Il romanzo in versi Eugenio Onegin fu avviato da Puskin nel 1823 e terminato nel 1831. Negli otto canti che compongono il libro si narra la storia di un giovane dandy, Eugenio, del suo rapporto con la fanciulla, Tatiana, prima rifiutata poi amata e del suo duello, originato da capriccio e leggerezza, con l'amico Lenskij.
Aleksandr Sergejevič Puškin Libri
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La figlia del capitano e altri racconti
- 381pagine
- 14 ore di lettura
Sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta del cosacco Emel'jan Pugacëv, Puskin, seguendo le vicende del contrastato amore tra Pètr Grinëv e Masa Mironova, conntinua, portandola a compimento, la propria tormentosa interrogazione sul potere russo iniziata con la tragedia Boris Godunov. Pur ricco di puntuali riferimenti alla storia russa, "La figlia del capitano" non può essere sbrigativamente etichettato come "romanzo storico", tanto più se paragonato alla "Storia di Pugacëv", più fortemente basata su una ricca messe di materiali documentari e di testimonianze. La tensione narrativa, la ricchezza stilistica, la decisa capacità di coinvolgere il lettore fanno de "La figlia del capitano" e della "Storia di Pugacëv" due opere godibili che riformulano i grandi temi dello spirito russo restituendone intatto il forte impatto letterario.
Il sedicenne Petr Andreevi Grinev viene inviato dal padre a prestare il servizio militare a Orenburg, insieme al suo servitore Savelfi. Durante il viaggio sono sorpresi da una tormenta e salvati da un uomo che li conduce a una locanda. I due riescono poi a raggiungere la fortezza di Belogorsk, dove fanno la conoscenza del comandante Kuzfimi, di sua moglie, della loro figlia Mar'ja e del giovane ufficiale Vabrin. Tra Petr e quest'ultimo sorge subito una forte antipatia, in quanto entrambi sono innamorati di Mar'ja, e si sfidano a duello. Petr rimane ferito e, durante la sua convalescenza, la ragazza gli confessa di amarlo, nonostante suo padre sia contrario al loro matrimonio. La fortezza viene poi assediata dai cosacchi ribelli guidati dal terribile e sanguinario Pugaev, nel quale Savelfi riconoscerà l'uomo che li aveva salvati dalla tormenta... Nel capolavoro di Puskin, scritto nel 1836 e divenuto un classico della letteratura russa dell'Ottocento, si assiste alla crescita e alla maturazione del giovane Petr Andreevi. Grinev, che nel suo percorso di formazione diventerà un uomo e un ufficiale valoroso, pronto a difendere con ogni mezzo la donna che ama. Un romanzo ricco di azione e colpi di scena, ma allo stesso tempo un libro romantico, che rievoca antiche atmosfere e tutto il fascino della Russia di Caterina la Grande.



