Günter Grass è stato un romanziere, poeta, drammaturgo, illustratore, artista grafico e scultore tedesco, vincitore del Premio Nobel. La sua opera rivisita frequentemente la città della sua infanzia, Danzica, impiegando uno stile che definì "realtà ampliata", una forma di realismo magico europeo. Grass esplorò magistralmente i temi della colpa, della memoria e dell'identità nella Germania del dopoguerra. La sua voce unica e il suo profondo legame con la storia lo rendono una delle figure letterarie più significative del XX secolo.
In occasione del cinquantesimo anniversario della fine della guerra, due Nobel parlano di esperienze personali e speranze politiche, in un dialogo senza riserve.(Prefazione di Wolfram Schütte. Traduzione di Maria Luisa Cantarelli e Mariko Muramatsu)
Finito in manicomio dopo memorabili eventi, il nano, paranoico e mistico, Oskar Matzerath, decide di rievocare complice il tamburo di latta che si porta appeso al collo, la vita che ha vissuto, una vita profondamente intrecciata alla storia della Germania della prima metà del secolo. Fino a ventotto anni Oskar ha deliberatamente scelto di non crescere: non ha mai superato la statura di un bambino di tre anni e lo ha fatto in odio al padre, anzi ai suoi due padri, e al turpe e normale mondo che lo circonda.Oskar sta di fronte alla realtà ad occhi aperti, sbarrati, la guarda in faccia, senza filtri, senza condizionamenti. Come gridata da un paesaggio cupamente leggendario la sua storia resta definitivamente incisa nella memoria dei lettori: la nascita della madre sotto le quattro gonne della mitica nonna contadina, la sua venuta al mondo, ricca di presagi, l'opposizione e l'adesione al regime nazista, fino al crollo della Germania e al lento, tragico sviluppo del dopoguerra, parallelo alla decisione di riprendere la crescita, libero ormai dal complesso paterno e dalla vicinanza dei mostri.
Günter Grass racconta di sé stesso. Della fine della sua infanzia con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Del ragazzo in uniforme, desideroso di unirsi alla flotta sottomarina e che si ritrova affamato in un campo di prigionia. Del giovane uomo che si dedica alle arti, si lascia andare alle donne e lavora a "Il tamburo di latta" a Parigi. Grass narra il periodo più affascinante della vita di un individuo: gli anni in cui si forma una personalità, prendendo una forma unica.
Tra i molteplici strati della "cipolla della memoria" si celano innumerevoli esperienze. Grass le svela, scrivendo di un compagno di servizio che non ha mai impugnato un'arma, descrivendo con piacere un corso di cucina in un campo che è rimasto astratto per mancanza di cibo, e raccontando come lo studente d'arte guadagnava soldi in una band jazz. Inoltre, delinea ritratti affettuosi della sua famiglia, di amici, insegnanti e compagni di viaggio.
Häuten der Zwiebel è un libro di memorie ricco di storie comiche e tristi, spesso commoventi, che stabilisce continuamente collegamenti con il presente. Grass non risparmia il giovane di allora, rivelando le sue debolezze e mettendo in luce fallimenti e ferite ancora dolorose. Ammette apertamente che potrebbe aver riempito alcune lacune della memoria con la sua ricca fantasia.
Edito per la prima volta nel 1961, dopo il clamoroso "Tamburo di latta", "Gatto e topo" è un racconto che, per dirla con l'autore, attinge alle zone turpi e oscene della vita e viene giocato sulle corde del grottesco e della provocazione. Joachim Mahlke, liceale di Danzica durante la seconda guerra mondiale, ha un difetto, un'anomalia che lo distingue dai suoi coetanei, un vistoso pomo d'adamo sviluppato oltre ogni misura e che si muove quasi zampettando alla maniera di un topo quando il suo proprietario mangia o beve o anche soltanto quando medita profondamente o devotissimamente prega la Madonna. Nel tentativo di dissimulare tale deformità, per difendersi dal gatto, il gran gatto sempre in agguato (trasparente metafora della società), Mahlke dà luogo ad ameni e atroci accadimenti, che si consumano in mezzo alla ragazzaglia, sull'indolente, sporca, eccitante spiaggia di Danzica. Il segreto di Günter Grass, ha scritto H.M. Enzensberger, "è in quell'equilibrio, precario e originalissimo, che egli riesce a stabilire tra la sua anarchica forza d'immaginazione e il suo sovrano magistero artistico".
In negenennegentig verhalen geeft Günter Grass (1927) een beeld van deze eeuw, van 1900 tot 1999. Over elk jaar geeft de ik-figuur een verslag van of commentaar op kleine en grote gebeurtenissen van deze eeuw, beschrijvingen van belangrijke en onbelangrijke personen. Het boek is geen roman (zoals Geert Mak, 'De eeuw van mijn vader') maar een verhalenbundel, met afzonderlijke ooggetuigenverslagen over elk jaar. De lezer krijgt een buitengewoon boeiend en afwisselend beeld van de twintigste eeuw. Zeer goed te lezen, prima vertaald door Jan Gielkens en mooi uitgevoerd. MIJN EEUW is een boek vol verhalen, negenennegentig om precies te zijn: negenennegentig verhalen over de negenennegentig afgelopen jaren van de ten einde lopende eeuw. Door de ogen van telkens weer andere mensen vertelt Günter Grass over grote gebeurtenissen en ogenschijnlijke onbenulligheden, over technische uitvindingen en wetenschappelijke ontdekkingen, sportieve en culturele prestaties, grootheidswaan, vervolging en moord, oorlog en catastrofen, en over telkens weer een nieuw begin. Met elkaar leveren deze verhalen een levendig en verrassend afgerond beeld op van deze gruwelijke, fantastische eeuw.
Grazie all'identificazione (giustificata anche da alcune affinità biografiche) con l'autore di Effi Briest , di cui conosce a memoria romanzi, poesie, lettere e pagine di diario, Fonty diventa un testimone informatissimo della storia tedesca, da Federico il Grande a Helmut Kohl; le cesure storiche dell'Ottocento - il '48, l'unità tedesca del 1871, Bismarck - sono termine di confronto e di riflessione per le tragedie e le svolte del secolo successivo. Dall'accostamento di insoliti percorsi personali risulta un affascinante panorama di duecento anni di storia tedesca, un susseguirsi di vivissime immagini, presenti o passate, con cui Günter Grass, valicando ogni cronologia, guida il lettore verso l'essenza stessa della Germania.
Con una sessantina di foto di impatto emotivo, corredate da testi esplicativi e scritti dell'epoca, il volume fa rivivere l'appassionante atmosfera di attesa e di ricerca di cambiamento che animava la società cecoslovacca. Con un testo di Günter Grass.
Published for the Jewish Museum of New York, this illustrated catalog of the Danzig collection accompanied a major exhibition in 1980. It reflects decades of research on the ceremonial art and history of the Danzig Jewish community, which, in early 1939, chose to dissolve itself and emigrate rather than face Nazi oppression. The community sent its most valuable communal property to New York in ten large crates weighing over two tons. The collection includes items from the Great Synagogue of Danzig, artifacts from the Jewish cemetery, and ceremonial objects from local synagogues and private owners. Proceeds from the sale of these treasures were deposited into a special account to support the emigration of remaining members of the Danzig Jewish community who could still leave. This self-liquidation was unprecedented, effectively transforming Danzig into a "city without Jews." The catalog serves not only as a historical record but also as a poignant reminder of the community's resilience and the cultural heritage they preserved despite their tragic circumstances.
This selection combines Selected Poems (1966) and New Poems (1968). The German originals face the translations. Translated by Michael Hamburger and Christopher Middleton. A Helen and Kurt Wolff Book
In this vast novel, packed with incident, Gunter Grass traces the dark labyrinth of the German mentality as it developed during the rise, fall, and aftermath of the Third Reich.
Suddenly, in spite of the trials of old age, and with the end in sight, everything seems possible again: love letters, soliloquies, scenes of jealousy, swan songs, social satire, and moments of happiness. Only an ageing artist who had once more cheated death could get to work with such wisdom, defiance and wit. A wealth of touching stories is condensed into artful miniatures. In a striking interplay of poetry, lyric prose and drawings, Grass creates his final, major work of art. A moving farewell gift, a sensual, melancholy summation of a life fully lived.
Selected from the vast range of his work, the writings included in this anthology trace Günter Grass's development as a writer, and with it the history of a nation coming to terms with its past.Excerpts from Grass's major novels-from The Tin Drum to Crabwalk-are included, as are numerous short fictions, essays, and poems, many of which have never appeared before in English. Grass's gifts as an observer of and participant in the social and political landscape are justly celebrated, as are his inimitable sense of humor, his consistent defense of the disadvantaged, and his mastery of the forms of expression he has employed over the years.For readers in search of an introduction to his work or for those familiar primarily with his novels, this diverse collection offers a fresh and stimulating introduction to one of the world's greatest living writers.
@lt;DIV@gt;It all begins in the Stone Age, when a talking fish is caught by a fisherman at the very spot where millennia later Grass's home town, Danzig, will arise. Like the fish, the fisherman is immortal, and down through the ages they move together. As Grass blends his ingredients into a powerful brew, he shows himself at the peak of his linguistic inventiveness. Translated by Ralph Manheim. A Helen and Kurt Wolff Book@lt;br@gt;@lt;/div@gt;
Probably the most autobiographical of his novels, From the Diary of a Snail balances the agonising history of the persecuted Danzig Jews with an account of Grass's political campaigning with Willie Brandt. Underlying all is the snail, the central symbol that is both model and a parody of social progress, and a mysterious metaphor for political reform. From the winner of the Nobel Prize for Literature and author of The Tin Drum.
As the Berlin Wall crumbled and the two Germanys became one, Grass was one of a few who spoke out against reunification. In this collection of speeches and debates on the factors destined to reshape Europe, he is caustic, indignant, reflective, and compelling. Translated by Krishna Winston with A. S. Wensinger. A Helen and Kurt Wolff Book
In this delightful sequel to Peeling the Onion, G�nter Grass writes in the voices of his eight children as they record memories of their childhoods, of growing up, of their father, who was always at work on a new book, always at the margins of their lives. Memories contradictory, critical, loving, accusatory - they piece together an intimate picture of this most public of men. To say nothing of Marie, Grass's assistant, a family friend of many years, perhaps even a lover, whose snapshots taken with an old-fashioned Agfa box camera provide the author with ideas for his work. But her images offer much more. They reveals a truth beyond the ordinary details of life, depict the future, tell what might have been, grant the wishes in visual form of those photographed. The children speculate on the nature of this magic: was the enchanted camera a source of inspiration for their father? Did it represent the power of art itself? Was it the eye of God? 'With his magical story of Marie's all-seeing camera, he transforms the facts of his headlong but loving life into something far more potent than reportage' Sunday Herald 'A short, often charming book...richly comic' The Times 'Beautifully-written sequel to Peeling the Onion' Daily Telegraph
The plot of the novel, set primarily in 1967, revolves around high school student Scherbaum, who plans to publicly set his dachshund on fire in front of the Kempinski hotel in Berlin to shock a consumer society he believes has dulled its conscience. His teacher Starusch, the narrator and the author's alter ego, attempts to dissuade Scherbaum, although he fundamentally sympathizes with his views. The grotesque and humorous narrative structure unfolds through Starusch's painful dental therapy, during which he recalls personal failures and memories of war and the economic miracle. These reminiscences reveal critical issues in German society during the Adenauer era, including unpunished war criminals. Among the characters is General Schörner, known for his cruelty in the war's final days. Grass, as one of the first leftist intellectuals, provides an ironic and balanced analysis of the mentalities and ideologies that led to the radical "student movement" of 1968, acknowledging its motivations and goals while distancing himself from the means that often resulted in blind terrorism.
Günter Grass has been wrestling with Germany's past for decades now, but no book since The Tin Drum has generated as much excitement as this engrossing account of the sinking of the Wilhelm Gustloff . A German cruise ship turned refugee carrier, it was attacked by a Soviet submarine in January 1945. Some 9,000 people went down in the Baltic Sea, making it the deadliest maritime disaster of all time.Born to an unwed mother on a lifeboat the night of the attack, Paul Pokriefke is a middle-aged journalist trying to piece together the tragic events. While his mother sees her whole existence in terms of that calamitous moment, Paul wishes their life could have been less touched by the past. For his teenage son, who dabbles in the dark, far-right corners of the Internet, the Gustloff embodies the denial of Germany's wartime suffering."Scuttling backward to move forward," Crabwalk is at once a captivating tale of a tragedy at sea and a fearless examination of the ways different generations of Germans now view their past.Winner of the Nobel Prize
A German art historian and a Polish art restorer find adventure and love in the cemetery business. Their vision is to offer plots in Gdansk to those Germans who had been exiled after World War II. A New York Times Notable Book of the Year. Line drawings by the Author. Translated by Ralph Manheim. A Helen and Kurt Wolff Book
En 1947, recien terminada la Segunda Guerra Mundial, escritores de las dos Alemanias se reunen en Telgte para reflexionar sobre la funcion del escritor en un pais dividido y con un idioma que ha perdido su naturaleza, impregnado de violencia tras varios lustros de nazismo. El proyecto tiene antecedentes. Trescientos anos antes, tras la Guerra de los Treinta Anos, Alemania es un pais devastado y dividido, con un idioma indefinido aun y avasallado por la influencia de los invasores. Encuentro en Telgte es una parabola directa. No intelectual, sin embargo, Gunter Grass logra un fresco vital, barroco, popular, con la rotundidad de un cuadro de Brueghel y la precision linguistica de Cervantes.
Flood; Mister, Mister; Only Ten Minutes to Buffalo; The Wicked Cooks. Short plays belonging to the Theatre of the Absurd. Introduction by Marin Esslin. Translated by Ralph Manheim and A. Leslie Willson. A Helen and Kurt Wolff Book.
Wer einmal eine Lesung von Günter Grass live erlebt hat, dem werden sein eindringlicher Sprechrhythmus, sein unverwechselbarer Sound immer im Ohr bleiben. Kein Sprecher konnte Grass' Texte besser präsentieren als der Autor selbst, der besonders gern aus seinen Gedichten vortrug. Günter Grass hat an zwei Abenden in Lübeck eine große Auswahl seiner Lyrik vor Publikum gelesen. Es waren ihm die liebsten Stü 140 Gedichte aus fünfzig Jahren, erschienen in seinen Lyrikbänden oder eingeflochten in seinen Romanen.
'Mit der Veröffentlichung von ›Grimms Wörter‹ endete ein siebeneinhalb Jahre andauernder Prozeß, der aus dreimal wechselnder Sicht mich zum Gegenstand hatte: als Jugendlicher, als Vater und als politisch engagierter Bürger. Während einer vergleichbar langen Schreibperiode war vor fünfzig Jahren die ›Danziger Trilogie‹ entstanden, und wie ›Die Blechtrommel‹, ›Katz und Maus‹ und ›Hundejahre‹ den Beginn meiner Existenz als Schriftsteller markierten, so fügten sich ›Beim Häuten der Zwiebel‹, ›Die Box‹ und ›Grimms Wörter‹ zur abschließenden Trilogie, die, wäre es nicht vermessen, unter dem traditionsreichen Titel ›Aus meinem Leben‹ stehen könnte.' Günter Grass, Sechs Jahrzehnte
Der Kampf um die Polnische Post in Danzig 1939 ist ein unvergesslicher Höhepunkt des Romans Die Blechtrommel. Grass lässt die makabren Szenen mit den ins Skatspiel flüchtenden, todgeweihten Verteidigern aus der Sicht des mittlerweile 15jährigen Oskar Matzerath schildern. Gnadenlos abschätzig gibt dieser, an nichts als am Ersatz seiner beschädigten Trommel interessiert, darin den früheren Liebhaber seiner Mutter preis, den liebenswürdig-sympathischen Jan Bronski. Dass Oskar in ihm seinen Vater sieht, erhöht nur noch seine Lust am grausamen Spiel. Die vielleicht ergreifendsten Kapitel des ganzen Buches.
Günter Grass wurde am 16. Oktober 1927 in Danzig geboren, absolvierte nach der Entlassung aus amerikanischer Kriegsgefangenschaft eine Steinmetzlehre, studierte dann Grafik und Bildhauerei in Düsseldorf und Berlin. 1956 erschien der erste Gedichtband mit Zeichnungen, 1959 der erste Roman "Die Blechtrommel". 1999 wurde ihm der Nobelpreis für Literatur verliehen. Grass lebt in der Nähe von Lübeck.
»Tanzen Sie noch? Leiden Sie unter dem Alter? Was war das größte Unglück in Ihrem Leben? Wären Sie lieber eine Frau?« – Es ist bemerkenswert, mit welcher Ausdauer Günter Grass über sechs Jahrzehnte auf die unterschiedlichsten Fragen seiner Gesprächspartner eingegangen ist, mal mit Humor, mal kompromisslos, stets auf hohem Sprach- und Reflexionsniveau. Ob als Schriftsteller, Bildhauer oder Grafiker, ob als gelernter Sozialdemokrat, Staatsbürger mit besonderer Reputation oder Literaturnobelpreisträger, immer wieder wurde er bis an sein Lebensende wie kaum ein Zweiter »ausgefragt«. Und stets nahm er in wechselnden Rollen Stellung zu ästhetischen, gesellschaftspolitischen und tagesaktuellen Problemen. Jederzeit auskunftsfreudig erläuterte der engagierte Zeitgenosse seine künstlerischen Ansätze und bewährte Arbeitsprozesse, äußerte sich zu Fragen der Poetik und zu Vorbildern seines Schaffens in Literatur und Politik, sprach offen über Frühprägungen, späte Einsichten und anhaltend belastende Traumata.
Ganz unten im Paradies – ein Atlas der sozialen Verwerfungen unseres Landes »Unser Buch handelt davon, wie würdelos es an den Rändern und mitten unter uns zugeht. Wenn Kinder hungrig zur Schule gehen, andauernde Arbeitslosigkeit alte und junge Menschen zermürbt, Asylanten, die nichts Kriminelles getan haben, in Abschiebehaft gehalten werden, wird Mal um Mal die Würde des Menschen verletzt.« Günter Grass Die hier versammelten »Zeugnisse alltäglichen Leidens an der Gesellschaft« von Beiträgern aus den unterschiedlichsten Berufssparten beleuchten materielle und soziale Notstände in der Republik, lassen Straßenkinder, Aussiedler, Selbsthilfegruppen zu Wort kommen, begleiten Gerichtsvollzieher und rechte Hooligans, schildern die Sisyphosarbeit von Ärzten und Sozialarbeitern, die Kompromisse, die Journalisten und Politiker eingehen müssen, beschreiben aber auch einfach nur die Situation von Frauen in Ost und West und immer wieder Einzelschicksale, die repräsentativ für die Gesellschaft sind.
Theaterspiele" enthält die StüBeritten hin und zurückHochwasserOnkel, OnkelNoch zehn Minuten bis BuffaloDie bösen KöcheStoffresteZweiunddreissig ZähneGoldmäulchenPOUM oder die Vergangenheit fliegt mitDie Plebejer proben den AufstandDavor
Die Münchner Rede des Patrioten Günter Grass: eine bittere Bilanz drei Jahre nach dem Fall der Mauer, angesichts des mißglückten Einigungsprozesses und des Rückfalls in die Barbarei: -Ist dem deutschen Hang zur Rückfälligkeit kein heilsames Kraut gewachsen? Ist uns die Wiederholungstat in Runenschrift vorgeschrieben? Muß uns Deutschen - wie zwangsläufig - alles, selbst das wunderbare Geschenk möglicher Einigung, zur monströsen Spottgeburt mißraten? Ist uns, die wir immer noch von letzten Ausflügen ins Absolute beschädigt sind, noch immer kein ziviler, das heißt humaner Umgang mit In- Und Ausländern möglich? Was fehlt uns Deutschen bei all unserem Reichtum?-
Román Plechový bubínek (1959) přivedl Grasse na světovou scénu jako příběh hrdiny Oskara Matzeratha, který v Léčebném a zaopatřovacím ústavu sleduje svůj život od počátku století do doby adenauerovského Německa. Tento infantilní vypravěč, se svým plechovým bubínkem, se pohybuje mimo tradiční morálku a stává se jediným zdravým v prostředí lži a zločinu. Dílo šokovalo čtenáře svou otevřeností a bezohledností, přičemž otevřelo cestu poválečnému německému románu ke světovosti a zajistilo hrdinovi významné místo v moderní mytologii.
Novela Kočka a myš (1961) je druhým dílem Gdaňské trilogie, která se soustředí na baltský přístav Danzig/Gdaňsk a období těsně předválečné a válečné. Hlavní postavou je Joachim Mahlke, outsider s mnoha handicapy, jehož nápadně velké Adamovo jablko zosobňuje jeho „cyranovský“ defekt. Snaží se o kompenzaci a touží stát se válečným hrdinou, což se mu podaří, když je jako velitel tanku dekorován válečným křížem. Na vrcholu své kariéry však dezertuje. Novela neřeší důvody jeho činu, ale vypráví o generaci, která byla spolupachatelem i obětí zrůdného režimu. Díky grotesknímu humoru a novelistické hutnosti se Kočka a myš stala jedním z nejčtenějších textů Güntera Grasse. V roce 1967 byl podle ní natočen stejnojmenný film.
Möglicherweise hat der sinnenfrohe, auch auf kulinarischem Gebiet experimentierfreudige Günter Grass tatsächlich mal versucht, eine Süßholzwurzel zu raspeln, doch als Dichter ist dieser Wortbesessene niemals ein Süßholzraspler gewesen. Dennoch finden sich viele bewegende, lust- und humorvolle Liebeserklärungen in seinem umfangreichen poetischen Werk. Die Schriftstellerin Katja Lange-Müller hat ca. fünfzig Gedichte für diesen Band ausgewählt. Beeindruckende Hymnen auf deftige Speisen und Landschaften sind darunter, Lobgesänge auf die Sprache selbst, aber natürlich vor allem »astreine« Liebesgedichte von höchst disparatem Klang. Mal tönen sie scheu, dann forsch, mal zärtlich, dann pur erotisch, mal eher weh-, dann wieder übermütig.
Ein charakteristisches Beispiel für Grass' Kunst
Gedichte und Lithographien
»Ähnlich dem Gedichteschreiben ist das die Schreibarbeit begleitende Zeichnen ein Innehalten und Inne-Werden ... seine grafische Kunst ist konkret wie sein Blick für Wirklichkeit.« Heinz Ludwig Arnold
Am Anfang eines Gedichts stehe oft eine Zeichnung, so Günter Grass. In diesem Band geben sich gezeichnete und geschriebene Metaphern wechselseitig Impulse, zu Themen, wie sie auch schon im ›Butt‹ zu finden sind: die Schwierigkeiten, die mit dem neuen Männer- und Frauenbild zusammenhängen, die Krisen der Liebe und gleichzeitige Sehnsucht nach Geborgenheit sowie Grass' Selbstverständnis als Schriftsteller.
Inhalt:
- Zum Fürchten
- Federn blasen
- Arbeit geteilt
- Was Vater sah
- Helene Migräne
- Kot gereimt
- Torso weiblich
- Gestillt
- Mannomann
De blikken trommel - Kat en muis - Hondenjaren - druk 3
1134pagine
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Bevat de drie boeken van de Danzig trilogie De blikken trommel, Kat en muis en Hondenjaren . Met zijn drie boeken over Danzig vestigde de Duitse schrijver Günter Grass zijn roem over de hele wereld. Zijn geboortestad maakte hij erin tot het mythische middelpunt van zijn rijke verbeelding. Hij schreef de boeken aan het eind van de jaren 50 en het begin van de jaren 60 van de twintigste eeuw, maar ze hebben niets aan literaire actualiteit ingeboet. Op onnavolgbare wijze brengt Grass de wereld van zijn jeugd in kaart, vooral die van de jaren 1930 en 1940. Niet alleen de kleine wereld van de mensen in Danzig, maar ook de grote wereld, die haar dreigende schaduw over een stad aan de Oostzee werpt. Günter Grass kreeg in 1999 de Nobelprijs voor literatuur.
Offenheit, Intensität und Vielfalt Zum 80. Geburtstag von Günter Grass - Sämtliche Gedichte des Nobelpreisträgers in einem Band Von seinen ersten Gedichten aus ›Die Vorzüge der Windhühner‹ von 1956 bis hin zu den im Frühjahr 2007 erschienenen Gedichten des Bandes ›Dummer August‹ versammelt dieser Lyrik-Band sämtliche Gedichte des Nobelpreisträgers.
Einblicke in Grass' künstlerisches Schaffen: Der Autor reflektiert über seine Anfänge als Zeichner und Schriftsteller, die er parallel zu seiner Ausbildung als Bildhauer und Grafiker verfolgt hat. Trotz der Herausforderungen seines Doppelberufs bleibt er sowohl im Zeichnen als auch im Schreiben autodidaktisch und weicht nie von seinem kreativen Weg ab. In dieser Sammlung finden sich autobiografische Essays, Reden, Gedichte und Interviews, die einen umfassenden Einblick in sein Leben und Schaffen bieten. Themen umfassen die Vorzüge der Windhühner, das Schreiben von Gedichten, die Bedeutung der Erzählung, sowie die Rolle der Literatur in der Bundesrepublik. Grass thematisiert auch die Verbindung zwischen Literatur und Politik, die Herausforderungen des Theaters und reflektiert über seine eigene Rolle als Autor. Weitere Beiträge behandeln persönliche Erlebnisse, gesellschaftliche Beobachtungen und philosophische Überlegungen, die sein Werk prägen. Diese Sammlung ist nicht nur ein Rückblick auf seine Karriere, sondern auch eine tiefgehende Auseinandersetzung mit den Fragen, die sein Schaffen und die Welt um ihn herum bestimmen.
Eine politische Stellungnahme
Im Jahr, als die Mauer gebaut wurde, setzten sich die christlich nennenden Parteien auf die Diffamierung des politischen Gegners. Konrad Adenauer verleumdete Willy Brandt, den Regierenden Bürgermeister von Berlin, als „uneheliches Kind“ und Emigranten. Diese Ungeheuerlichkeit motivierte Günter Grass, Partei zu ergreifen und politisch aktiv zu werden. Seit 1965 sprach er in Bundes- und Landtagswahlkämpfen, setzte sich mit der SPD auseinander und erlangte internationales Ansehen. Der vorliegende Band umfasst programmatische Reden, Interviews, einen Einakter, Gedichte, Briefe und Kommentare, die drei Jahrzehnte bundesdeutscher Politik reflektieren.
Inhaltliche Schwerpunkte sind unter anderem die Auseinandersetzung mit Wahlen, die Rolle der SPD, die Verantwortung des Wählers und die Herausforderungen des demokratischen Sozialismus. Grass thematisiert die politischen Strömungen seiner Zeit, von der Sozialdemokratie zwischen Kommunismus und Kapitalismus bis hin zu den Argumenten der SPD. Er beleuchtet die Bedeutung der Stimme des Wählers und die Verantwortung der Schriftsteller als Bürger. Der Band bietet eine kritische Betrachtung der politischen Landschaft und regt zur Reflexion über die Zukunft des demokratischen Sozialismus an.
Geschichten aus den großen Romanen, Erzählungen, Gedichte und zahlreiche Zeichnungen und Dieses Lesebuch bietet einen bunten Querschnitt aus dem Werk des Nobelpreisträgers - schließen Sie Bekanntschaft mit Günter Grass oder streifen Sie erneut durch sein Universum.
Neben Angaben zu Leben und Werk des Autors stehen Informationen zur Entstehung des 1959 veröffentlichten Romans samt Erläuterungen zum Inhalt, Aufbau und Stil.
Nach der Vollendung seiner hochgelobten Novelle suchte Günter Grass Erholung beim Bildhauern und Töpfern. In seinem Gedicht „Gottähnlich“ reflektiert er darüber, wie er nach dem Schreiben des Buches eine heitere Beschäftigung suchte und begann, Figuren aus Töpferton zu formen. Dieser Band erzählt von Grass’ unstillbarem Drang zum Schreiben. Er versammelt 36 oft virtuose Gedichte des Nobelpreisträgers, die in expressiver Manier teils mehrere Seiten umfassen, während andere, fast im meditativen Stil von William Carlos Williams, alltägliche Details mit sexuellem Anklang in prägnanter Kürze zu Metaphern verdichten. Einige Gedichte sind weniger gelungen, doch die besten Momente sind lyrisch schön. Das Buch wird ergänzt durch Zeichnungen von drehenden und kopulierenden Paaren, die in einem Totentanz agieren, als würden sie durch die Seiten wandern oder hilflos Purzelbäume schlagen. Diese Illustrationen transportieren viel von der tragikomischen Heiterkeit, die auch in Grass’ Gedicht „Gottähnlich“ zum Ausdruck kommt.
Über die Verletzung des Grundgesetzes. Deutsche Einheit 1990 - fünf kritische Beiträge des Nobelpreisträgers für Literatur. Günter Grass hat sich immer als Verfassungspatriot begriffen. Die leichte Liebe zu ewigen Werten, die auch »national« heißen und sowieso schnell die Fahne wechseln, das ganze dröhnend aufgeblähte Vaterland waren und sind ihm fremd und viel zu dürftig. Sein Patriotismus stützt sich auf die beste Verfassung, die es in Deutschland je gegeben hat: das Grundgesetz. Mit der Einheit 1990 wurde es verletzt. Davon handeln die in diesem Buch gesammelten Reden eines »vaterlandslosen Gesellen«: im Februar des Einheitsjahres in der Evangelischen Akademie Tutzing gehalten oder im Oktober im Reichstag in Berlin vor den Fraktionen der Grünen und Bündnis 90. Inhalt: - Kurze Rede eines vaterlandslosen Gesellen - Der Zug ist abgefahren – aber wohin? - Einige Ausblicke vom Platz der Angeschmierten - Bericht aus Altdöbern - Ein Schnäppchen namens DDR
Als die Berliner Mauer fiel und die beiden Deutschland zu einem wurden, war Grass einer der wenigen, die sich gegen die Wiedervereinigung aussprachen. In dieser Sammlung von Reden und Debatten über die Faktoren, die Europa neu gestalten werden, ist er beißend, empört, nachdenklich und fesselnd.
Eine Auswahl der schönsten Gedichte von Günter Grass. Günter Grass hat als Lyriker angefangen, und er schreibt Gedichte bis heute. In ihnen allen – auch den politischen oder polemischen – herrschen die Gegenstände vor, nicht die Gefühle; die Beobachtungen, nicht die Ideologie. Sie sind besessen von den Dingen, die uns umgeben und die die eigentlichen Anstifter unserer Gefühle und Gedanken sind: die Federn, die wir in die Luft blasen, der Inhalt des geöffneten Schranks, die Ostsee und ihre Geräusche, die Folgen der Pilzsuche. Die schönen Wörter. Klaus Wagenbach, mit dem Werk von Günter Grass seit Beginn vertraut, hat die schönsten Gedichte ausgewählt, nicht nur aus den Gedichtbänden, sondern auch aus den verstreut veröffentlichten und in den Romanen enthaltenen.
In dem Buch unter dem Titel „Fünf Jahrzehnte - Ein Werkstattbericht“ blickt Literaturnobelpreisträger Günter Grass auf seine künstlerische und literarische Entwicklung zurück.
Eine Gruppe führender Intellektueller aus allen Teilen Deutschlands versammelt sich 1647, um das letzte verbleibende Band innerhalb einer geteilten Nation - ihre Sprache und Literatur - zu stärken, während der Dreißigjährige Krieg zu Ende geht.
Eine Gruppe führender Intellektueller aus allen Teilen Deutschlands versammelt sich 1647, um das letzte verbleibende Band innerhalb einer geteilten Nation – ihre Sprache und Literatur – zu stärken, während der Dreißigjährige Krieg zu Ende geht.
Ein Jahr lang hat Günter Grass mit federleichtem Pinselstrich in Gedichten und Aquarellen „Fundsachen“ aufgezeichnet: Radieschen und Raps, Spargel, Kastanien und Fallobst, Kaninchenspuren im ersten Schnee. Grass lädt ein, ihm in seinen Garten, auf eine dänische Insel und in die portugiesische Landschaft zu folgen. Sein Jahrbuch von 1997 hält Stimmungen fest: den zärtlichen Neid auf das Kopfkissen der Geliebten, das nach Mückenöl riechende Sommerglück. Noch dem gnadenlosen Fortschreiten des Alterns gewinnt er ein Lachen ab. Günter Grass, 1927 in Danzig geboren, Schriftsteller, Bildhauer, Grafiker, wurde 1999 mit dem Nobelpreis für Literatur ausgezeichnet. Sein Gesamtwerk erscheint im Steidl Verlag. Zuletzt erschienen Beim Häuten der Zwiebel, Die Box und Unterwegs von Deutschland nach Deutschland.
G. Grass, nemecký prozaik, básnik a dramatik, nositeľ Nobelovej ceny za literatúru (1999) v zbierke poviedok Moja zelená lúka predvádza svoj rozprávačský talent. Zbierka čitateľa zaujme a prostredníctvom symbolov, irónie a satiry (s "grassovskými" prvkami narážky, grotesky, karikatúry, parafrázy) osloví stálou aktuálnosťou a pálčivosťou nadčasového problému. V zbierke autor opisuje, pranieruje, zamýšľa sa, hodnotí, fantázia sa prepletá s realitou, absurdné obrázky striedajú idylické. V novele Deň otcov (základ románu Der Blutt - Ploskáč) sa medzi oslavujúcich mužov s pocitom ukrivdenosti vmiešali štyri ženy. Kontrastuje bezohľadne činný, meniaci a nosný mužský princíp so ženským citlivým, milujúcim, nežným. Tragikomické situácie umocňuje absurdita, poníženie sa strieda s výslním... Dielo Güntzera Grass patrí ku klenotom nemeckej i svetovej litertaúry.
Günter Grass (1927–2015), německý spisovatel, sochař a výtvarník, nositel Nobelovy ceny za literaturu (1999), napsal Živé sochy v srpnu 2003. V Grassově pozůstalosti fragment objevila jeho dlouholetá spolupracovnice Hilke Ohsoling a dosud neznámý text vyšel v nakladatelství Steidl v roce 2022, není tedy obsažen v souborném vydání celého Grassova díla Neue Göttinger Ausgabe z roku 2020.
Východiskem příběhu je turistická prohlídka soch naumburského dómu, z nichž zejména legendární markraběnka Uta fascinuje vypravěče natolik, že si k ní začne domýšlet postavy a děje její doby, a nejen to, tato Uta se mu posléze prolíná i do současných zážitků. Když je svědkem moderní turistické atrakce, při níž mladí lidé převlečení za dějinné nebo biblické postavy stojí na veřejných místech nehybně jako sochy, začnou se mu do jedné „živé sochy“, převlečené právě za středověkou Utu, promítat – jako ve filmové dvojexpozici – rysy a osudy té „jeho“ Uty. S mladou ženou, jež představovala Utu, se později setká před frankfurtskou burzou a dozví se leccos o jejím reálném životě...
Překlad této knihy podpořil Goethe-Institut.
Das Stück "Hochwasser" hat als zentrale Ursache für das Drama der Protagonisten ein Naturphänomen: den starken Regen, der eine Flut verursacht. Bei der Lektüre von Grass' Theaterstücken sollte man berücksichtigen, dass der Autor auch in anderen Kunstformen tätig war: dass Grass Maler, Bildhauer, Bühnenbildner, Prosaautor und Dichter war, hilft uns, sein dramatisches Werk zu verstehen. Ein weiterer Aspekt, den wir im Hinterkopf behalten sollten, ist sein Leben.
Dieses Buch enthält die Rede, die der Autor am 13. Februar 1990 im Rahmen der Poetikvorlesungen an der Johann Wolfgang Goethe-Universität in Frankfurt gehalten hat. Schreiben nach Auschwitz ist eine tief empfundene Reflexion über das „Üben“ der Kunst, schön in ihrer Definition, nach dem durch die Nazis verübten Exterminierung.
„Obwohl meine Rede einen Schluss finden muss, kann man nicht versprechen, dass das Schreiben nach Auschwitz ein Ende hat, es sei denn, die Menschheit gibt sich selbst auf.“
»Auf Weihnachten wünschte ich eine Ratte mir.« In den Träumen des Erzählers kann das Tier sprechen und zwingt ihm die Vision vom Untergang der Menschheit und der Übernahme der Herrschaft auf Erden durch Ratten auf. Sie allein haben in der von Neutronenbomben getroffenen Stadt Gdansk-Danzig überlebt und bauen dort auf eine Solidarität gegründete neue Zivilisation auf. Gegen diese apokalyptischen Visionen entwickelt der Erzähler seine eigenen Geschichten, teils als Filmskripte für den zum Medienzar avancierten Oskar Matzerath: vom Maler Malskat und der falschen Restauration der 50er Jahre, von den toten Wäldern und der sterbenden Kraft der Märchen und von fünf geliebten Frauen, die sich in der quallenverseuchten Ostsee auf die vergebliche Suche nach Vineta als Ort weiblicher Utopie machen.
Ein Buch voller Luft- und Gedankensprünge, voller Ironie und Witz. Sommer 1980: Ein Lehrerehepaar aus Itzehoe macht eine Ferienreise in den Fernen Osten. Ob in Bangkok, in Bombay oder auf Bali: die deutschen Fragen werden sie trotz der andrängenden Bilder der Dritten Welt nicht los. Dafür sorgt schon der sich immer wieder einmischende Erzähler, dem mitten in Shanghai die Idee kommt, wie es wohl wäre, wenn nicht die Chinesen, sondern die Deutschen ein Volk von neunhundertfünfzig Millionen Menschen wären. Oder wenn, wie manche Politiker befürchten, die Deutschen ausstürben.
Ein sehr persönliches Dokument wird zur spannenden Zeitreise: Seit fast zwanzig Jahren bekommt Günter Grass von seinem Verleger Blindbände geschenkt, Bücher mit leeren Seiten, die er per Hand mit ersten Fassungen seiner Texte füllt. Und er nutzt sie als Tagebuch und damit als Nährboden für seine Ideen. Mit dem Jahr 1990 begann Grass sein bis heute anhaltendes intensives Notieren. Nach dem Mauerfall war Deutschland im Umbruch, und Günter Grass wollte nah dran sein an der Stimmung unter den Menschen und den politischen Debatten. Er war viel unterwegs in der Noch-DDR, war präsent, wo über die Zukunft und den Prozeß der Wiedervereinigung gesprochen wurde, pflegte einen regen Austausch mit seinen Kindern und Freunden. Das Tagebuch von Günter Grass gibt Einblicke in den Alltag eines Zeitgenossen, der im Bewußtsein des historischen Moments leidenschaftlich lebt und streitet. Es steckt voller Begegnungen, Beobachtungen und Gedanken; Ideen zu späteren Erzählwerken keimen hier auf und entfalten sich. Das Tagebuch ist ein erzählerisches Protokoll aus einer Zeit, da die Geschichte wieder mächtig in Bewegung geraten war.
Ko Oskar Matzerath dopolni tri leta, se odloči, da ne bo več rasel, saj noče postati in biti takšen, kot odrasli. Tako sklene večno zavezništvo z rdeče-belim pločevinastim bobnom, ki mu pomaga pribobnati potrebno razdaljo med seboj in svetom odraslih, hkrati pa z udarci bobnarskih palčk in svojim visoko intoniranim glasom razgalja malomeščansko sprevrženost in svetohlinstvo. Oskar s perspektive večno majhnega otroka pripoveduje ne samo svojo osebno zgodbo, temveč bralca s pogledom odraslega človeka sooči z obdobjem nacistične Nemčije in z njeno ranjeno povojno zgodovino. Zadnja postaja Oskarjevega življenja je bolnišnica za duševno bolne, njegova perspektiva postane bela kovinska postelja, na bele liste papirja, ki mu jih prinaša njegov strežnik, zapisuje 30 let zgodovine svojega življenja in domovine. Mednarodni uspeh romana Pločevinasti boben je bil leta 1959 čisto presenečenje ne samo za avtorja Günterja Grassa, ki je takrat živel v Parizu, ampak tudi za kritiško javnost. Z njim se je v mednarodnem literarnem prostoru uveljavila tudi nemška povojna literatura. Kljub nekaterim očitkom, ki jih je delo doživelo pri nemškem bralstvu, na primer o blasfemičnosti in pornografskosti, so po izrednem svetovnem uspehu leta 1979 posneli film v režiji Volkerja Schlöndorffa in Margarethe von Trotta, ki je dvajset let po objavi romana prejel oskarja za najboljši tujejezični film.