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Gerald Malcolm Durrell

    7 gennaio 1925 – 30 gennaio 1995

    Gerald Durrell scrive con acuta osservazione e umorismo contagioso sulle sue avventure con la fauna selvatica. Il suo stile è esuberante e appassionato, permettendo ai lettori di sperimentare le meraviglie della natura attraverso i suoi occhi. Le sue opere sono una celebrazione del regno animale e una testimonianza di una notevole capacità di trovare umorismo e bellezza in ogni situazione.

    Gerald Malcolm Durrell
    The Corfu Trilogy
    Piccola biblioteca - 494: Io e i lemuri
    Luoghi sotto spirito
    La mia famiglia e altri animali
    Le Fenici Tascabili - 64: L'isola degli animali
    Un viaggio fantastico
    • Prozio Lancelot, temibile esploratore e appassionato naturalista, prende il suo nipote e nipoti gemelli in un viaggio straordinario in tutto il mondo, la loro introduzione in una grande varietà di animali.

      Un viaggio fantastico
    • Alla vigilia della seconda guerra mondiale Corfù è per il piccolo Gerry (il futuro grande naturalista e scrittore Gerald Durrell) una terra incontaminata e ricca di avventure. La natura è il libro di scuola su cui studiare, con le sue infinite varietà di uccelli, pesci, insetti da collezionare, osservare e allevare. E, accanto all'inesauribile ricchezza delle specie animali, Gerry ha a che fare con la fauna umana, fonte di continui spunti di comicità. A cominciare dalla famiglia: Margo, la sorella, che segue strane cure dimagranti; il fratello Leslie, appassionato di armi e balistica; l'altro fratello, Larry (Lawrence), lo scrittore dallo spirito caustico e la battuta pronta che introduce nella villa dei Durrell, già affollata di animali più o meno domestici, ospiti alquanto stravaganti. Intorno alla villa degli inglesi c'è poi il mondo dei nativi, cui Gerry partecipa con entusiasmo: la pesca, la vendemmia, i matrimoni, le nascite. Raccontati con la vena limpida e l'umorismo inesauribile di un grande scrittore, gli episodi si susseguono e suscitano nel lettore il desiderio che dopo l’ultimo ne segua un altro, e un altro ancora.

      Le Fenici Tascabili - 64: L'isola degli animali
    • «Questa è la storia dei cinque anni che ho trascorso da ragazzo, con la mia famiglia, nell’isola greca di Corfù. In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale dell’isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Non appena si sono trovati sulla pagina non ne hanno più voluto sapere di levarsi di torno, e hanno persino invitato i vari amici a dividere i capitoli con loro»: così Gerald Durrell presenta questo libro, uno dei più universalmente amati che siano apparsi in Inghilterra negli ultimi trent’anni. Ma il lettore avrà il piacere di scoprirvi anche qualcos’altro: la storia di un Paradiso Terrestre, e di un ragazzo che vi scorrazza instancabile, curioso di scoprire la vita (che per lui, futuro illustre zoologo, è soprattutto la natura e gli animali), passando anche attraverso avventure, tensioni, turbamenti, tutti però stemperati in una atmosfera di tale felicità che il lettore ne viene fin dalle prime pagine contagiato. La mia famiglia e altri animali fu pubblicato in Inghilterra nel 1956.

      La mia famiglia e altri animali
    • Luoghi sotto spirito

      • 218pagine
      • 8 ore di lettura

      «Luoghi sotto spirito»: sono Corfù, Londra, la Nigeria, Bournemouth. Gerald Durrell li estrae dalla capace sacca dei suoi ricordi e ce li mostra con quella amabile grazia, con quello humour ben temperato che lo hanno reso uno scrittore amato in tutto il mondo. Incontreremo così una nuova avventura della sua celebre «famiglia» nelle acque di Corfù e personaggi indimenticabili come Ursula, una procace fanciulla, che parla continuamente senza sapere il significato delle parole che usa, o il colonnello Anstruther, che si dedica a grandiose battaglie con i soldatini di stagno. Così come non dimenticheremo le centocinquanta «incantevoli tartarughine d’acqua dolce» che si nascondono sotto i sedili di un bus londinese o il temibile serpente mamba che precipita da un gigantesco ventilatore di foglie di palma sulla tavola imbandita di una cena in onore di un funzionario coloniale. Sono frammenti di vita che nella prosa di Durrell conservano tutta la loro fragranza comica, sapidi episodi tratti dal ricco campionario zoologico e antropologico di uno dei rari scrittori di oggi che sappia comunicare ai suoi lettori una grande virtù: l’allegria.

      Luoghi sotto spirito
    • Piccola biblioteca - 494: Io e i lemuri

      • 279pagine
      • 10 ore di lettura

      Alla fine degli anni Ottanta Gerald Durrell intraprende una spedizione in Madagascar per catturare qualche esemplare di aye-aye, un lemure caratteristico della zona, e garantirne la riproduzione: «Lasciare che un essere così sorprendente e complesso si estingua è impensabile quanto bruciare un Rembrandt, trasformare la Cappella Sistina in una discoteca...». Giunto nell’isola, che gli appare come il profilo di una omelette mal rivoltata, Durrell si mette subito sulle tracce dei misteriosi lemuri. E dopo una visita al mercato locale, dove, sotto gli ombrelloni bianchi fitti come un campo di funghi, sono appesi polli simili a piumini viventi, salva il primo esemplare, altrimenti destinato alle pentole di un’abile massaia indigena. Con il suo incantevole humour, Durrell sa trasformare ogni aspetto dell’indagine scientifica in avventura, in racconto: anche lo studio del vocabolario dei lemuri, con i loro «pop», i miagolii e le fusa gattesche, gli uggiolii canini e i ringhi da tigre. I protagonisti sono sempre gli animali, osservati con occhio ironico e ammirato: flemmatiche oche egiziane in completo di tweed, pappagalli sfavillanti come bigiotteria a buon mercato, felini che paiono incarnare la versione malgascia della Pantera Rosa. E lo stesso occhio amabile e divertito si posa sugli umani, descritti in un compulsivo shopping natalizio tra bancarelle di scimmie infiocchettate e maialini multicolori. Io e i lemuri è apparso per la prima volta nel 1992.

      Piccola biblioteca - 494: Io e i lemuri
    • The Corfu Trilogy

      • 768pagine
      • 27 ore di lettura

      Suitable for adults and children alike, this title includes three classic tales of childhood on an island paradise - My Family and Other Animals, Birds, Beasts and Relatives and The Garden of the Gods.

      The Corfu Trilogy
    • For fans of the PBS Masterpiece Theater series, The Durrells in Corfu--here's what happened next! When Gerald Durrell was eight, his family, lead by his intrepid, imperturbable mother, went abroad and settled in Corfu. The story of the family life's there is told in Fauna and Family. Then the Durrells returned to England in 1939 and the family's story continues in Fillets of Plaice. Finally, in 1945, the young zoologist finally came to work at his first actual zoo in Beasts in My Belfry). It was Whipsnade Zoo--then a new concept in open-range animal exhibits--where Durrell joined in as a student keeper with Albert the lion, Babs the polar bear, and a baby Père David's deer among his first charges. In this entertaining history, he recaptures all the passion that permeated those early years, while conveying his insight into and affection for both four- and two-footed creatures. The book is full of larger-than-life animal characters: the bear who sang operatic arias with one paw clasped to his breast, his bosom friend Billy the goat, playful zebras, and a host of equally endearing and memorable critters. This is Durrell at his best.

      Beasts in My Belfry
    • Rosy, the elephant bequeathed to young Adrian Rookwhistle by a reprobate relative, turned out to be a handful: not alone because of her size but also because of her fondness for strong drink. To Adrian she represented the chance to get away froma City shop and a suburban lodging by exploiting her theatrical talent and experience. To Rosy their progress towards the gayer South Coast resorts offered undreamed-of opportunities for drink and destruction. So the Monkspepper Hunt is driven to delirium and Lady Fenneltree's stately home reduced to a shambles. In due course the always efficient local constabulary caught up with the pair, whose ensuing trial was a like a triumph of the law and of the author's comic genius. The verdict was--but the story has to be read to be believed, if then. Even though the author does maintain that it is entirely credible, indeed that this, his first novel, is 'an almost true story'.

      Rosy Is My Relative
    • The Argentine pampas and the Chaco territory of Paraguay provide the setting for The Drunken Forest. With Durrell for interpreter, an orange armadillo, or a horned toad, or a crab-eating raccoon, or a baby giant anteater suddenly discovers the ability not merely to set you laughing but actually to endear itself to you. Contents Explanation Saludos 1. Oven-birds and burrowing owls 2. Eggbert and the Terrible Twins Interlude 3. Fields of flying flowers 4. The orange armadillos 5. Bevy of bichos 6. Fawns, frogs, and fer-de-lance 7. Terrible toads and a bushel of birds 8. The four-eyed bird and the anaconda 9. Sarah Huggersack 10. Rattlesnakes and revolution Interlude 11. The Rhea Hunt Adios! Acknowledgements

      The Drunken Forest