João Grande e Pedro Proiettile, il Professor Bella-Vita, il Gatto e Gamba-Zoppa, il negretto Barandão e la piccola Dora, il Siccità e il Lecca-Lecca sono i membri di una pericolosa banda di ragazzi che infesta il porto di Bahia in un'epoca di oppressione e di rivolta. Sciuscià o "bespryzornie, olvidados o boys-of-the-rood", sono i bambini delinquenti, i reietti, il fiore nero e turbolento dell'abbandono e della miseria. Molti di questi ragazzi vengono travolti, ieri come oggi, dalla crudeltà di una società nemica o dalla logica perversa dell'autodistruzione ma, ricorda Amado, ci sono tra loro anche quelli che la fortuna (gli adulti, la storia) può assistere.
Gregory Rabassa Libri
Gregory Rabassa è stato un leggendario traduttore letterario, che ha fatto da ponte tra la letteratura in lingua spagnola e portoghese e il mondo anglofono. Le sue magistrali traduzioni hanno catturato l'essenza e lo stile di opere monumentali, rendendo questi tesori letterari accessibili a un pubblico globale. Rabassa è stato più di un mero trasmettitore di parole; è stato un ambasciatore culturale che ha sciolto le barriere linguistiche, arricchendo il panorama letterario internazionale. Il suo lavoro continua a risuonare, ispirando lettori e traduttori.





Cent'anni di solitudine
- 405pagine
- 15 ore di lettura
In 'Cent'anni di solitudine', lo scrittore Gabriel Garcia Marquez, narra la storia di una famiglia in cui componenti vengono al mondo, si casano e muiono per inseguire un destino ineluttabile, in attesa di un figlio con la coda di porco.
The collected stories is a selection of this great storyteller's short works which include tales of love and life, of beauty lost and the magic of women. The stories demonstrate his gradual growth into the magical realism for which he is best known
Santiago Nasar morirà. I gemelli Vicario hanno già affilato i loro coltelli nel negozio di Faustino Santos. A Manaure, "villaggio bruciato dal sale dei Caraibi", lo sanno tutti: presto i fratelli della bella quanto svanita Angela vendicheranno l'onore di quella verginità rubatale in modo misterioso dall'aitante Santiago, ricco rampollo della locale colonia araba. Tutti lo sanno, ma nessuno fa alcunché per impedirlo: non la madre della vittima designata, non il parroco, non l'alcalde, neppure una delle numerose fanciulle che spasimano per il Nasar. E così la morte annunciata lo sorprende nel fulgore di una splendida mattinata tropicale. Ma non per agguato o per trappola: un destino bizzarro e crudele fa sì che la fine di Santiago si compia per un concorso di fatalità ed equivoci, mentre gli stessi assassini fanno di tutto perché qualcuno impedisca loro l'esecuzione. Basato su un fatto reale, Cronaca di una morte annunciata venne pubblicato nel 1981 (un anno prima del Nobel a García Márquez) e, pur nella brevità, rappresenta uno dei vertici della sua narrativa: un romanzo magistrale che sa fondere i toni della tragedia antica con il ritmo di una detective story in una grandiosa allegoria dell'assurdità della vita, l'apoteosi della fatalità.
Dispotico, violento, amante insaziabile ma frettoloso, vendicativo, sanguinario e superstizioso, il "patriarca" è il dittatore di una sperduta isola dei Caraibi. Vive in un palazzo in rovina, circondato da postulanti e adulatori, ma la solitudine del potere è spaventosa: poco più che selvaggio analfabeta, il "patriarca" è giunto ormai al termine della sua vita e, quando la morte arriverà, non potrà che mostrare il vero, umanissimo e mostruoso volto del potere.