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Ma il nostro è un paese per mediatori? Breve storia dei tentativi di diffondere la mediazione in Italia

breve storia dei tentativi di diffondere la mediazione in Italia

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  • 55pagine
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Duccio Scatolero ricostruisce, partendo dalla propria esperienza professionale, la storia dei primi vent’anni di mediazione in Italia. Scatolero ha dedicato sforzi e fatiche per diffondere una “mediazione applicata”. Cioè fatta, e non solo detta. O, perlomeno, una mediazione che prova a farsi e a diventare realtà praticata e socialmente accettata. La storia della mediazione si svolge nei suoi vari contesti applicativi (familiare, sociale, penale, civile e commerciale…) e propone riflessioni di più ampio come la sicurezza sociale, la giustizia riparativa, la cultura della gestione dei conflitti. Una storia raccontata con disincanto e passione, che lascia un po’ d’amaro in perché sembra che l’Italia non sia un Paese per mediatori.

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Ma il nostro è un paese per mediatori? Breve storia dei tentativi di diffondere la mediazione in Italia, Duccio Scatolero

Lingua
Pubblicato
2013
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Ma il nostro è un paese per mediatori? Breve storia dei tentativi di diffondere la mediazione in Italia
Sottotitolo
breve storia dei tentativi di diffondere la mediazione in Italia
Lingua
Italiano
Pubblicato
2013
Formato
In brossura
Pagine
55
ISBN10
8867410784
ISBN13
9788867410781
Serie
Tag
Descrizione
Duccio Scatolero ricostruisce, partendo dalla propria esperienza professionale, la storia dei primi vent’anni di mediazione in Italia. Scatolero ha dedicato sforzi e fatiche per diffondere una “mediazione applicata”. Cioè fatta, e non solo detta. O, perlomeno, una mediazione che prova a farsi e a diventare realtà praticata e socialmente accettata. La storia della mediazione si svolge nei suoi vari contesti applicativi (familiare, sociale, penale, civile e commerciale…) e propone riflessioni di più ampio come la sicurezza sociale, la giustizia riparativa, la cultura della gestione dei conflitti. Una storia raccontata con disincanto e passione, che lascia un po’ d’amaro in perché sembra che l’Italia non sia un Paese per mediatori.