Esercizi di stile. Testo francese a fronte
- 319pagine
- 12 ore di lettura
Raymond Queneau, romanziere, poeta e critico, è rinomato per le sue opere deliberate che trasmettono un'impressione di spontaneità. I suoi testi sono prodotti consci della mente, della memoria e dell'intenzionalità dell'autore, in contrasto con la ricerca surrealista di un'espressione inconscia pura. Queneau prestava meticolosa attenzione ai dettagli, persino nella composizione strutturale dei suoi libri, dimostrando un approccio preciso al suo mestiere. La sua produzione letteraria è attentamente costruita e intenzionale.







Un episodio di vita quotidiana, di sconcertante banalità, e novantanove variazioni sul tema, in cui la storia viene ridetta mettendo alla prova tutte le figure retoriche, i diversi generi letterari (dall'epico al drammatico, dal racconto gotico alla lirica giapponese), giocando con sostituzioni lessicali, frantumando la sintassi, permutando l'ordine delle lettere alfabetiche. Eco, nella prefazione, dichiara che per anni è stato tentato di tradurre questi racconti, perché erano ritenuti intraducibili, legati come sono al "genio" specifico della lingua francese. E infine la decisione: non si trattava di tradurre, ma di capire le regole del gioco che Queneau si era poste, e quindi giocare la stessa partita con un'altra lingua.
Il venticinque settembre milleduecentosessentaquattro, sul far del giorno, il Duca d'Auge salí in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano ancora qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due; poco distante un Gallo, forse Edueno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all'orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I Normanni bevevan calvadòs... Fantasmagoria linguistica costruita su sfolgoranti giochi di parole, calembours e citazioni erudite, I fiori blu è la piú imprevedibile e pirotecnica opera di Raymond Queneau: «Appena presi a leggere il romanzo - racconta Italo Calvino - pensai subito: "È intraducibile!"... ma il libro cercava di coinvolgermi... mi tirava per il lembo della giacca, mi chiedeva di non abbandonarlo alla sua sorte, e nello stesso tempo mi lanciava una sfida».
Preceduto da una nuova versione di Geule de pierre e di Les Temps mêlés - Edizione integrale
Nella Parigi del quartiere latino, della Sorbona e dei piccoli caffè, giovani e vecchi ingannano il tempo tra conversazioni di filosofia e letteratura. E il tempo è il vero protagonista di questo romanzo, inteso ciclicamente come ritorno e alternanza, ma inteso anche come unica e ineludibile direzione che consegna l'uomo alla vecchiaia e alla morte.
A very funny book with great charm. The Times..This first English translation of The Sunday of Life is excellent. The Financial Times
Pierrot Mon Ami, considered by many to be one of Raymond Queneau's finest achievements, is a quirky coming-of-age novel concerning a young man's initiation into a world filled with deceit, fraud, and manipulation. From his short-lived job at a Paris amusement park where he helps to raise women's skirts to the delight of an unruly audience, to his frustrated and unsuccessful love of Yvonne, to his failed assignment to care for the tomb of the shadowy Prince Luigi of Poldevia, Pierrot stumbles about, nearly immune to the effects of duplicity. This "innocent" implies how his story, at almost every turn, undermines, upsets, and plays upon our expectations, leaving us with more questions than answers, and doing so in a gloriously skewed style (admirably re-created by Barbara Wright, Queneau's principle translator).
A metro strike sends country-girl Zazie on a crazy Parisian adventure in this comic cult classic Impish, foul-mouthed Zazie arrives in Paris from the country to stay with her uncle Gabriel. All she really wants to do is ride the metro, but finding it shut because of a strike, Zazie looks for other means of amusement and is soon caught up in a comic adventure that becomes wilder and more manic by the minute. Queneau's cult classic was made into a hugely successful film by Louis Malle in 1960. Packed full of word play and phonetic games, Zazie in the Metro remains as stylish and witty today as it did back then.
Mézalor, mézalor, késkon nobtyin ?On obtient cent mille milliards de poèmes (mais pas les vies pour les lire), et les autres, qu'on connaissait déjà et qu'on va pouvoir relire avec ce qui nous reste de vie, et aussi trois cents poèmes inédits - que, forcément, on ignorait - et puis des chansons, et aussi des souvenirs, avec - pour couronner le tout - quelques étonnants textes surréalistes. On le peut dire autrement : ce volume procure l'ensemble de la poésie publiée par Raymond Queneau, à quoi on a ajouté tous les poèmes épars publiés en revues et ceux que - les jugeant, pour diverses raisons, impropres à la publication - il avait conservés dans ses cartons. À cet ensemble, on a adjoint quelques textes - difficilement classables - qui, à un titre ou à un autre, relèvent de la fonction poétique. Ajoutons qu'on trouvera dans l'appareil critique de nombreux extraits du Journal, en grande partie inédit, de Raymond Queneau.