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Modi di vedere

Parametri

  • 158pagine
  • 6 ore di lettura

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Questa raccolta di testi e immagini in parte inediti ricompone per la prima volta i molti aspetti di un’opera che ha la caratteristica più unica che rara di presentarsi come dispersa nella sua molteplicità. Di volta in volta narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale, giornalista, critico letterario. Critico d’arte, sempre impegnato nelle grandi cause dell’umanità – dal destino dei lavoratori migranti in Europa alle recenti testimonianze sulla realtà palestinese – John Berger ha scelto la non specializzazione e la non professionalizzazione come stile di vita. E come il solo modo possibile per restare partecipe di una realtà fatta di rapporti personali, contatti fisici, scambi emotivi che escludono qualsiasi forma di astrazione ideologica, garantendo l’aderenza a una realtà colta sempre in modo diretto e personale. Tra i testi scelti e curati da Maria Nadotti, la testimonianza su Ramallah, l’intervista sulla collaborazione con il regista Alain Tanner o le pagine su Tiziano e Caravaggio danno un’idea della ricchezza e dell’altezza di ispirazione di uno dei più grandi autori contemporanei.

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Modi di vedere, John Berger, Maria Nadotti

Lingua
Pubblicato
2015
Rilegatura
(In brossura),
Condizioni del libro
Danneggiato
Prezzo
9,07 €

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Titolo
Modi di vedere
Lingua
Italiano
Pubblicato
2015
Formato
In brossura
Pagine
158
ISBN10
8833927245
ISBN13
9788833927244
Serie
Descrizione
Questa raccolta di testi e immagini in parte inediti ricompone per la prima volta i molti aspetti di un’opera che ha la caratteristica più unica che rara di presentarsi come dispersa nella sua molteplicità. Di volta in volta narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale, giornalista, critico letterario. Critico d’arte, sempre impegnato nelle grandi cause dell’umanità – dal destino dei lavoratori migranti in Europa alle recenti testimonianze sulla realtà palestinese – John Berger ha scelto la non specializzazione e la non professionalizzazione come stile di vita. E come il solo modo possibile per restare partecipe di una realtà fatta di rapporti personali, contatti fisici, scambi emotivi che escludono qualsiasi forma di astrazione ideologica, garantendo l’aderenza a una realtà colta sempre in modo diretto e personale. Tra i testi scelti e curati da Maria Nadotti, la testimonianza su Ramallah, l’intervista sulla collaborazione con il regista Alain Tanner o le pagine su Tiziano e Caravaggio danno un’idea della ricchezza e dell’altezza di ispirazione di uno dei più grandi autori contemporanei.