Günter Grass è stato un romanziere, poeta, drammaturgo, illustratore, artista grafico e scultore tedesco, vincitore del Premio Nobel. La sua opera rivisita frequentemente la città della sua infanzia, Danzica, impiegando uno stile che definì "realtà ampliata", una forma di realismo magico europeo. Grass esplorò magistralmente i temi della colpa, della memoria e dell'identità nella Germania del dopoguerra. La sua voce unica e il suo profondo legame con la storia lo rendono una delle figure letterarie più significative del XX secolo.
In occasione del cinquantesimo anniversario della fine della guerra, due Nobel parlano di esperienze personali e speranze politiche, in un dialogo senza riserve.(Prefazione di Wolfram Schütte. Traduzione di Maria Luisa Cantarelli e Mariko Muramatsu)
Oskar Matzerath ripercorre con l' aiuto di un tamburo di latta, giocattolo e strumento magico, le vicende della sua vita, dominata dalla scelta, a tre anni, di non crescere più e di essere nano per odio dei suoi due padri (quello anagrafico e l'amante della madre). Il ricordo comprende la vita della madre fino alla sua nascita, ricca di presagi. Si passa poi all'infanzia, al rifiuto di crescere, al rifiuto e poi all'adesione al nazismo, all'esperienza teatrale e erotica con una compagnia di nani. La fine della guerra separa Oskar da Danzica e lo porta a Dusseldorf. A 28 anni decide di crescere e di diventare un famoso compositore di musica da tamburo.
Con una sessantina di foto di impatto emotivo, corredate da testi esplicativi e scritti dell'epoca, il volume fa rivivere l'appassionante atmosfera di attesa e di ricerca di cambiamento che animava la società cecoslovacca. Con un testo di Günter Grass.
Grazie all'identificazione (giustificata anche da alcune affinità biografiche) con l'autore di Effi Briest , di cui conosce a memoria romanzi, poesie, lettere e pagine di diario, Fonty diventa un testimone informatissimo della storia tedesca, da Federico il Grande a Helmut Kohl; le cesure storiche dell'Ottocento - il '48, l'unità tedesca del 1871, Bismarck - sono termine di confronto e di riflessione per le tragedie e le svolte del secolo successivo. Dall'accostamento di insoliti percorsi personali risulta un affascinante panorama di duecento anni di storia tedesca, un susseguirsi di vivissime immagini, presenti o passate, con cui Günter Grass, valicando ogni cronologia, guida il lettore verso l'essenza stessa della Germania.
Edito per la prima volta nel 1961, dopo il clamoroso "Tamburo di latta", "Gatto e topo" è un racconto che, per dirla con l'autore, attinge alle zone turpi e oscene della vita e viene giocato sulle corde del grottesco e della provocazione. Joachim Mahlke, liceale di Danzica durante la seconda guerra mondiale, ha un difetto, un'anomalia che lo distingue dai suoi coetanei, un vistoso pomo d'adamo sviluppato oltre ogni misura e che si muove quasi zampettando alla maniera di un topo quando il suo proprietario mangia o beve o anche soltanto quando medita profondamente o devotissimamente prega la Madonna. Nel tentativo di dissimulare tale deformità, per difendersi dal gatto, il gran gatto sempre in agguato (trasparente metafora della società), Mahlke dà luogo ad ameni e atroci accadimenti, che si consumano in mezzo alla ragazzaglia, sull'indolente, sporca, eccitante spiaggia di Danzica. Il segreto di Günter Grass, ha scritto H.M. Enzensberger, "è in quell'equilibrio, precario e originalissimo, che egli riesce a stabilire tra la sua anarchica forza d'immaginazione e il suo sovrano magistero artistico".
Published for the Jewish Museum of New York, this illustrated catalog of the Danzig collection accompanied a major exhibition in 1980. It reflects decades of research on the ceremonial art and history of the Danzig Jewish community, which, in early 1939, chose to dissolve itself and emigrate rather than face Nazi oppression. The community sent its most valuable communal property to New York in ten large crates weighing over two tons. The collection includes items from the Great Synagogue of Danzig, artifacts from the Jewish cemetery, and ceremonial objects from local synagogues and private owners. Proceeds from the sale of these treasures were deposited into a special account to support the emigration of remaining members of the Danzig Jewish community who could still leave. This self-liquidation was unprecedented, effectively transforming Danzig into a "city without Jews." The catalog serves not only as a historical record but also as a poignant reminder of the community's resilience and the cultural heritage they preserved despite their tragic circumstances.
This selection combines Selected Poems (1966) and New Poems (1968). The German originals face the translations. Translated by Michael Hamburger and Christopher Middleton. A Helen and Kurt Wolff Book
In this vast novel, packed with incident, Gunter Grass traces the dark labyrinth of the German mentality as it developed during the rise, fall, and aftermath of the Third Reich.