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Il figlio del vento

Parametri

  • 381pagine
  • 14 ore di lettura

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Alla fine del XIX secolo un giovane esploratore svedese è in viaggio in Sudafrica alla ricerca di un insetto misterioso. Ai confini con il deserto del Kalahari trova invece un bambino rimasto solo e decide di portarlo con sé in Svezia. Molo ha visto uccidere suo padre mentre stava disegnando un'antilope rossa su una roccia. Non ha più nessuno quando Hans Bengler lo porta con sé a nord, tra le nevi e il ghiaccio della Svezia: anche se non impiegherà molto a imparare la nuova lingua e ad accettare il suo nuovo nome, la nostalgia per la sua terra non cesserà mai di tormentarlo. Ora deve portare le scarpe, bussare alle porte, soprattutto deve subire gli sguardi curiosi di chi non ha mai visto una persona di colore, lasciarsi studiare dagli scienziati e farsi condurre in pubblico come una "curiosità". Intanto le immagini dell'Africa non lo lasciano, e soltanto i sogni possono dargli ancora un po' di calore: lo riportano al villaggio, alla tribù, agli affetti. Con una bambina vicina di casa si prepara a costruire un'imbarcazione che gli permetta di raggiungere le coste africane. Ma un giorno la bambina viene trovata morta, con la gola tagliata e riempita di fango. Dell'assassino nessuna traccia.

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Il figlio del vento, Henning Mankell

Lingua
Pubblicato
2002
Rilegatura
(Copertina rigida),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
3,99 €

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Titolo
Il figlio del vento
Lingua
Italiano
Editore
Marsilio
Pubblicato
2002
Formato
Copertina rigida
Pagine
381
ISBN10
8831779885
ISBN13
9788831779883
Serie
Descrizione
Alla fine del XIX secolo un giovane esploratore svedese è in viaggio in Sudafrica alla ricerca di un insetto misterioso. Ai confini con il deserto del Kalahari trova invece un bambino rimasto solo e decide di portarlo con sé in Svezia. Molo ha visto uccidere suo padre mentre stava disegnando un'antilope rossa su una roccia. Non ha più nessuno quando Hans Bengler lo porta con sé a nord, tra le nevi e il ghiaccio della Svezia: anche se non impiegherà molto a imparare la nuova lingua e ad accettare il suo nuovo nome, la nostalgia per la sua terra non cesserà mai di tormentarlo. Ora deve portare le scarpe, bussare alle porte, soprattutto deve subire gli sguardi curiosi di chi non ha mai visto una persona di colore, lasciarsi studiare dagli scienziati e farsi condurre in pubblico come una "curiosità". Intanto le immagini dell'Africa non lo lasciano, e soltanto i sogni possono dargli ancora un po' di calore: lo riportano al villaggio, alla tribù, agli affetti. Con una bambina vicina di casa si prepara a costruire un'imbarcazione che gli permetta di raggiungere le coste africane. Ma un giorno la bambina viene trovata morta, con la gola tagliata e riempita di fango. Dell'assassino nessuna traccia.