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Narratori italiani: L'età indecente

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  • 390pagine
  • 14 ore di lettura

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Niccolò, tredici anni, con i suoi “attacchi di nientite” e “fancazzismo”, e le emozioni sequestrate da uno schermo, e una madre molesta che “strippa” e “sclera”, e un padre fantasma senza parole e senza sguardo. Caterina, madre matura, che convive col silenzio, con un figlio improvvisamente alieno, strafottente, ostile, di cui non sa più nulla; e intanto, strattonata tra il lavoro e la famiglia, fa i conti con i suoi bilanci e con il tempo che corre troppo in fretta, tagliandole la strada. Genitori che litigano e poi “s’impallano” come un pc, professori che guardano ipnotizzati le finestre, il rito obbligato dello sballo, e Giulia che la dà per soldi, e il codice dei bulli e delle bulle per essere vincenti, e l’amore segreto di Camilla, piccola emo che si graffia le braccia e pensa al suicidio perché la vita “non serve, senza le istruzioni”. Tra indagine e romanzo, con un’intensa capacità narrativa e introspettiva, un nuovo viaggio di Marida Lombardo Pijola nel mondo dei ragazzi, per documentare una deriva che si allarga inarrestabilmente, e raccontare ciò che trasforma le famiglie in “non-luoghi nei quali si convive senza condividere”. Attraverso la narrazione incrociata di una madre e di un figlio, l’autrice rivela i percorsi che separano i ragazzi dai loro genitori, nei momenti segreti di vendette e sorprese insperate, alla ricerca di ciò che gli uni degli altri non sanno o non vogliono sapere, cercando uno sbocco che li porti a ritrovarsi.

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Narratori italiani: L'età indecente, Marida Lombardo Pijola

Lingua
Pubblicato
2009
Rilegatura
(In brossura),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
3,99 €

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Titolo
Narratori italiani: L'età indecente
Lingua
Italiano
Editore
Bompiani
Pubblicato
2009
Formato
In brossura
Pagine
390
ISBN10
8845263169
ISBN13
9788845263163
Serie
Categoria
Tag
Descrizione
Niccolò, tredici anni, con i suoi “attacchi di nientite” e “fancazzismo”, e le emozioni sequestrate da uno schermo, e una madre molesta che “strippa” e “sclera”, e un padre fantasma senza parole e senza sguardo. Caterina, madre matura, che convive col silenzio, con un figlio improvvisamente alieno, strafottente, ostile, di cui non sa più nulla; e intanto, strattonata tra il lavoro e la famiglia, fa i conti con i suoi bilanci e con il tempo che corre troppo in fretta, tagliandole la strada. Genitori che litigano e poi “s’impallano” come un pc, professori che guardano ipnotizzati le finestre, il rito obbligato dello sballo, e Giulia che la dà per soldi, e il codice dei bulli e delle bulle per essere vincenti, e l’amore segreto di Camilla, piccola emo che si graffia le braccia e pensa al suicidio perché la vita “non serve, senza le istruzioni”. Tra indagine e romanzo, con un’intensa capacità narrativa e introspettiva, un nuovo viaggio di Marida Lombardo Pijola nel mondo dei ragazzi, per documentare una deriva che si allarga inarrestabilmente, e raccontare ciò che trasforma le famiglie in “non-luoghi nei quali si convive senza condividere”. Attraverso la narrazione incrociata di una madre e di un figlio, l’autrice rivela i percorsi che separano i ragazzi dai loro genitori, nei momenti segreti di vendette e sorprese insperate, alla ricerca di ciò che gli uni degli altri non sanno o non vogliono sapere, cercando uno sbocco che li porti a ritrovarsi.