vincent Banville, Sheila O’Flanagan
- Editore
- Guanda
- Pubblicato
- 2001
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 259
- ISBN10
- 8882462811
- ISBN13
- 9788882462819
- Serie
- Descrizione
- Si respira aria di nuovo in Irlanda, dopo lo sconquasso del boom economico, dopo che il divorzio è sbarcato anche sulla cattolicissima isola verde: ménage familiari sempre più bizzarri, una memoria del passato sempre più offuscata dai ritornelli del <i>brit pop</i> e dalla dolce vita nei locali notturni di Temple Bar. Sei racconti di altrettanti autori ci presentano un gruppo di <i>dubliners</i> in versione fine millennio, decisamente segnati dal nuovo. Come Danny e Jimmy, «fratelli coltelli» che si rivedono dopo vent'anni popolati di ricordi, di incomprensioni, di sentimenti occultati. O come Ciara, un'adolescenza non facile accanto a una mamma che frequenta discoteche, adora le Spice Girls e non l'aiuta a fare i compiti. Ma forse più le cose si fanno difficili e meglio si cresce. C'è ad esempio chi, anni fa, è dovuto emigrare in Germania e ora, da lontano, vede rifiorire il proprio paese e per sentirsi ancora irlandese segue la nazionale di calcio durante i Campionati europei in terra tedesca. Altra tipica istantanea di Dublino è quella di una città stipata di studenti italiani e spagnoli, come Jesus, il bel catalano che manda in visibilio figlia, mamma e nonna della famiglia di cui è ospite, lui che ha un nome così impegnativo. Non ha vita facile neanche Assumpta: a complicargliela non è il suo nome ma il padre ricchissimo che le sguinzaglia dietro un investigatore privato. E infine c'è la povera Maggie, che sentendo di aver sprecato la propria vita dedicandosi anima e corpo alla famiglia, si perde nell'illusione di un'avventura romantica. Sei esponenti della nuova narrativa irlandese, con Roddy Doyle in testa, raccontano variamente l'isola e le emozioni che la percorrono: storie comuni, di ordinaria irlandesità, che ci restituiscono lo spaccato di un paese più che mai in bilico fra tradizione e cambiamento.



