Als je mijn hart beroert
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Twintig kleurrijke verhalen van het Latijnsamerikaanse continent.




Twintig kleurrijke verhalen van het Latijnsamerikaanse continent.
Una bimba solitaria si innamora dell'amante della madre e, nelle torride sieste della pensione in cui vive, inventa misteriose cerimonie che conducono entrambi sull'orlo di un profondo abisso. Da un sotterraneo abbandonato viene liberata una vecchia rimasta prigioniera per mezzo secolo, vittima di un caudillo geloso. Quando si ritrova all'aperto, nuda, i lunghi capelli bianchi che sfiorano terra, gli occhi ciechi per il buio di decenni, non ricorda neppure il proprio nome. Nel fragore di una battaglia, tra le fiamme e gli spari, un uomo violenta una ragazza e ne uccide il padre. Vivrà perseguito dal rimorso fino a tornare sul luogo del delitto, dove la donna lo aspetta per vendicarsi. Sono alcuni straordinari personaggi di questi racconti, narrati da Eva Luna, accanto ai quali incontriamo Rolf Carlé, il fotografo segnato dagli orrori della guerra, Riad Halibì, l'arabo dal cuore compassionevole, la Maestra Ines, il Benefattore e altri che i lettori di Eva Lunagià conoscono. Un sottile filo narrativo unisce queste storie d'amore e di violenza, dal tono sempre contenuto, quasi dimesso, in contrasto con la ricchezza delle immagini, l'esuberanza degli scenari e la stravaganza delle passioni che determinano i destini di una stralunata umanità.
Sullo sfondo dell'inquieto scenario della società cilena, il sorgere di un amore tra due giovani giornalisti impegnati in una pericolosa indagine. Evangelina, una ragazza di facoltà medianiche, sparisce all'improvviso sequestrata dalla polizia. I due giovani, Irene e Francisco, si mettono alla sua ricerca, percorrendo una triste trafila che li porta dai commissariati alle carceri, dalla morgue ai campi di concentramento, mentre l'incubo della dittatura si fa sempre più incombente. Nell'appassionata descrizione della crescita sentimentale ed etica dei due giovani, dietro cui si cela una vicenda collettiva dura e drammatica, e nella perfetta costruzione di una trama che si fa via via sempre più avvincente, Isabel Allende dispiega ancora una volta le grandi doti di narratrice che hanno fatto de La casa degli spiriti un bestseller mondiale.
Due detenuti, compagni di cella, trovano un passatempo per le noiose serate: Molina, condannato a otto anni di carcere per pederastia, racconta a Valentín Arregui, incarcerato per attività di sinistra, film di Hollywood e di fantascienza. Quando Arregui riceve cibo contaminato da farmaci, che mira a spezzare la sua resistenza fisica e morale, Molina si prende cura di lui. Con il progressivo indebolirsi fisico, Valentín inizia a riconoscere la propria dipendenza e la paura di essere grato. Comprende che Molina lo ama e risponde a questo amore. Puig affronta in questo romanzo, scritto quasi interamente in forma di dialogo, due temi: il terrore e l'arbitrarietà della polizia, e una rappresentazione concreta dell'amore omosessuale, supportata da dettagliate note scientifiche. Senza sminuire il "classico" eroe rivoluzionario, Puig sottolinea l'importanza di un tipo di eroismo più umano, che si concentra sul sacrificio per il prossimo piuttosto che su idee astratte.