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Ernest Hemingway

    21 luglio 1899 – 2 luglio 1961

    Ernest Hemingway fu un autore e giornalista americano il cui stile economico e sobrio influenzò profondamente la narrativa del XX secolo. La sua vita avventurosa e la sua personalità pubblica hanno ispirato generazioni successive. Hemingway produsse la maggior parte della sua opera letteraria tra la metà degli anni '20 e la metà degli anni '50, ottenendo il Premio Nobel per la Letteratura nel 1954. Le sue opere, che comprendono romanzi e raccolte di racconti, sono considerate pietre miliari della letteratura americana.

    Ernest Hemingway
    Il vecchio e il mare
    Per chi suona la campana
    Addio Alle Armi
    Fiesta
    I quarantanove racconti
    Tutti i racconti
    • At the age of twenty-two, Ernest Hemingway wrote his first short story, "Up in Michigan." Seventeen years and forty-eight titles later, he was the undisputed master of the short-story form and the leading American man of letters. The Short Stories, introduced here with a revealing preface by the author, chronicles Hemingway's development as a writer, from his earliest attempts in the chapbook Three Stories and Ten Poems, published in Paris in 1923, to his more mature accomplishments in Winner Take Nothing. Originally published in 1938 along with The Fifth Column, this collection premiered "The Capital of the World" and "Old Man at the Bridge," which derive from Hemingway's experiences in Spain, as well as "The Short Happy Life of Francis Macomber" and "The Snows of Kilimanjaro," which figure among the finest of Hemingway's short fictions.

      Tutti i racconti
    • Pubblicato nel 1926, Fiesta è il libro che ha consacrato il suo autore ventisettenne tra i più importanti scrittori americani di quella che Gertrude Stein definì la "generazione perduta". Basato su una materia ampiamente autobiografica, il romanzo narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. Tra notti insonni trascorse a discutere e sbronzarsi nei caffè di Montparnasse o nelle arene di Pamplona, i protagonisti ricercano incessantemente emozioni e sensazioni sempre più forti, che li stordiscano e allontanino quel senso del nulla così incombente sulla generazione di Hemingway nel periodo tra le due guerre. In queste pagine lo scrittore raggiunge uno stile già maturo, calibratissimo tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi esemplari per incisività ed eleganza, grazie al quale riesce a mettere a nudo l'anima dei suoi personaggi e a infondere loro la vita. Un'edizione con copertina alternativa per questo ISBN può essere trovata qui .

      Fiesta
    • I temi della guerra, dell'amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l'opera di Hemingway, trovano in Addio alle armi uno spazio e un'articolazione particolari. E' la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarietà dell'esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. La diserzione del giovane ufficiale americano conducente di autoambulanza, durante la ritirata di Caporetto, da atto apparentemente "inconsulto" viene rivelandosi, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale è innamorato, una condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. Ma anche l'amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicità, rimane un'aspirazione che l'uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare.

      Addio Alle Armi
    • Per chi suona la campana

      • 501pagine
      • 18 ore di lettura

      Robert Jordan è un giovane intellettuale americano volontario nell'esercito antifranchista. Il suo incarico consiste nel far saltare un ponte d'acciaio librato in territorio nemico. Per questa missione entra in contatto con la 'banda di Pablo', un gruppo di partigiani di cui fanno parte due donne: Pilar, moglie di Pablo, e Maria, una ragazza che incarna tutte le virtù morali e naturali che un uomo come Robert può desiderare. L'azione dura solo tre giorni, ma l'evento si dilata con fatti paralleli: la storia d'amore fra Robert e Maria, le conversazioni, i monologhi interiori, i richiami al passato. Pur attanagliato da mille dubbi, Robert darà l'ordine di far saltare il ponte anche se il suo sacrificio non avrà in sé alcun esito positivo.

      Per chi suona la campana
    • Il vecchio e il mare

      • 95pagine
      • 4 ore di lettura

      Più racconto lungo che romanzo, vista la semplicità della struttura e lo scarno sviluppo dell'azione, il libro nasce certamente all'ombra di un grande modello, il Moby Dick di Melville; ma se ne emancipa immediatamente perché Santiago, il vecchio pescatore cubano, è profondamente diverso da Achab. In lui non c'è traccia di tentazioni metafisiche o di titaniche manie di rivalsa: è solo un uomo povero, nell'emergenza di quasi tre mesi di pesca infruttuosa, che combatte una strenua battaglia col più grosso pescespada che abbia mai abboccato al suo amo. E' una battaglia per la sopravvivenza, che si protrae per giorni all'insegna di una fatica disumana e di un profondo rispetto dell'uomo per la sua vittima necessaria. Sono due forze della disperazione che si scontrano, quella del vecchio e quella del pescespada ferito, e non ci sarà vittoria. Il pesce morirà, ma durante il viaggio di ritorno, legato alla barca per l'impossibilità - date le dimensioni - di issarlo a bordo, verrà a poco a poco divorato dagli squali, nonostante la strenua e impari opposizione di Santiago.

      Il vecchio e il mare
    • Raccolti in volume dall'autore nel 1938, I quarantanove racconti sono stati consacrati dalla critica tra i capolavori piú significativi della narrativa americana. Con la sua straordinaria capacità di reinventare l'esperienza, Hemingway ci restituisce un'umanità varia e vibrante - uomini, donne e adolescenti chiamati tutti a misurarsi in modo diverso con l'asprezza dell'esistenza -; ora raccontandoci di matadores e corride, di safari dall'esito tragico, di pugili indomabili e di donne fragili e remissive; ora narrando le avventure del suo alter-ego Nick Adams, la passione per la pesca alle trote, le prime delusioni amorose; ora infine tornando con lucidità alla devastante esperienza della guerra combattuta sul campo o nelle retrovie. Nutrono questi racconti tutti i motivi piú cari alla saga hemingwayana, narrati con tale intensità che "quando tu hai finito di leggerne uno ti sembrerà che tutto quanto sia accaduto a te e, dopo, tutto quanto ti appartiene: il bene e il male, l'estasi, il rimorso, il dolore, la gente, i posti e il tempo che faceva".

      Classici Moderni - 78: I quarantanove racconti