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Banana Yoshimoto

    24 luglio 1964

    Banana Yoshimoto è un'autrice giapponese la cui opera è celebrata per la sua voce distintiva e le profonde esplorazioni della condizione umana. Si addentra in temi come l'amore, la perdita, la famiglia e la ricerca dell'identità nella società contemporanea. Yoshimoto cattura magistralmente l'essenza della vita quotidiana, rivelando sottilmente le lotte interiori e le aspirazioni dei suoi personaggi. La sua prosa è caratterizzata dalla sua qualità lirica, dalla sua acuta attenzione ai dettagli e dalla sua squisita capacità di trasmettere i momenti effimeri che plasmano le nostre vite.

    Banana Yoshimoto
    Universale Economica Feltrinelli: Kitchen
    I Canguri - 14: Kitchen
    Tsugumi
    Sonno profondo
    Kitchen
    Il mondo di Banana Yoshimoto
    • Il mondo di Banana Yoshimoto

      • 77pagine
      • 3 ore di lettura

      Che cosa pensa Banana Yoshimoto del mondo? E del cinema? E della pittura contemporanea? E dell'Italia? E del Giappone? E della sua stessa scrittura? Un piccolo volume per entrare nelle stanze rarefatte, aeree, segrete di Banana Yoshimoto. Un tributo al culto ormai planetario di un'autrice che ha continuato a rinnovarsi, ad aprire in sé e fuori di sé le porte della percezione. Il volume analizza i temi cari alla narrativa dell'autrice, manie, predilezioni, tratti caratteristici. Sicuro e partecipe come può essere un amico e traduttore di fiducia, Giorgio Amitrano entra nel "mondo" di Banana offrendo interessanti spunti di lettura. Questa nuova edizione è arricchita da un'intervista condotta all'Orientale di Napoli nel 2001, da un saggio che situa la narrativa di Banana nel contesto della cultura giapponese contemporanea e da altre utili curiosità. Accompagnano il volume le riproduzioni di alcune opere degli artisti giapponesi che hanno costituito e continuano a essere il cerchio figurativo in cui si muove l'immaginazione della scrittrice.

      Il mondo di Banana Yoshimoto
      4,0
    • Kitchen

      • 148pagine
      • 6 ore di lettura

      "Non c'è posto al mondo che non ami di più della cucina..." Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, Kitchen. È un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista Yūichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei manga.

      Kitchen
      3,9
    • Sonno profondo

      • 144pagine
      • 6 ore di lettura

      Il libro raccoglie tre racconti: "Sonno profondo", "I viaggiatori della notte"e "Un'esperienza". Il primo ha per protagonista Terako, una giovane donna che trascorre la maggior parte del tempo in uno stato di sonno profondo da cui la sveglia solo lo squillo del telefono quando a chiamarla è il suo amante. Nella storia entrano poi un'amica, l'amante di Terako e la moglie di lui, in un continuo ondeggiare tra il sonno e la veglia, tra la vita e la morte. Anche in "I viaggiatori della notte" il centro della storia è un ménage à trois con momenti di tensione legati all'inquietante presenza di un giovane morto in un incidente. "Un'esperienza" vede la presenza di un medium che mette in contatto la protagonista con la sua amica morta.

      Sonno profondo
      3,9
    • Tsugumi

      • 174pagine
      • 7 ore di lettura

      "Giornate di una felicità intensa non capitano spesso nella vita. Ed è inseguendo quel vivido miraggio, che le persone riescono a tirare avanti e a invecchiare... Tsugumi è un romanzo che parla di questo. Di un'estate di un gruppo di ragazzi che non tornerà mai più. Del mare e del primo amore..." Così Banana Yoshimoto parla del suo romanzo tutto dedicato all'adolescenza. Uscito a puntate nell'edizione giapponese di "Marie Claire" e apparso in volume nel 1989, Tsugumi è sicuramente il più grande successo di Banana Yoshimoto, superando i 2 milioni di copie vendute: questa è la prima edizione in lingua occidentale. Maria e Tsugumi sono amiche fin dall'infanzia anche se sono due ragazzine molto diverse. Maria, l'io narrante, è dolce e buona: ha lasciato il piccolo paesino in cui era nata e cresciuta per iscriversi all'università a Tokio. Tsugumi è bellissima ma dotata di un carattere infernale: affabile e dolce con gli estranei, nel privato è un tiranno, parla come un maschio ed è viziata all'inverosimile. Non può spostarsi dalla tranquilla penisola di Izu perché le sue condizioni di salute non glielo permettono. Il suo destino pare segnato... Ma quando due amiche si ritrovano, e se questo accade d'estate, e se è il mare a cullare le rispettive solitudini, allora la magia scaturita dall'attimo può creare sensazionali cambiamenti del mondo reale.

      Tsugumi
      3,8
    • I Canguri - 14: Kitchen

      • 152pagine
      • 6 ore di lettura

      "Non c'è posto al mondo che non ami di più della cucina..." Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, Kitchen pubblicato, con grande successo, in Italia in prima traduzione mondiale da Feltrinelli (1991). È un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista Yūichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei manga

      I Canguri - 14: Kitchen
      3,8
    • "Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina...". Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, "Kitchen". Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, e rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la famiglia si può non solo scegliere, ma anche inventare. Così il padre del giovane amico Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine insolita del Giappone , con un linguaggio fresco e originale, quasi una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.

      Universale Economica Feltrinelli: Kitchen
      3,8
    • H/H

      • 104pagine
      • 4 ore di lettura

      Due racconti lunghi ("Hard-boiled" e "Hard-luck") che trattano della morte, tema familiare a Banana Yoshimoto, mostrando i diversi modi con cui la si può affrontare. Il primo racconto si svolge tutto nello spazio di una notte. Dopo una gita una donna giunge in un paese dove decide di pernottare. In un'atmosfera inquietante rivive momenti intensi e dolorosi del suo passato. Nel secondo racconto la giovane protagonista si reca tutti i giorni in ospedale a trovare la sorella Kumi in coma per emorragia cerebrale. La malattia e la morte le permettono di pensare alla vita in un modo tutto nuovo, che fino a poco tempo prima non avrebbe mai immaginato.

      H/H
      3,8
    • Amrita

      • 312pagine
      • 11 ore di lettura

      La famiglia di Sakumi è composta dalla madre con il compagno molto più giovane, il fratellastro Yoshio, una cugina e una amica. Su tutti loro pesa il ricordo di una sorella morta in un incidente stradale mentre guidava sotto l'effetto di alcol e barbiturici. Con lei Sakumi intrattiene un muto dialogo, che costituisce uno dei molti fili della narrazione. L'interesse per l'occulto e il mistero, sempre presente nei libri di Banana Yoshimoto, diventa qui l'elemento portante della narrazione. Amrita però non è un romanzo fantastico, ma la storia di un gruppo di persone, legate da rapporti di parentela, amicizia, amore, delle loro difficoltà, aspirazioni,ferite, illusioni in un mondo reale del quale l'autrice cerca di illuminare la parte invisibile, sommersa.

      Amrita
      3,7
    • L'abito di piume

      • 132pagine
      • 5 ore di lettura

      Hotaru torna nel paese natale, un piccolo borgo tranquillo attraversato da un fiume, per dimenticare le sue pene d’amore. Era andata ad abitare a Tokyo e, per otto anni, aveva vissuto una relazione sentimentale con un uomo sposato, un fotografo sempre impegnato nel lavoro che inaspettatamente l’abbandona. Il ritorno di Hotaru è un ritorno all’infanzia, un modo per ritrovare pace e serenità tra gli amici, e l’affetto della nonna. La madre è morta e il padre, un famoso psicologo, è in viaggio in California. Hotaru trascorre le giornate aiutando la nonna nel suo caffè dall’atmosfera intima e familiare. Rivede luoghi e persone del passato, soprattutto la sua vecchia amica Rumi, dotata di una speciale capacità di intuire ciò che si nasconde nell’animo delle persone. Un giorno, dopo una passeggiata lungo le sponde del fiume, Hotaru incontra Mitsuru, un ragazzo che le lascia una strana sensazione di déjà vu. È convinta di averlo già conosciuto da qualche parte, senza però riuscire a ricordare dove e quando. Risolverà l’enigma grazie all’aiuto di sua nonna e della madre di Mitsuru, scoprendo un evento misterioso e dal forte impatto emotivo.

      L'abito di piume
      3,7