La lingua si configura come un elemento centrale dell'identità culturale e antropologica, ma anche come una conquista emotiva, nel primo volume dell'autobiografia di Elias Canetti. Cresciuto in una famiglia ebraica sefardita di origini spagnole in Bulgaria, il giovane Canetti vive in un contesto linguistico complesso: i genitori parlano spagnolo a casa, ma adottano il tedesco per l'intimità, mentre a scuola si insegna bulgaro. Il tedesco, inizialmente ignoto, diventa un legame doloroso con il destino, insegnato con amore dalla madre dopo la prematura scomparsa del padre. Questa lingua, simbolo d'amore, accompagnerà Canetti in tutta la sua scrittura. La narrazione è una toccante rievocazione dell'infanzia e dell'adolescenza, segnate dalla perdita del padre e dalla discreta presenza materna, che instilla l'amore per la letteratura. Si raccontano anche gli spostamenti in Europa di una famiglia inquieta, dalla natia Rustschuk all'Inghilterra, da Vienna a Zurigo, dove Elias vive "gli unici anni di perfetta felicità", ma il libro si chiude con l'amara premonizione di un ulteriore spostamento. È la storia di una giovinezza complessa, che coinvolge chiunque abbia una sensibilità aperta e un rapporto autentico con il mondo.
Amina Pandolfi Libri






Super Pocket - 9: La storia infinita
- 436pagine
- 16 ore di lettura
Bastiano è un ragazzino grasso e goffo perseguitato dai compagni che si fanno beffe di lui. Per sfuggire a un inseguimento si rifugia in una libreria antiquaria dove incontra un librario e un libro davvero particolari. Ha inizio così una straordinaria avventura che lo vedrà a turno lettore e protagonista attivo, in mondi magici pieni di fantastiche figure.
Settembre
- 561pagine
- 20 ore di lettura
Da maggio a settembre. Una breve estate tra le colline scozzesi. Il tempo di organizzare un ballo, di riunire famiglie e amici in una grande festa. Ma dietro l'allegria ciascuno nasconde pene e segreti. Un amore in pericolo e un amore che fatica a sbocciare, un'amicizia incrinata e un incubo che non si dissolve. Sul più romantico degli sfondi Rosamunde Pilcher intreccia una storia che ha l'incanto dei sogni e il vigore della vita.
"Questo, ecco proprio questo era ciò che lui aveva sognato tanto spesso e che sempre aveva desiderato...: una stora che non dovesse mai avere fine. Il libro di tutti i libri" Michael Ende, figlio del pittore surrealista Edgar, è nato in Germania nel 1929. Ha lavorato nel mondo dello spettacolo e curato regie per il Teatro di Monaco. Oltre alla Storia infinita, grandissimo successo hanno avuto anche Momo>/i> (1981), Lo specchio nello specchio (1986) e l'azione scenica La favola dei saltimbanchi. Pubblicati dalla Salani sono Le avventure di Jim Bottone (1989) e La terribile banda de Tredici Pirati (1990).
Tre sentieri per il lago e altri racconti
- 237pagine
- 9 ore di lettura
[Trovi un'edizione con copertina alternativa per questo ISBN qui] «I racconti di Tre sentieri per il lago sono una delle grandi raccolte narrative del nostro secolo. Senza saperlo e volerlo, la Bachmann si allontanò un poco da se stessa: cancellò o sfumò l'ossessione in cui aveva vissuto; e l'ultimo, elegantissimo racconto, che dà il titolo alla raccolta italiana, è in qualche modo una riconciliazione con la figura paterna e con l'Austria materna, sebbene l'incontro e l'addio siano così dolorosi» (Pietro Citati).
Novecento - 13: Opinioni di un clown
- 254pagine
- 9 ore di lettura
Nella Germania del neocapitalismo rampante, il giovane borghese Hans Schnier decide di fare il clown di professione, per assicurarsi una sorta di zona di sicurezza ideologica, compromessa il meno possibile con poteri forti e piccoli che paiono ormai non avere più limiti. E' una scelta difficile e rischiosa, che gli fa perdere l'amatissima compagna Maria, troppo "regolare" e timorata per stargli accanto, e che lo riduce infine in una sorta di sottosuolo spirituale, da lui praticato nella disperazione immedicabile di una solitudine assoluta. Scritto nel 1963, Opinioni di un clown è forse il romanzo più cupo e più "impegnato" che Heinrich Böll abbia mai scritto.La disumanità di una popolazione che nella rincorsa affannosa del profitto ha trovato il miglior narcotico per tacitare i forti, quasi insostenibili, sensi di colpa che la storia recente avrebbe dovuto ispirarle, risalta, a fronte del miserando destino di Hans, in tutto il suo terribile rilievo. Nella società tedesca dei primi anni Sessanta non c'è rimorso perché non c'è memoria, né cultura.
I Miti - 193: I giorni dell'estate
- 197pagine
- 7 ore di lettura
L'estate volge al termine in California. Jane Marsh, accoccolata davanti all'oceano, ripensa con nostalgia ad altri giorni di fine estate in un remoto villaggio scozzese tra le colline. Vorrebbe tanto tornare a Elvie e, soprattutto, vorrebbe ritrovare l'irrequieto e affascinante Sinclair. Ma a Elvie tutto è cambiato. Jane è costretta a fare i conti con la realtà, divisa tra le sue fantasie d'amore e l'amore vero.
