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<i>Il diavolo e il feticismo della merce</i> è ormai un classico dell'antropologia contemporanea. Michael Taussig, antropologo australiano, in questo libro esplora il significato sociale della figura del diavolo nel folklore diffuso tra i lavoratori delle piantagioni e tra i minatori in Sud America. La trasformazione del male in feticcio, attraverso l'immagine del diavolo, fa da mediazione al conflitto tra forme di oggettivazione dell'essere umano che precedono e seguono l'avvento del capitalismo. Emergono così i nessi tra le narrative locali fondate sul «patto col diavolo», nelle quali l'anima è barattata per un potere transitorio, e i modi in cui la produzione capitalistica trasforma i lavoratori in soggetti «alienati» dai beni dei quali sono i produttori. Strumenti centrali della critica marxista, quali i concetti di mercificazione e di alienazione, si traducono in questo libro in un racconto sul capitalismo e le strategie di resistenza per non soccombervi, a cavallo tra la fine del mondo contadino e l'avvento del mondo salariato.
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Il diavolo e il feticismo della merce. Antropologia dell'alienazione nel «patto col diavolo», Michael Taussig
- Lingua
- Pubblicato
- 2017
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
- Prezzo
- 20,99 €
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- Titolo
- Il diavolo e il feticismo della merce. Antropologia dell'alienazione nel «patto col diavolo»
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Michael Taussig
- Editore
- DeriveApprodi
- Pubblicato
- 2017
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 332
- ISBN10
- 8865481919
- ISBN13
- 9788865481912
- Serie
- Descrizione
- <i>Il diavolo e il feticismo della merce</i> è ormai un classico dell'antropologia contemporanea. Michael Taussig, antropologo australiano, in questo libro esplora il significato sociale della figura del diavolo nel folklore diffuso tra i lavoratori delle piantagioni e tra i minatori in Sud America. La trasformazione del male in feticcio, attraverso l'immagine del diavolo, fa da mediazione al conflitto tra forme di oggettivazione dell'essere umano che precedono e seguono l'avvento del capitalismo. Emergono così i nessi tra le narrative locali fondate sul «patto col diavolo», nelle quali l'anima è barattata per un potere transitorio, e i modi in cui la produzione capitalistica trasforma i lavoratori in soggetti «alienati» dai beni dei quali sono i produttori. Strumenti centrali della critica marxista, quali i concetti di mercificazione e di alienazione, si traducono in questo libro in un racconto sul capitalismo e le strategie di resistenza per non soccombervi, a cavallo tra la fine del mondo contadino e l'avvento del mondo salariato.


