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Peter Ackroyd

    5 ottobre 1949

    Peter Ackroyd è un acclamato romanziere e biografo inglese la cui opera è profondamente radicata nella storia e nella cultura di Londra. Ackroyd esplora magistralmente lo "spirito del luogo" nella sua scrittura, spesso attraverso le vite di artisti e in particolare di scrittori, collegando i loro destini e le loro opere al cuore pulsante della città. I suoi romanzi e le sue biografie, che spesso approfondiscono la complessa interazione tra tempo e spazio, ritraggono Londra come un'entità vivente la cui natura mutevole rimane sorprendentemente costante. Il fascino di Ackroyd per la città e le sue figure letterarie crea un ritratto ricco e accattivante della metropoli inglese.

    Peter Ackroyd
    Innovation
    A Christmas Carol and The Chimes
    The Pickwick Papers
    Il ritratto di Dorian Gray
    Sherlock Holmes - The Sign of Four
    I fratelli Lamb
    • I fratelli Lamb

      • 207pagine
      • 8 ore di lettura

      È una giornata di sole del 1795 a Londra, e Mary Lamb è alla finestra di casa sua. Sfiora con la mano il pizzo sbiadito che le borda l'abito, un vestito di foggia antiquata che indossa senza alcun imbarazzo, e, sollevando verso il sole il volto segnato dalle cicatrici del vaiolo, medita sul lento declino di suo padre. Un tempo era un abile uomo d'affari, usciva dalla loro casa di Laystall Street come se andasse a una guerra contro un nemico invisibile, e se ne tornava a sera con un'aria di trionfo. Un giorno è rincasato con gli occhi sbarrati per il terrore. «Mi sono perso», ha sussurrato, ed è scivolato pian piano nella demenza. Per Mary è diventato prima un amico e poi il suo bimbo. Per Charles, invece, il fratello di Mary che si veste sempre di nero e con le sue fattezze spigolose sembra un giovane chierico impacciato, suo padre è come se non esistesse. Ogni volta che gli è possibile lo evita, e non fa mai osservazioni sulla sua inettitudine. Charles, ora, sta camminando al piano di sopra. Mary conosce bene quei passi e sa che presto si metterà a scrivere. Farà su e giù tre o quattro volte sul tappetino ai piedi del letto, per poi sedersi alla scrivania. Sta scrivendo un articolo per il «Westminster Words» in cui canta le lodi degli spazzacamini e legge Sterne per scoprire se il suo romanziere preferito si sia mai occupato del tema. Povero Charles, per compiacere sua madre continua a guadagnarsi da vivere lavorando alla Compagnia delle Indie, ma vuole essere uno scrittore. Declama a Mary le sue poesie e lei lo ascolta con attenzione, quasi con aria rapita. Così come ascolta con aria rapita quel diciassettene così fuori moda col foulard, la camicia e il panciotto di un giallo brillante che Charles ha conosciuto di recente: William Ireland, il ragazzo della libreria all'Holborn Passage che, giungendo le mani nervosamente, come se si stesse azzuffando con se stesso, ha confessato una volta di aver scoperto le opere di William Shakespeare scomparse nell'abisso del tempo, svanite nel nulla... Basato su personaggi e vicende reali, innanzi tutto sulla stupefacente storia del figlio diciottenne di un libraio antiquario londinese, William Henry Ireland, che tra il 1794 e il 1799, fabbricò di suo pugno alcune tragedie di William Shakespeare e riuscì a persuadere quasi l'intera società letteraria londinese della loro autenticità, I fratelli Lamb , «un romanzo toccante e tragico, ingegnoso e divertente» ( Times Literary Supplement ) ci restituisce tutta l'atmosfera torbida e romantica della Londra tra il XVIII e il XIX secolo.

      I fratelli Lamb
    • Conservare bellezza e giovinezza a ogni costo, vivere in un infinito presente anche se il prezzo è un'infinita dannazione: la storia di Dorian Gray è probabilmente una delle più note che la letteratura abbia mai raccontato, e non c'è generazione di lettori che non si sia confrontata con la straordinaria favola per adulti scritta da Oscar Wilde. Una favola che intreccia personaggi, o meglio anime molto diverse tra di loro: da Dorian Gray, il dandy che espia il proprio edonismo con la vecchiaia, a Lord Henry, il cui spirito cinico e decadente richiama quello dello stesso Wilde. Ma proprio l'intrecciarsi di tante anime, insieme alla fortissima tensione narrativa, fa si che l'incanto del Ritratto resti intatto nonostante il passare del tempo

      Il ritratto di Dorian Gray
    • A Christmas Carol 'Bah! Humbug!' Mr Scrooge is a squeezing, wrenching, grasping, scraping, clutching, miserable old man. Nobody stops him in the street to say a cheery hello; nobody would dare ask him for a favour. And I hope you'd never be so foolish as to wish him a 'Merry Christmas'! Scrooge doesn't believe in Christmas, charity, kindness - or ghosts. But one cold Christmas Eve, Scrooge receives some unusual visitors who show him just how very mistaken he's been... The Chimes The second of his series of Christmas books, Charles Dickens wrote The Chimes one year after A Christmas Carol. Tackling familiar themes of redemption, social injustice and family, it is a story of hope and contemplation and is a moving festive read well worth discovering.

      A Christmas Carol and The Chimes
    • The sixth and final volume in Peter Ackroyd's magnificent History of England series, taking us from the Boer War to the Millennium Dome almost a hundred years later.

      Innovation
    • In Colours of London Peter Ackroyd tells the history of London through the lens of colour - with specially commissioned colorised photographs from Dynamichrome that bring a lost London back to life.

      Colours of London
    • Revolution

      • 434pagine
      • 16 ore di lettura

      Revolution, the fourth volume of Peter Ackroyd's enthralling History of England begins in 1688 with a revolution and ends in 1815 with a famous victory. In it, Ackroyd takes readers from William of Orange's accession following the Glorious Revolution to the Regency, when the flamboyant Prince of Wales ruled in the stead of his mad father, George III, and England was - again - at war with France, a war that would end with the defeat of Napoleon at Waterloo.Late Stuart and Georgian England marked the creation of the great pillars of the English state. The Bank of England was founded, as was the stock exchange, the Church of England was fully established as the guardian of the spiritual life of the nation and parliament became the sovereign body of the nation with responsibilities and duties far beyond those of the monarch. It was a revolutionary era in English letters, too, a time in which newspapers first flourished and the English novel was born. It was an era in which coffee houses and playhouses boomed, gin flowed freely and in which shops, as we know them today, began to proliferate in our towns and villages. But it was also a time of extraordinary and unprecedented technological innovation, which saw England utterly and irrevocably transformed from a country of blue skies and farmland to one of soot and steel and coal.

      Revolution