Il primo romanzo del ciclo "Viaggi straordinari" narra l'avventurosa spedizione del dottor Fergusson, che insieme al suo amico Richard Kennedy e al servitore Joe Wilson intraprende un viaggio di esplorazione a bordo del pallone dirigibile Viktoria. Questo pallone è dotato di un dispositivo che consente di salire e scendere a piacimento, permettendo così all'aeronauta di sfruttare i venti che soffiano a diverse altezze e direzioni. Dopo il decollo da Zanzibar, i protagonisti vivono molte avventure con le popolazioni africane, affrontano animali selvatici e le forze della natura, esplorano le sorgenti del Nilo e superano varie difficoltà e pericoli. La storia è un mix di esplorazione, scoperte e incontri con culture diverse, offrendo una vivida rappresentazione delle sfide e delle meraviglie dell'Africa ancora inesplorata.
Elyette Roussel Libri






La bestia umana
- 384pagine
- 14 ore di lettura
[Trovi un'edizione con copertina alternativa per questo ISBN qui ] La "Lison", palpitante creatura ferroviaria che respira, soffi a, sbuffa e con voracità ingurgita grandi quantità di carbone; Jacques Lantier, macchinista della linea Parigi-Le Havre, che in lei ritrova la dolcezza e la docilità di una moglie. Sono i protagonisti del diciassettesimo romanzo del ciclo dei Rougon-Macquart che Zola concepì come terreno sperimentale per le teorie deterministiche. La locomotiva diventa scena di un tremendo delitto, di cupe passioni di amore e vendetta che faranno emergere in Lantier quella malvagità cui lo predestinano le tare ereditarie. Ed è sullo sfondo di questa fatalità del sangue che si staglia l'epopea dei due veri protagonisti: la locomotiva, mostro figlio di modernità e progresso, e l'eroe romantico, combattuto tra bene e male, volontà e fato.
Román patří k mistrovským dílům G. de Maupassanta, především pro kouzelné krajinářské scenérie a jemné vykreslení duševních stavů zprvu sentimentálně blouznivé, později opuštěné a stárnoucí hraběnky de Leonare. Líčí, jak z mladého nesamostatného děvčátka přerůstá v ženutěžce zklamanou a trpící. Jedinou útěchou je jí nakonec syn Pavel, na něhož soustřeďuje veškerou svou lásku, péči, aniž se jí však podařilo vychovat z něj čestného člověka.
Il sentit quelqu’un qui lui tapait l’épaule, et se retournant il vit la petite-fille de la mère Fadet, qu’on appelait dans le pays la petite Fadette, autant pour ce que c’était son nom de famille que pour ce qu’on voulait qu’elle fût un peu sorcière aussi. Le fadet, ou farfadet, est un lutin fort gentil, mais un peu malicieux. On appelle aussi fades les fées, auxquelles on ne croit plus guère. Chacun, en voyant la petite Fadette, s’imaginait voir le follet, tant elle était petite, maigre, ébouriffée et hardie. C’était un enfant très causeur et très moqueur, vif comme un papillon, curieux comme un rouge-gorge et noir comme un grelet. La petite Fadette incarne la magie de l’enfance et la curiosité insatiable, se mouvant dans un monde où le fantastique et le quotidien se mêlent, révélant ainsi les thèmes de l'innocence, de la nature et de la croyance en des êtres surnaturels.
Nella Russia degli zar, a Michele Strogoff, valoroso capitano del corpo dei corrieri dello zar, il sovrano in persona affida l’incarico di recapitare un messaggio segreto e importantissimo a suo fratello il granduca, di stanza presso Irkutsk, capitale della Siberia Orientale, a più di cinquemila chilometri di distanza da Mosca. Le orde tartare del crudele Feofar-Khan, capeggiate dal traditore russo Ivan Ogareff, hanno invaso parte dell’impero e ne minacciano l’integrità, mettendo a ferro e fuoco villaggi e città. La sorte dell’intera Russia è racchiusa in quel messaggio e dipende dalla velocità con la quale Strogoff riuscirà eventualmente a consegnarlo. Durante il viaggio, il corriere dello zar incontra due giornalisti stranieri, il francese Alcide Jolivet e l’inglese Harry Blount, e, soprattutto, Nadia Fedor, una bellissima ragazza lettone che deve raggiungere nella stessa Irkustk suo padre, esiliato politico. Il cammino è lungo e impervio, a causa delle difficoltà offerte dalla natura e dal caso, e per l’insidia costantemente rappresentata dall’esercito tartaro. Michele Strogoff viene catturato dagli uomini di Ivan Ogareff, che lo fa condannare da Feofar-Khan alla bruciatura degli occhi per mezzo di una sciabola arroventata. Nel frattempo, l’armata tartara prepara l’assedio di Irkustk.
La bella Esmeralda, perseguitata da un amante ossessivo e ingiustamente accusata di omicidio, trova inaspettatamente un protettore tormentato nel Gobbo di Notre Dame. Quasimodo, il gobbo, si dedica al suo compito di campanaro della cattedrale di Notre Dame e rimane vicino al suo tutore, l'arcidiacono Claude Frollo. La sua devozione si rivela mal riposta quando un piano di Frollo fallisce e Quasimodo si trova abusato da una folla, trovando solo nella ragazza zingara Esmeralda un gesto di pietà. L'amore del gobbo e la sua determinazione a proteggerla portano a un'azione disperata e a una tragedia quando lei viene falsamente accusata di omicidio. Le emozioni si intensificano mentre l'élite della società vacilla e i più emarginati dimostrano il loro valore in questa epica senza tempo di amore, giustizia e redenzione. La cattedrale di Notre Dame diventa quasi un personaggio a sé stante, e le descrizioni affettuose dell'autore hanno accresciuto l'apprezzamento per Notre Dame come simbolo di Parigi, ispirandone la preservazione e la ristrutturazione.
«J'ai voulu faire un livre sain, qui fût à la fois gaulois, épique et rabelaisien; un livre où coulât la sève, la vie, l'enthousiasme; et ce rire, ce grand rire joyeux qui devait secouer les tripes de nos pères.... J'ai voulu restituer un instant de ma vie d'enfant, de notre vie enthousiaste et brutale de vigoureux savageons dans ce qu'elle eut de franc et d'héroïque, c'est-à-dire libérée des hypocrisies de la famille et de l'école. » Louis Pergaud
Il professore Otto Lidenbrock trova in un vecchio libro una pergamena che contiene un messaggio cifrato scritto in caratteri runici. Il messaggio viene decifrato da Axel, nipote del rinomato professore di mineralogia che insegna in un prestigioso ginnasio di Amburgo dove vive. Il testo in latino contiene le indicazioni per raggiungere il centro della Terra attraverso un vulcano, lo Snaeffels in Islanda
Il tulipano nero
- 230pagine
- 9 ore di lettura
"La tulipe noire" viene pubblicato da Alexandre Dumas nel 1850, sei anni dopo l'enorme successo dei "Trois Mosquetaires" (seguito dagli altri due romanzi della trilogia, "Vingt ans après" e "Le Vicomte de Bragelonne") e del "Comte de Monte-Cristo", quando lo scrittore è ormai divenuto un beniamino del grande pubblico francese. Ambientato negli anni della cosiddetta "bolla dei tulipani", nella laboriosa Olanda repubblicana del Seicento che vide l'ascesa di quella prospera e raffinata borghesia tramandataci dai dipinti di Rembrandt e di Vermeer, il romanzo narra un vero e proprio caso di spionaggio industriale e al tempo stesso una delicata, insolita storia d'amore. Intorno al favoloso "tulipano nero", il fiore perfetto e impossibile, ruota una folla di personaggi sia storici che fantastici, che l'autore riesce a rendere vivi e veri con la consueta abilità: i due giovani innamorati Cornelius e Rosa, il brutale carceriere Grifus, il machiavellico Boxtel...
Maigret e il fantasma
- 152pagine
- 6 ore di lettura
«È permesso, cara?... Sto facendo visitare la casa al commissario Maigret, il capo della Squadra Omicidi... Dico bene, commissario?...». Maigret rimase come sbigottito: al centro dell’atelier dalle pareti a vetrata, in piedi davanti a un cavalletto, si ergeva una figura bianca che gli ricordò la parola pronunciata da Lognon: il fantasma ... Quello che indossava la signora Jonker non era il solito camice da pittore, somigliava piuttosto alla tonaca di un frate domenicano, ed era di una stoffa morbida e pesante come quella di un accappatoio. Perdipiù, la moglie dell’olandese portava un turbante bianco del medesimo tessuto. Con la mano sinistra teneva una tavolozza e nella destra stringeva un pennello. I suoi occhi neri si posarono su Maigret con curiosità.
I grandi libri - 25: Eugénie Grandet
- 178pagine
- 7 ore di lettura
Considerato da molti il capolavoro di Balzac, Eugénie Grandet presenta due figure tra le più straordinarie della letteratura francese: Félix Grandet, commerciante ricchissimo, prigioniero della propria smisurata avarizia, e la figlia Eugénie, d'animo nobile e sensibile, prigioniera di un sogno d'amore. Due ritratti indimenticabili, tratteggiati con vigore e grande maestria psicologica, che si fronteggiano in un dramma di «ordinaria famiglia». Nulla può distrarli dal perseguimento del proprio credo, dalla fatale attuazione del proprio destino: nella scena memorabile della morte del vecchio Grandet, l'ultimo «gesto spaventoso» è quello per afferrare il crocifisso dorato che il parroco gli porge, «e quest'ultimo sforzo gli costò la vita».
Le Inchieste di Maigret - 271: Maigret e la giovane morta
- 163pagine
- 6 ore di lettura
«Maigret non voleva ammetterlo, ma quello che lo lasciava più perplesso era il volto della vittima. Per il momento, ne conosceva un solo profilo. Che fossero le contusioni a darle quell’espressione imbronciata? Sembrava una bambina, una bambina di cattivo umore. I capelli scuri, morbidissimi, buttati indietro, erano naturalmente ondulati. Sotto la pioggia, il trucco si era un po’ sciolto, e questo, anziché invecchiarla o imbruttirla, la rendeva ancora più giovane e attraente».
La belle époque
- 63pagine
- 3 ore di lettura
Les années de paix comprises entre l'Exposition universelle de Paris de 1878 et le début de la Première Guerre mondiale (1914) sont considérées comme l'époque d'une vie agréable appelée plus tard la " Belle Epoque ". La Belle Epoque, ce sont les cafés et les cabarets de Paris, la construction de la tour Eiffel, l'invention du cinéma, les banquets somptueux, les cortèges présidentiels et les célébrations populaires...






