Parametri
- 208pagine
- 8 ore di lettura
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Cos'è esattamente il Kamut? Perché è meglio non mangiare troppo tonno? Le patate al selenio fanno bene alla salute? La mortadella 100 per cento naturale esiste davvero? Dopo il successo di "Pane e bugie" (Chiarelettere 2010), il libro sulla disinformazione in campo alimentare, Dario Bressanini ci accompagna tra gli scaffali di un supermercato immaginario e ci aiuta a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo. Scopriremo, tra l'altro, che l'equazione "naturale = buono" è uno dei pregiudizi più radicati e più usati dalla pubblicità, che un prodotto che l'etichetta descrive come a "chimica zero" i conservanti li contiene, che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l'apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino.
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Le bugie nel carrello, Dario Bressanini
- Lingua
- Pubblicato
- 2013
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- In ottime condizioni
- Prezzo
- 8,49 €
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- Titolo
- Le bugie nel carrello
- Sottotitolo
- Per una spesa più consapevole. Le leggende e i trucchi del marketing sul cibo che compriamo
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Dario Bressanini
- Editore
- Chiarelettere
- Pubblicato
- 2013
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 208
- ISBN10
- 8861903568
- ISBN13
- 9788861903562
- Serie
- Categoria
- Descrizione
- Cos'è esattamente il Kamut? Perché è meglio non mangiare troppo tonno? Le patate al selenio fanno bene alla salute? La mortadella 100 per cento naturale esiste davvero? Dopo il successo di "Pane e bugie" (Chiarelettere 2010), il libro sulla disinformazione in campo alimentare, Dario Bressanini ci accompagna tra gli scaffali di un supermercato immaginario e ci aiuta a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo. Scopriremo, tra l'altro, che l'equazione "naturale = buono" è uno dei pregiudizi più radicati e più usati dalla pubblicità, che un prodotto che l'etichetta descrive come a "chimica zero" i conservanti li contiene, che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l'apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino.


