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Marguerite Yourcenar

    8 giugno 1903 – 17 dicembre 1987

    Marguerite Yourcenar è stata una romanziera e saggista francese la cui opera è caratterizzata da profonda intuizione filosofica e precisione stilistica. Si è concentrata in particolare su temi storici, esplorando la natura umana e le complesse relazioni tra individui e società. La sua scrittura è penetrante e meditativa, spesso incentrata sulla vita interiore dei personaggi e sui loro dilemmi morali. La Yourcenar è stata la prima donna eletta all'Académie française, sottolineando il suo posto significativo nel mondo letterario.

    Marguerite Yourcenar
    Fuochi
    Pellegrina e straniera
    Alexis o il trattato della lotta vana
    L'opera al nero
    Archivi del Nord
    Memorie di Adriano; seguite dai taccuini di appunti
    • "Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo", dice di sé Adriano, questo personaggio così raffinatamente calato nella sua epoca, eppure così vicino al tormento di ogni uomo, di ogni tempo, nell'accanita ricerca di un accordo tra felicità e logica, tra intelligenza e fato. Il capolavoro di Marguerite Yourcenar unisce al cesello perfetto della ricostruzione storica il coraggio di presentare a tutto tondo un grand'uomo, l'altezza del suo pensiero, la disponibilità intellettuale, le intuizioni profetiche, donandoci non già un saggio erudito, ma un libro dei giorni nostri, e dei giorni a venire. Perché, come ha scritto la Yourcenar, "non siamo i soli a guardare in faccia un avvenire inesorabile". I taccuini di appunti dell'autrice (annotazioni di studio, lampi di autobiografia, ricordi, vicissitudini della scrittura) perfezionano la conoscenza di un'opera che fu pensata, composta, smarrita, corretta per quasi un trentennio. La nota della traduttrice, Lidia Storoni Mazzolani, ci regala la storia di un'amicizia nata lavorando insieme alla versione italiana. Con la cronologia della vita e delle opere e la bibliografia essenziale.

      Memorie di Adriano; seguite dai taccuini di appunti
      4,3
    • Archivi del Nord

      • 270pagine
      • 10 ore di lettura

      Marguerite Yourcenar prosegue, dopo Care memorie, l'affascinante opera storica intitolata Il labirinto del mondo. "Si tratta - dice la scrittrice francese - di restituire la parola a milioni di esseri che di generazione in generazione si moltiplicano, all'immensa folla anonima di cui siamo fatti". Servendosi di diari, lettere, album, l'autrice tratteggia, trasfigurate dalla fantasia, tutte le generazioni della sua antica famiglia dietro le quali si intravede l'evoluzione di una società, dei suoi costumi e abitudini. Un percorso a ritroso nel tempo che attraverso il destino dei singoli restituisce il senso più generale e profondo del mondo e della storia.

      Archivi del Nord
      4,2
    • L'opera al nero è la storia di un personaggio immaginario, Zenone, medico, alchimista, filosofo, dalla nascita illegittima a Bruges nei primi anni del Cinquecento, fino alla catastrofe che ne conclude l'esistenza. Il racconto lo segue nei viaggi attraverso l'Europa e il Levante, intento a ricerche in anticipo sulla scienza ufficiale del tempo. Zenone rappresenta un esemplare umano che ha attraversato il Rinascimento dietro le quinte e sta tra il dinamismo sovversivo degli alchimisti del Medio Evo e le conquiste tecniche del mondo moderno, tra il genio visionario dell'ermetismo e della Cabala e un ateismo che osava appena chiamarsi tale. Il pensiero e il destino del personaggio sono ispirati al grande chimico tedesco Paracelso, a Michele Serveto, dedito anche lui a indagini sulla circolazione del sangue, al Leonardo dei Quaderni e a quel filosofo singolarmente audace che fu Tommaso Campanella. Una folla di comparse, mercanti, banchieri, ecclesiastici, operai, donne di ogni livello e condizione, si muovono tra le pagine di un libro in cui nulla è sacrificato al pittoresco ma nel quale i decenni 1510-1569 ci appaiono in un aspetto nuovo, quotidiano e, al tempo stesso, sotterraneo, attraverso immagini colte dalla strada maestra, dal laboratorio, dal chiostro, dal banco di vendita, dalla taverna e, infine, dalla prigione.

      L'opera al nero
      4,2
    • Romanzo che nel 1929 segnò l'esordio di Marguerite Yourcenar nella letteratura, Alexis ha la qualità propria dei libri che restano nel tempo: una grandezza che si riconosce solo più tardi, come è avvenuto per l' Opera al nero e per le Memorie di Adriano . E' la storia di un giovane che cerca di uscire dalla situazione falsa che mette in scacco il suo matrimonio. Al momento di abbandonare la moglie, egli le scrive le ragioni del suo distacco, chiamandola a testimone della lotta vana che ha condotto contro la propria inclinazione omosessuale. Reagendo a una prova precedente che indulgeva alla moda delle biografie romanzate ( Pindare ), la Yourcenar, ventiquattrenne come Alexis, si concentra qui per la prima volta su una vicenda delimitata, "intimista", spingendosi in profondità nella psicologia del personaggio. L'omosessualità e il titolo stesso del romanzo richiamano un'opera giovanile di Gide (il Traité du vain désir ) ma si avverte molto più forte l'influenza del Rilke di Malte Laurids Brigge , a cui sono vicini il tono, gli scrupoli, la religiosità di Alexis, quella tenerezza diffusa che egli emana sulle persone e le cose. Un libro raro, e di quelli della Yourcenar uno dei pochissimi ch'ella non abbia provato a riscrivere, paga di aver detto quanto c'era da dire.

      Alexis o il trattato della lotta vana
      4,1
    • Questa raccolta testimonia la multiforme varietà di interessi e suggestioni coltivati da Marguerite Yourcenar. Scritti in periodi e luoghi diversi, lungo un arco di tempo compreso fra il 1934 e il 1987, i testi inclusi nella raccolta toccano argomenti diversi: viaggi, quadri, libri, ricordi. L'autrice entra nel grande paese dell'arte, si fa compagna di Poussin, Rembrandt o Durer, si mette accanto ad Henry James, Oscar Wilde, Borges o Virginia Woolf, percorre i villaggi della Grecia antica e ci offre unamirabile descrizione dei mosaici di Ravenna.

      Pellegrina e straniera
      4,0
    • Fuochi

      • 109pagine
      • 4 ore di lettura
      Fuochi
      3,3
    • Care memorie

      • 302pagine
      • 11 ore di lettura

      A vent'anni, Marguerite Yourcenar aveva tratteggiato un immenso romanzo storico che abbracciava, trasfigurate dalla fantasia, tutte le generazioni della sua famiglia, ma solo negli anni '70 questo progetto prese forma. Care memorie inizia dal racconto della sua nascita per dilatarsi, a ritroso nel tempo, fino al XVI secolo, tessendo la storia di un gruppo di personaggi che copre, come una rete, tutto un territorio: le Fiandre. Dietro questa ricostruzione, che è al contempo storia e romanzo, vi è il tema della felicità, che mette in gioco il senso stesso del mondo, rispecchiato nell'immagine, cara alla Yourcenar, del Labirinto.

      Care memorie
      3,9
    • Il colpo di grazia

      • 125pagine
      • 5 ore di lettura

      Scritto tra Capri e Sorrento nel 1938, Il colpo di grazia evoca un episodio di guerra civile avvenuto in Curlandia all'epoca dei putsch tedeschi contro il regime bolscevico, intorno al 1919-21. E' una vicenda autentica, riferita all'autrice da un intimo amico del protagonista maschile. Romanzo di sottile, sconcertante ambiguità, Il colpo di grazia chiama il lettore a collaborare per sottrarre gli avvenimenti narrati da Eric von Lhomond, e specialmente l'immagine che egli propone di sé, a una deformazione che s'inscrive interamente nei rapporti complicati dell'amore e dell'odio. Eric è un aristocratico che patisce la sconfitta della Germania come il crollo del mondo materiale e ideologico in cui si è formato: non gli resta che difendere il castello in cui vive con un amico, Conrad de Reval, e la sorella di questi, Sophie. Il dramma che si svolge fra i tre personaggi, e che si concluderà con un evento tragico dovuto alla ferocia delle guerre partigiane, ricalca l'aneddoto della donna che si offre e dell'uomo che si nega per attaccamento all'amico. Ma il tema centrale del libro è la solidarietà di destino tra esseri sottoposti alle stesse privazioni e agli stessi pericoli, un'intimità e somiglianza più forti dei conflitti della passione carnale o della fedeltà politiche, più forti persino dei rancori del desiderio frustrato o della vanità ferita.

      Il colpo di grazia
      3,6
    • «Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo», dice di sé Adriano, questo personaggio cosí raffinatamente calato nella sua epoca, eppure cosí vicino al tormento di ogni uomo, di ogni tempo, nell'accanita ricerca di un accordo tra felicità e logica, tra intelligenza e fato. Il capolavoro di Marguerite Yourcenar unisce al cesello perfetto della ricostruzione storica il coraggio di presentare a tutto tondo un grand'uomo, l'altezza del suo pensiero, la disponibilità intellettuale, le intuizioni profetiche, donandoci non già un saggio erudito, ma un libro dei giorni nostri, e dei giorni a venire. Perché, come ha scritto la Yourcenar, «non siamo i soli a guardare in faccia un avvenire inesorabile». I taccuini di appunti dell'autrice (annotazioni di studio, lampi di autobiografia, ricordi, vicissitudini della scrittura) perfezionano la conoscenza di un'opera che fu pensata, composta, smarrita, corretta per quasi un trentennio. La nota della traduttrice, Lidia Storoni Mazzolani, ci regala la storia di un'amicizia nata lavorando insieme alla versione italiana.

      Einaudi Tascabili - 1020: Memorie di Adriano. Seguite da Taccuini di appunti