"Che cos'ho in comune con gli ebrei? Non ho neppure niente in comune con me stesso." Questa battuta, meglio di qualsiasi altra, esprime l'essenza di Franz Kafka. Un uomo che veniva descritto dai suoi amici come uno che sembrava vivesse dietro una parete d vetro. Kafka scrisse nella tradizione dei grandi narratori jiddish, attingendo a un patrimonio culturale caratterizzato da una fantasia bizzarra venata di sfumature di umorismo e automortificazione. Ciò che aggiunse a questa tradizione fu una conspevolezza ossessiva. Alienato dalle sue radici, dalla sua famiglia, dal suo ambiente, e soprattutto dl suo stesso corpo, Kafka ha creato un linguaggio letterario unico nel quale nascondersi, trasformandosi in uno scarafaggio, in una scimmia, un cane, una talpa o un artista del circo che si lascia morire di fame davanti a una folla ammirata. Crumb e Mairowitz ci danno un'interpretazione di Kafka e del suo ambiente che ha entusiasmato molti suoi studiosi.
David Zane Mairowitz Libri
Questo autore approfondisce la complessa interazione tra letteratura, filosofia e dramma. Il suo lavoro attinge spesso a tradizioni intellettuali, contrapponendo forme artistiche a temi politici e sociali. Approccia saggi e manifesti con uno stile fantasioso e accessibile, che fonde idee profonde con una presentazione provocatoria.







Scritto intorno al 1922 e pubblicato postumo da Max Brod nel 1926, "Il castello" è l'ultimo romanzo di Franz Kafka. L'agrimensore K., "emergendo da un vuoto di antefatti o di preistoria personale simile a un banco di nebbia", come scrive Italo Alighiero Chiusano nell'introduzione, arriva in un villaggio sormontato da un castello. K. è lì per esercitare la propria professione, ma ciò gli è impedito dall'ostilità degli abitanti e dagli ostacoli frapposti dalla burocrazia del Castello, sfuggente e inafferrabile per la sua meticolosa e arbitraria complessità.
Retells the classic story of a murderer and the psychological punishment he endures before he finally comes to trial, in graphic novel format.
Adaptace Chantal Montellierová a David Mairowitz. Proces, slavný Kafkův román skvěle adaptovaný do komiksové podoby, je ponurým příběhem prokuristy Josefa K., kterému v den jeho třicátých narozenin vniknou do bytu dva neznámí muži a zatknou ho pro neznámé provinění. Ze začátku pokládá celou věc za nedorozumění, ale postupně poznává zkorumpovanost a nepostižitelnost soudu, jehož případy uzavírá pouze smrt obžalovaného. Kafkův portrét byrokratického soukolí, které drtí životy svých občanů, je dnes bohužel stejně aktuální jako v době svého zrodu. Jednomu nakonec nezbývá než smířit s poměry. Hlavně nevzbudit pozornost! Držet jazyk za zuby, i kdyby to člověku bylo hodně proti srsti! Pochopit, že ten velký soudní organismus setrvává věčně ve stavu pružné rovnováhy.