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Roman Polański

    18 agosto 1933

    Roman Polański è un acclamato cineasta polacco-francese noto per la regia di drammi psicologici carichi di suspense e thriller oscuri. Le sue opere spesso approfondiscono le complessità della psiche umana ed esplorano un fascino per il male, caratterizzate da una meticolosa costruzione dell'atmosfera e della suspense. Possiede uno stile distintivo, che attira gli spettatori in narrazioni complesse con il suo approccio unico.

    Oliver Twist
    Il pianista. Varsavia 1939-1945. La straordinaria storia di un sopravvissuto - testo integrale - a cura di C. Medaglia
    Roman
    Horowitz e mio padre
    • Horowitz e mio padre

      • 144pagine
      • 6 ore di lettura

      Poco prima della Rivoluzione d'Ottobre Dimitri Radzanov e Vladimir Horowitz, compagni di studi al conservatorio di Kiev, si affrontano spesso in duelli al pianoforte. L'arrivo dei bolscevichi cambia le loro vite. Horowitz emigra negli Stati Uniti e diventa famoso; Radzanov fugge a Montrouge, dimentica il pianoforte, mette su famiglia, trova un lavoro in un'industria chimica e, la sera, complotta contro il comunismo. Quale, delle due vite, sarà coronata dal vero successo? Chi, dei due, è il vero genio della tastiera? L'eroica scelta di Dimitri per una vita semplice, discreta e modesta si svolge sotto lo sguardo affettuoso del figlio Ambroise e la feroce disapprovazione della madre. Sarà quest'ultima a risvegliare la giovanile rivalità tra i due pianisti per pungolare il figlio a sfruttare il suo innegabile virtuosismo. Sullo sfondo della grande Storia, si svolge il racconto tenero, struggente, mai malinconico, e a tratti ironico dell'immaginaria competizione tra l'oscuro Radzanov e l'acclamato Horowitz. Una sfida a distanza che dura una vita. Fino a quando Ambroise trova i soldi per accompagnare il padre a New York ad ascoltare un concerto di Horowitz alla Carnegie Hall. È il momento in cui tante domande troveranno una risposta... E la verità suonerà delicata e potente.

      Horowitz e mio padre
      2,8
    • Roman

      • 461pagine
      • 17 ore di lettura

      Roman Polanski reveals in detail the mosaic of his life. He talks of his childhood in Nazi-occupied Poland; Lodz Film School in the 1950s; Paris in his early struggles to become recognized as a director; and London and Hollywood in the 60s when he first won international acclaim. We follow him through his marriages and friendships; and with him we experience the full force of the tragedy that struck when his wife Sharon Tate and several close friends were brutally murdered by the Manson family. There followed years of disenchantment and self enquiry; arrest and imprisonment on charges alleging the rape of a minor, and finally his professional and personal resurgence in France.

      Roman
      4,2
    • E' il pianista Władysław Szpilman l'autore e al contempo il protagonista di questo libro ambientato a Varsavia durante la Seconda Guerra Mondiale. Egli racconta la storia di un uomo, sfuggito alla deportazione nascondendosi fra le rovine del ghetto, che è anche e soprattutto la storia dell'umiliazione e della distruzione del popolo ebreo. Un ufficiale tedesco lo aiuterà a sopravvivere.

      Il pianista. Varsavia 1939-1945. La straordinaria storia di un sopravvissuto - testo integrale - a cura di C. Medaglia
      4,7
    • Oliver Twist

      Cura e traduzione di Mario Martino - Edizione integrale

      • 402pagine
      • 15 ore di lettura

      In Oliver Twist Dickens dà veste immaginativa alla sua dura infanzia di “orfano” e di operaio nella turbolenta Londra dei primi decenni del XIX secolo e la trascende in una dimensione più universale. Perciò, come dato strutturale profondo, troviamo la semplicità e la potenza della lotta dell’Innocenza contro il Male; e l’ottica infantile che sottopone a radicale critica l’incomprensibile mondo adulto. Oliver però è anche lo strumento per esplorare un mondo storico quanto mai problematico, di cui abbiamo intensissime e quasi visionarie immagini tanto nei primi capitoli, in cui è satiricamente rappresentato il concreto e inumano funzionamento delle “workhouse” (sorta di ospizi e case di lavoro per poveri e disoccupati), quanto nella parte centrale, e conclusiva, dove percorriamo una Londra terribile: la metropoli non del progresso borghese ma del crimine e della degradazione. Oliver Twist – conosciuto a volte attraverso le versioni ridotte per ragazzi – va riscoperto nella integrità di testo letterario, come lo ha riscoperto il cinema nella versione di Polanski, ultimo dei grandi maestri, tra cui Eisenstein e Lean, che ne sono stati conquistati.

      Oliver Twist
      4,1