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Paolo Di Stefano

    1 gennaio 1956
    Letzte Reise nach Sizilien
    Ogni altra vita. Storia di italiani non illustri
    Universale Economica Feltrinelli / Classici: La mite
    La parrucchiera di Pizzuta. Un giallo siciliano
    Tutti contenti
    Il ragazzo di Telbana
    • Il ragazzo di Telbana

      • 208pagine
      • 8 ore di lettura

      Tawfik, egiziano, ha sedici anni quando parte da Telbana, in fuga dalla povertà e da suo padre, un imam il cui principio è: «Devi allungare i piedi fino a dove arriva la coperta». Lui però sogna una vita migliore, e senza avere il coraggio di salutare sua madre, attraversa il deserto, si imbarca in Libia e arriva in Sicilia. Qui annota su un foglietto tutte le parole italiane che sente e forse non sarà più soltanto un migrante arabo in terra straniera ma un giovane con i propri conflitti, le proprie aspettative, sogni e sentimenti.

      Il ragazzo di Telbana
    • Tutti contenti

      • 384pagine
      • 14 ore di lettura

      Nino Motta, tipografo, lascia Milano e la sua famiglia ostile per tornare a Messina sotto le spoglie di un giornalista, con l'intento di indagare sulla sua infanzia in collegio, segnata da una memoria incerta e da un misterioso trauma. Una volta lì, riesce facilmente a far parlare i suoi ex compagni, che diventano generosi narratori delle loro esperienze. Le loro testimonianze si concentrano su due immagini significative della vita di Nino: il cappello del padre appeso nel corridoio e la figurina della madre Marietta che sale verso il collegio. Un nome ricorre nei racconti: Santino Rocco, la cui morte, provocata da Nino, è stata mascherata da incidente da Padre Frasca, enigmatico factotum della Casa del fanciullo. Nino si trova a dover espiare un delitto di cui non ha memoria, mentre affronta il fantasma ingombrante del padre, le cui identità sono molteplici, e il doloroso ricordo della madre. L'indagine prende una piega inaspettata con l'arrivo di Simona, una ragazza seduttiva e intelligente, che smaschera il falso giornalista e lo accompagna nella sua ricerca della verità. Con Simona, che ha l'età di sua figlia, Nino scopre una nuova opportunità di felicità, ma si interroga su quanto le rivelazioni dei compagni possano colmare il suo debito di memoria e su quanto possa accettare il gesto di riscatto emotivo di Simona.

      Tutti contenti
    • Rosa Lentini ha ormai varcato la soglia dei quaranta (anche se nessuno lo direbbe), ha un matrimonio alle spalle, una figlia ormai grande e un'altrettanto grande delusione per il mondo universitario, dove dopo il terzo concorso "truccato" è ancora ricercatrice: in filologia, con una specializzazione su Petrarca. L'estate si avvicina e Rosa prende una decisione: chiede un lungo periodo di aspettativa e raggiunge la anziana madre in Sicilia, nella grande casa di Pizzuta, vicino a Catania. Qui, mentre lo Scirocco soffia avvolgendo tutti nel suo languore, nella mente di Rosa prende forma una piccola ossessione: fare luce sull'omicidio di Nunziatina Bellofiore, uccisa in circostanze mai chiarite nel lontano 1956, nel salone di parrucchiera che aveva aperto. Negli archivi non c'è quasi nulla, tutto ciò che Rosa ha a disposizione per la sua indagine sono la memoria lacunosa di chi all'epoca era presente e le armi della filologia: che insegnano proprio a colmare lacune, esercitare la virtù del dubbio, seguire sempre la lectio difficilior anche a costo di mettersi nei guai.

      La parrucchiera di Pizzuta. Un giallo siciliano
    • "Immaginate un uomo, accanto al quale sta stesa su un tavolo, la moglie suicida che qualche ora prima si è gettata dalla finestra. L'uomo è sgomento e ancora non gli è riuscito di raccogliere i propri pensieri... Ecco, parla da solo, si racconta la vicenda, la chiarisce da se stesso". Così Dostoevskij presenta al lettore il proprio racconto: 'fantastico' perché registra come sotto dettatura i pensieri che si svolgono nell'interiorità dell'uomo, ma anche estremamente 'reale' nella sua verità psicologica. Passando attraverso vari sentimenti spesso contraddittori, prima discolpandosi, quindi accusando, dandosi spiegazioni che si riveleranno fasulle, il protagonista giunge a poco a poco alla verità.

      Universale Economica Feltrinelli / Classici: La mite
    • C’è chi vende uova dopo la guerra e chi usa stoffa di paracadute per cucire gonne. Alcuni fuggono dall’Italia per cercare fortuna, altri per scampare a padrini violenti. Ci sono donne che si buttano con l’elastico dai ponti e ragazzi che cadono da finestre per non rialzarsi più. Partigiani, sarte, minatori, cameriere, maestri di scuola, madri, padri, figli e figlie. Lo scrittore Paolo Di Stefano legge diari e ascolta le storie di questi italiani non illustri, che brevemente hanno attirato l’attenzione della cronaca, ma poi sono stati dimenticati. Dalla Sicilia arcaica delle guerre mondiali alla Milano grigia ma bella di oggi, Di Stefano racconta di innamoramenti, matrimoni, bombe e battaglie familiari; di litigi, incomprensioni, rotture; di piccole rivincite e grandi rivoluzioni del costume. Attraverso il ventennio fascista, le proteste degli anni sessanta e settanta, e i decenni più recenti, la Storia diventa memoria di chi c’era e di chi non c’è più. Con grazia e lucidità, Di Stefano trova in ogni vicenda personale un frammento di universalità che ci fa riconoscere nei suoi protagonisti e in lui stesso, creando un epos dell’Italia contemporanea che illumina il nostro paese, a cui non si smette mai di tornare.

      Ogni altra vita. Storia di italiani non illustri