Una raccolta che comprende oltre sessanta testi giovanili inediti, tra cui poesie, saggi, bozzetti, racconti e pezzi teatrali, che documentano il percorso seguito da Kerouac per diventare uno scrittore e un artista. Una infaticabile ricerca di se stesso e della propria vocazione nel milieu multietnico e industriale nell'America degli anni Trenta e Quaranta.
Jack Kerouac Libri
La scrittura di Jack Kerouac ha catturato lo spirito della Beat Generation, raggiungendo un successo commerciale con una pubblicazione fondamentale nel 1957 che ha definito un movimento letterario. Il suo stile distintivo e le sue esplorazioni tematiche hanno risuonato profondamente, rendendo la sua opera una pietra miliare della letteratura americana. La voce distintiva di Kerouac continua a influenzare lettori e scrittori.







Il libro degli haiku
- 176pagine
- 7 ore di lettura
Un volume che raccoglie gli haiku composti da Kerouac tra il 1956 e il 1966, seguendo le suggestioni provenienti dalla cultura orientale: brevissime poesie che nel limitato spazio di diciassette sillabe e tre versi racchiudono, secondo la secolare tradizione giapponese, un'intera visione della vita. Lampi di pura illuminazione in cui il grande scrittore riesce a reinventare un genere totalmente nuovo per la letteratura americana. Un libro che rivela un aspetto inedito e sorprendente del genio letterario di Kerouac, troppo spesso noto solo come il grande maestro della Beat Generation.
Angeli di desolazione
- 413pagine
- 15 ore di lettura
Jack Kerouac proveniva da una famiglia cattolica osservante che gli diede un'educazione profondamente religiosa nel senso tradizionale. Ciò non impedì allo scrittore, a partire dalla metà circa degli anni Cinquanta, di avvicinarsi con crescente interesse ed entusiasmo al buddhismo, in particolare a quello della tradizione Mahayana. Nacque da questa disposizione spirituale e da questa curiosità intellettuale Il libro del risveglio , scritto nel 1955. Si tratta di una biografia letteraria di Siddharta Gautama, il Buddha (ovvero "il risvegliato"), ricavata da diverse fonti antiche e narrata con lo stile unico, fluido di Kerouac che ne fa un libro maestoso, quasi una sinfonia. Una lettura importante sia per chi desideri avvicinarsi al buddhismo e al suo fondatore, sia per chi voglia comprendere la genesi e il significato di libri come I vagabondi del Dharma . Ma soprattutto uno dei testi più originali, riusciti e multiformi del profeta del Beat, in cui si fondono spiritualità e doti narrative, interesse culturale e amore per la parola.
Vecchio Angelo Mezzanotte
- 107pagine
- 4 ore di lettura
Le suggestioni liriche, le sperimentazioni linguistiche e l'appassionata ricerca di un assoluto che si nasconde nelle pieghe della realtà, in uno degli scritti del maestro della Beat Generation.
Big Sur
- 208pagine
- 8 ore di lettura
La storia dell'amore tra un bianco e una nera, amore commosso e nevrotico tra due esseri che si rincorrono e si respingono, nell'ambiente delle caves di San Francisco popolate di giovani ribelli a ogni morale sociale, i cui idoli sono il jazz, la velocità, il sesso, la droga e la libertà individuale: giovani disperati ed inquieti che credono nella vita ma respingono i sistemi morali e sociali precostituiti e vogliono scoprirne da sé di nuovi. Processato per oscenità alla sua prima apparizione nella collana Le comete di Feltrinelli, il romanzo fu assolto con una sentenza che riconosceva "la bellezza lirica di alcune sue immagini, la forza e il ritmo del racconto, la ricerca accurata di richiami ed espressioni come elementi che consentono al collegio di pervenire alla conclusione che il romanzo è opera non pornografica e non oscena, è invece opera d'arte".
Dean e Sal (Neil Cassady e Jack Kerouac) percorrono le strade dell'America e del Messico con un ansia di vita e di esperienze. Sulla strada ne registra i viaggi, le rivelazioni e gli incontri. Romanzo dell'amicizia, della ricerca di sè, del desiderio di appartenenza e dell'impossibilità a rinunciare al desiderio e al bisogno di rivolta, il romanzo sembra dare corpo a tutti i grandi miti dell'America.
Mexico City blues
- 352pagine
- 13 ore di lettura
Richiamo autenticamente esotico, Città del Messico non rappresenta in questa raccolta poetica il motivo palesemente dominante, quanto un dato nascosto da scoprire tra le pieghe della biografia del poeta che, vivendo a San Francisco, poteva reperire nella capitale centro-americana ogni tipo di droga a basso prezzo: quella droga che, peraltro, resta l’elemento prepotentemente espresso e non solo soggiacente alla nascita della scrittura di Kerouac. Mexico City diventa allora trampolino di lancio verso altri mondi fino a restare soffocato, come oggetto lirico, nella ragnatela dei numerosi temi che la raccolta sa proporre: da quelli orientalisti del filone Zen a quelli di viaggio, dai motivi dell’amicizia al senso di nostalgia per un’America che si colora ancora delle sue accese contraddizioni. «Mexico City Blues è un grande classico. È un’opera originale, con un discorso molto personale, di una musicalità notevole. Un’opera di genio continuato, una suite di 242 poesie, come i Sonetti di Shakespeare, in cui Kerouac “jezza” la lingua americana». Allen Ginsberg «Forse son pazzo, e parti di me Sono ancora sparpagliate – non le ho raccolte Quando la forma stava uscendo Dalla finestra del donatore, Così vado in cerca dell’alienazione Per farmi riportare a terra Attraverso la fredda aria lunare della logica...»



