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Torey L. Hayden

    21 maggio 1951

    Torey L. Hayden attinge alle sue esperienze di psicologa infantile e insegnante di educazione speciale per creare narrazioni incentrate su bambini con bisogni speciali. Il suo lavoro affronta coraggiosamente argomenti sensibili tra cui autismo, sindrome di Tourette e abusi sessuali, con un focus particolare sul mutismo selettivo, la sua area di competenza. Hayden scrive con profonda intuizione ed empatia, illuminando le complesse vite interiori dei bambini ed evidenziandone la resilienza. I suoi libri sono apprezzati per la loro onestà e la profonda comprensione della psiche infantile.

    Torey L. Hayden
    Il gatto meccanico
    Come in una gabbia
    Una bambina bellissima
    Una di loro
    Figli di nessuno
    La figlia della tigre
    • La figlia della tigre

      • 258pagine
      • 10 ore di lettura

      "Anche se non sapevo esattamente che cosa le era successo dopo che aveva lasciato la mia classe, sapevo che quelli non erano stati anni facili per lei." Sheila è cresciuta in un'atmosfera di violenza indescrivibile. Abbandonata dalla madre sull'autostrada a soli quattro anni, non ha mai avuto qualcuno che si occupasse di lei, e la mancanza di amore e di speranza l'ha resa selvaggia, intrattabile e ostile. A sei anni entra a far parte della classe di "bambini difficili" di Torey Hayden, che rimane colpita dal coraggio della piccola Sheila, dalla sua volontà e dal modo in cui manifesta il suo disperato bisogno d'amore, tanto da decidere di raccontarne la vicenda in un libro - Una bambina - che ha conquistato i lettori di tutto il mondo. Ma che cosa è successo dopo? La figlia della tigre è la risposta a questa domanda: il racconto della lotta che Sheila ha condotto per anni, da sola, per riscattarsi dagli abusi, dall'abbandono e dalla violenza del mondo in cui era costretta a vivere. La storia dura e commovente di una vita straordinaria.

      La figlia della tigre
    • Figli di nessuno

      • 279pagine
      • 10 ore di lettura

      Un bambino di sette anni che non parla se non per ripetere le previsioni del tempo; una bambina con un trauma cranico causatole dal padre; un violento bambino di dieci anni che ha visto la matrigna uccidere suo padre; una dodicenne espulsa da scuola perché incinta: quattro casi di cui nessuno aveva voluto occuparsi. Nessuno aveva cercato di capirli e di aiutarli ad affrontare la vita. Ma l'autrice di questo libro, la maestra dei miracoli, si fa carico di situazioni considerate disperate e offre ai "suoi" bambini fiducia, amore e soprattutto speranza. Il libro considera l'orrenda realtà dei bambini maltrattati, ma anche le possibilità di recupero che la psicologia la sensibilità e l'amore possono aprire.

      Figli di nessuno
    • Comincia un nuovo anno scolastico per Torey Hayden che dovrà occuparsi di una serie di casi molto difficili: due sorelline irlandesi scioccate dagli orrori della guerra; il loro cuginetto testimone del suicidio del padre; Dirkie che conosce solo la vita dell'orfanatrofio; Mariana, otto anni, aggressiva e sessualmente precoce; Leslie, sette anni, chiusa nel suo mondo e incapace di relazionarsi con l'esterno. Inaspettatamente giunge in classe un'alunna in più: la mamma di Leslie che, entrata ufficialmente come aiutante, dopo un inizio molto conflittuale, si appoggia a Torey Hayden perché l'aiuti a risolvere i suoi numerosissimi problemi. E così, un poco alla volta la maestra si trova a dover affrontare un altro caso che, almeno inizialmente, non sa come affrontare...

      Una di loro
    • Venus ha sette anni e passa le ore a scuola in uno stato apparentemente catatonico: non parla, non ascolta, non reagisce agli stimoli se non quando è in preda a violenti attacchi di rabbia contro tutto e tutti, trasformandosi in «piccola, terribile macchina di morte». Passo dopo passo, Torey Hayden riesce a conquistare la fiducia della bambina, creando con lei dei canali comunicativi speciali e dimostrandole come la tenacia, la forza d'animo e l'amore siano gli strumenti migliori per interagire con i bambini difficili. Grazie all'aiuto di Torey, Venus troverà, così, un parziale riscatto e la possibilità di una vita normale.

      Una bambina bellissima
    • Come in una gabbia

      • 349pagine
      • 13 ore di lettura

      Chiamato Zoo-Boy da quelli che hanno rinunciato a capirlo, Kevin non parla da anni e nessuno è in grado di dire esattamente quando abbia smesso. Più evidenti ancora del suo mutismo sono però le sue paure. Kevin è preda di una serie di fobie, di ogni genere; e in quello straziante groviglio la sua vita si consuma, finché non viene affidato a Torey Hayden, psicopatologa infantile. Con amore e determinazione, la «maestra dei casi difficili» lotterà insieme a Kevin, per riuscire in quello che nessuno ha voluto o ha saputo fare.

      Come in una gabbia
    • Il gatto meccanico

      • 445pagine
      • 16 ore di lettura

      Il bimbo si chiama Conor ed è autistico. Protetto dal suo gatto di peluche, il piccolo vive in un mondo a parte. E da quel mondo arriva il suo unico messaggio, una frase che ripete ossessivamente: «il gatto sa». James Innes, lo psicologo newyorkese che tenta di sondare la mente del bambino, scoprirà che la famiglia di Conor è davvero strana: la madre, una famosa scrittrice, vive in immaginaria simbiosi con una creatura dai poteri sacri; la sorellina Morgana racconta troppe bugie; un uomo-fantasma terrorizza Conor. Per sciogliere questa catena di enigmi, al dottor Innes non resta che entrare nel mondo del piccolo conquistando la fiducia del suo gatto. Inventerà, così, un «gatto meccanico» e da quel momento la verità comincerà a emergere, e con essa il vero problema di Conor. Serrato come un thriller, Il gatto meccanico è un romanzo che, pur nella drammaticità della vicenda, ci avvince dalla prima all'ultima pagina, dischiudendoci un mondo, quello impenetrabile dei bambini autistici, che solo un'esperta dell'infanzia come Torey Hayden poteva descrivere.

      Il gatto meccanico
    • La cosa veramente peggiore

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      David è un ragazzino difficile: abbandonato dalla madre da piccolo, parla con difficoltà, è violento e apparentemente ritardato. Le famiglie alle quali è stato affidato insieme alla sorella hanno finito per rispedirlo agli assistenti sociali. Il suo modo di fare ordine in una vita spezzata è quello di trovare «la cosa veramente peggiore»: andare dal dentista, essere picchiato dai compagni, non avere nessuno che si preoccupa per lui. Fino a quando, insperabilmente, i brandelli della sua esistenza cominciano a trovare un significato: la «nuova famiglia» è una donna sola che potrebbe essere sua nonna, ma che lo tratta con rispetto e affetto, e i suoi nuovi amici sono una bambina più piccola e geniale – e per questo emarginata proprio come lui – e un piccolo gufo orfano. Torey Hayden, una delle autrici più attente al mondo dell’infanzia e ai suoi problemi, ha scritto un libro sui bambini rivolto anche ai bambini: un romanzo breve, lieve e profondo, delicato e crudele al tempo stesso.

      La cosa veramente peggiore
    • From Torey Hayden, the number one Sunday Times bestselling author of One Child comes Lost Girl, a poignant and deeply moving account of a lost little girl and an extraordinary educational psychologist's courage and determination. Jessie is nine years old and looks like the perfect little girl, with red hair, green eyes and a beguiling smile. She even has a talent for drawing gorgeous and intricate pictures. But Jessie also knows how to get her own way and will lie, scream, shout and hurt to get just exactly what she wants. Her parents say they can't take her back, and her social workers struggle to deal with her destructive behaviour and wild mood swings. After her chaotic passage through numerous foster placements, Jessie has finally received a diagnosis of an attachment disorder. Attachment disorders arise when children are deprived of the all-important close bonds with trustworthy adults that allow them to develop emotionally and thrive. Finally educational psychologist Torey Hayden is called in to help. Torey agrees to weekly meetings with Jessie to try and uncover why she is acting out. Torey's gentle care and attention reveal shocking truths behind Jessie's lies. Can Torey and the other social workers help to provide the consistent loving care that has so far been missing in Jessie's life, or will she push them away too?

      Lost Girl