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Soren Kierkegaard

    5 maggio 1813 – 11 novembre 1855

    Søren Kierkegaard fu un influente filosofo e teologo danese del XIX secolo, che criticò aspramente l'hegelismo del suo tempo e quelle che percepiva come vuote formalità della Chiesa di Danimarca. Gran parte della sua opera affronta temi religiosi come la fede in Dio, l'istituzione della Chiesa cristiana, l'etica e la teologia cristiana, e le emozioni e i sentimenti dell'individuo di fronte alle scelte di vita. Le sue prime opere furono scritte sotto vari pseudonimi, ciascuno presentando punti di vista distintivi in un complesso dialogo. Kierkegaard lasciò al lettore il compito di scoprire il significato delle sue opere, poiché credeva che la difficoltà dell'impresa elevasse gli animi nobili. Il suo pensiero attraversa i confini della filosofia, della teologia, della psicologia e della letteratura, affermandosi come figura di spicco nel pensiero contemporaneo.

    Soren Kierkegaard
    Il concetto dell'angoscia Semplice riflessione per una dimostrazione psicologica orientata in direzione del problema dogmatico del peccato originale di Vigilius Haufniensis
    Diario del seduttore
    Tascabili economici - 247: Aforismi e pensieri
    Tascabili Economici Newton - 221: La malattia mortale
    Aut-aut
    La malattia mortale
    • La malattia mortale

      Edizione integrale

      • 126pagine
      • 5 ore di lettura

      In quest'opera l'autore intreccia i fili della sua riflessione psicologica, teologica e filosofica dando vita al suo capolavoro. Lazzaro, amico di Gesù, è malato. Le sue sorelle mandano a chiamare Gesù che le consola: "Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio". Lazzaro però morì, dunque la sua malattia era mortale. Se quella malattia non è per la morte, c'è nella nostra epoca una malattia che invece sia per essa? C'è, risponde Kierkegaard, ed è la disperazione. È la malattia dello spirito, la malattia che fa desiderare la morte pur mantenendo sempre in vita. Per questo la disperazione è per la morte, è a servizio della morte senza essere mortale, fa vivere la morte senza concederla. Kierkegaard descrive una parabola che va dalla disperazione che non sa di essere tale, a quella che comprende se stessa e sfida il mondo e Dio.

      La malattia mortale
      4,1
    • Aut-aut

      • 272pagine
      • 10 ore di lettura

      Aut-Aut, pubblicato per la prima volta nel 1843, è l'opera in cui il pensiero di Sören Kierkegaard raggiunge il suo apice. La contrapposizione fra vita estetica e vita etica, il passaggio dall'una all'altra attraverso l'esperienza della disperazione e dell'angoscia, la scelta come fardello esistenziale, il compito della realizzazione di sé in quanto individui: sono questi i temi principali di Aut-Aut, proposti da Kierkegaard con un vigore e una lucidità che ancora oggi colpiscono il lettore per la loro forza e urgente attualità.

      Aut-aut
      4,1
    • Tascabili Economici Newton - 221: La malattia mortale

      Saggio di psicologia cristiana per edificazione e risveglio di anti climacus - Edizione integrale

      • 100pagine
      • 4 ore di lettura

      È questo il più conosciuto scritto di Kierkegaard, un autentico microcosmo che contiene in nuce tutto il senso dell’antropologia e della teologia del filosofo danese. Breve trattato sulle categorie tipicamente cristiane di peccato, disperazione, fede, risale agli ultimi anni di vita del filosofo, dunque alla fase più matura e meglio definita del suo pensiero, a quel momento culminante in cui lo stadio religioso ha superato quello etico e quello estetico. In queste pagine asciutte, concise, che poco concedono al lirismo, Kierkegaard intende soprattutto approfondire la sua analisi della psicologia del cristiano e non nasconde in alcun modo il suo proposito di compiere opera di edificazione. Al centro è la categoria della disperazione, che per Kierkegaard è malattia e salvezza insieme, «malattia mortale» e viaggio che approda a una guarigione e a un recupero dell’identità perduta dell’io; è riscoperta della persona umana nel suo valore inalienabile e universale. La grande lezione del filosofo è nel richiamo alla voce della coscienza e al senso di responsabilità, a quel sentimento metafisico fondamentale che mette l’uomo in crisi e lo solleva al di sopra della banalità quotidiana.

      Tascabili Economici Newton - 221: La malattia mortale
      3,8
    • Diario del seduttore

      Edizione integrale - Introduzione di Angelo G. Sabatini

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      Il riscatto della sensualità è il primo gradino di un itinerario verso Dio. Questa concezione, diffusa già presso gli antichi, trova in Kierkegaard un’analisi fenomenologica e psicologica di sapore moderno. Nel Diario del seduttore, parte importante della più vasta opera Aut-aut, è contenuta la filosofia dell’estetico cui l’autore dedicò il primo momento della sua riflessione. Nel rapporto intenso e tormentato del giovane Kierkegaard con la ricerca del piacere interviene ben presto il demone della coscienza e dell’interrogazione a trasferire la comprensione della seduzione sul piano intellettuale e ad aprire la strada verso l’esistenza religiosa.

      Diario del seduttore
      3,8