Bookbot

Josep Maria de Sagarra

    Josep Maria de Sagarra fu un poeta, romanziere e drammaturgo le cui opere sono celebrate per il loro uso vibrante e ricco del linguaggio. Impiegò abilmente dispositivi retorici espressivi, con l'obiettivo di intrattenere o commuovere i suoi lettori e spettatori, ottenendo un notevole successo e un'ampia popolarità. Le sue opere teatrali sono particolarmente note per la loro originalità e grazia linguistica, mentre i suoi romanzi offrono spesso acute satire sociali. La scrittura di Sagarra ha sempre cercato una forte connessione con il pubblico attraverso il suo stile avvincente e la sua profondità tematica.

    Divina Commedia
    Cançons de rem i de vela 19
    Les Millors Obres de la Literatura Catalana - 16: Teatre
    A TOT VENT - 201: Vida privada
    El meu Verdaguer
    Private Life
    • Private Life

      • 493pagine
      • 18 ore di lettura

      Private Life holds up a mirror to the moral corruption in the interstices of the Barcelona high society Sagarra was born into. Boudoirs of demimonde tramps, card games dilapidating the fortunes of milquetoast aristocrats - and how they scheme to conceal them - fading manors of selfish scions, and back rooms provided by social-climbing seamstresses are portrayed in vivid, sordid, and literary detail. The novel, practically a roman-à-clef for its contemporaries, was a scandal in 1932. The 1960's edition was bowdlerized by Franco's censors. Part Lampedusa, part Genet, this translation will bring an essential piece of 20th-century European literature to the English-speaking public.

      Private Life
      3,7
    • El meu Verdaguer

      • 153pagine
      • 6 ore di lettura

      La millor prosa de Sagarra explica Verdaguer i el seu temps. 2a edició.

      El meu Verdaguer
      5,0
    • Cento canti di altissima poesia: la Divina Commedia è considerata il primo testo della letteratura italiana. L'opera immortale del nostro sommo poeta è qui presentata in un'edizione che riproduce il testo critico secondo l'ultima vulgata stabilita da Giorgio Petrocchi. Il primo a definire "Divina" la Commedia di Dante fu Boccaccio; il titolo Divina Commedia risulta per la prima volta in una edizione del 1555. Il senso del viaggio dantesco nell'oltretomba può essere rintracciato nella discussa Epistola a Cangrande della Scala - al quale l'autore dedica il Paradiso: Dante spiega di aver voluto mostrare agli uomini che l'unico modo per elevarsi dalla loro condizione di peccatori e per conquistare verità e salvezza è affidarsi al retto uso della ragione. Un viaggio allegorico attraverso cui il poeta, e con lui l'umanità tutta, riesce ad abbandonare "la selva oscura" della propria miseria per rendersi degno di attingere al divino. -- 4ème de couverture

      Divina Commedia
      4,0
    • Memòries

      • 832pagine
      • 30 ore di lettura

      Catalan

      Memòries
      3,6