Il sogno dell'unione panellenica. Antologia isocratea
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Isocrate fu una figura cardine tra i retori dell'antica Grecia, riconosciuto come uno dei dieci grandi oratori attici. Influenzò profondamente i campi della retorica e dell'educazione attraverso il suo insegnamento dedicato e le sue perspicaci opere scritte. I suoi contributi plasmarono il discorso e gli approcci pedagogici della sua epoca, consolidando la sua eredità come maestro della comunicazione persuasiva e dello sviluppo intellettuale.


Il volume offre una traduzione e note su cinque importanti orazioni politiche di Isocrate, un maestro di retorica che visse dal 436 al 338 a.C. e che, a differenza di Demostene, si distinse per il suo approccio letterario e non per il coinvolgimento diretto nella politica. Frequentò la scuola di Gorgia e il circolo di Socrate, fu contemporaneo di Platone e Aristotele, e osservò il declino di Atene, celebrato nel suo discorso finale, il "Panatenaico". Isocrate elaborò un'eloquenza elegante, rivolta a una cerchia selezionata di discepoli, e da questa posizione privilegiata propose un progetto di unione panellenica per affrontare le discordie interne e la minaccia persiana. La sua opera ha avuto un impatto significativo sulla cultura, valorizzando l'intellettualità della retorica come segno distintivo dell'uomo di cultura, influenzando non solo il mondo romano tramite Cicerone, ma anche l'intera tradizione dell'umanesimo occidentale. Il volume include anche il testo di Alcidamante, "Sugli scrittori di discorsi", che documenta le polemiche suscitate dall'insegnamento di Isocrate, e un saggio di Silvia Gastaldi sulla retorica del IV secolo, insieme a una prefazione di Chiara Ghirga e Roberta Romussi. L'edizione presenta il testo originale a fronte.