"Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere." (Italo Calvino) "Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell'aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla 'com-passione' verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomáš ama Tereza, Tereza ama Tomáš: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle «Affinità elettive» si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose." (Pietro Citati)
François Kérel Libri






La vita è altrove
- 350pagine
- 13 ore di lettura
Dal momento della sua concezione, Jaromil è destinato a essere un poeta, come desidera sua madre, che immagina la sua nascita non da un marito, ma da un Apollo di alabastro. Questa madre lo accompagnerà invisibilmente nei suoi amori e lo assisterà anche nel momento della morte, quella di un adolescente poeta pronto a dedicarsi alla rivoluzione. Le figure del poeta, della madre, della giovinezza e della rivoluzione evocano reverenza, richiamando l'età lirica e l'innocenza. Tuttavia, il romanzo, pur nella sua leggerezza e nel suo sarcasmo, rivela il "sorriso insanguinato" dell'innocenza. Non si critica la poesia in sé, ma si esplora un aspetto mostruoso che pochi riconoscono. Con precisione e distacco, si rappresenta un'epoca in cui "il poeta regnava a fianco del carnefice". Non potremo più guardare a queste figure con occhi devoti; saremo guidati a comprendere come, per un poeta che muore prima dei vent'anni, il massimo compimento possa essere la delazione. Il poeta riflette che "forse polizia e poesia vanno molto più d'accordo di quanto alcuni non pensino". L'opera è stata pubblicata per la prima volta nel 1973.
Il libro del riso e dell'oblio
- 240pagine
- 9 ore di lettura
Di questo libro Kundera ha scritto: «Nel Libro del riso e dell’oblio, la coerenza dell’insieme è data unicamente dall’unicità di alcuni temi (e motivi), con le loro variazioni. È un romanzo, questo? Io credo di sì». E lo stesso vale per i numerosissimi lettori che questo libro ha avuto dal 1979 a oggi e che vi hanno riconosciuto una delle più audaci imprese letterarie del nostro tempo: un «romanzo in forma di variazioni». Cambiano totalmente i personaggi e le situazioni, in ciascuna delle sette parti in cui (come d’obbligo in Kundera) il libro si divide. Ciascuna è autosufficiente – e tutte si susseguono «come le diverse tappe di un viaggio che ci conduce all’interno di un tema, all’interno di un pensiero, all’interno di una sola e unica situazione la cui comprensione, per me, si perde nell’immensità». Su tutto, un gesto si mostra con peculiare insistenza: il tentativo di sottrarsi alla cancellazione di ciò che è avvenuto. Come dice un personaggio del romanzo: «la lotta dell’uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio».
Kundera ha detto una volta che aveva scritto Amori ridicoli "con maggior divertimento, con maggiore piacere" di tutti gli altri suoi libri. Quel divertimento, quel piacere si trasmettono a ogni lettore, irresistibilmente, appena apre queste pagine. In sette racconti, composti in una forma chiusa e perfetta, piena di corrispondenze, Kundera tratta l'amore: ma un amore a cui si accompagna ogni volta un altro elemento, la mistificazione, con effetto deflagrante. Il mondo, quale si presenta con aria di seriosa compostezza, va felicemente in pezzi sotto i nostri occhi, frantumato dalla duplice spinta dell'eros e della mistificazione. Così, in Amori ridicoli, l'essenza amorosa, nella sua leggerezza e nel suo pathos, si sprigiona finalmente come liberata da una costrizione.
Set in the not-too-distant past, this comic and exuberantly lustful tale by the author of The Miracle Game is also a savage parody of life under foreign occupation. The conscripts of a Czech battalion prepare themselves for inevitable war with the US - using unconventional tactics.